giovedì 11 agosto 2016

TLC a caccia di un modo per incrementare i propri ricavi

Una delle sfide più grandi nel 2016 riguarderà il settore delle telecomunicazioni. Quello che, banche a parte, ha patito di più la crisi in questa prima parte dell'anno. Lo dimostra il -33% che mediamente hanno registrato i titoli del comparto a Piazza Affari. Molto più del -21% media di tutto il listino. Peggio hanno fatto solo i titoli bancari.

Il nodo da sciogliere sarà anzitutto quello riguardante la guerra delle tariffe, che ha finito per penalizzare tutti. Ha portato così riflessi pesantissimi sul fatturato delle aziende. Negli USA i competitor sono meno di una decina. In Europa se ne contano un centinaio.

 (grafico sole 24 ore)

L'unica strada che finora viene percorsa da queste aziende per accrescere il fatturato, è quella di una sempre più stretta connessione con i media. In special modo, si guarda con sempre maggiore interesse al modello delle pay-tv. Va detto, in questo quadro globale, che l'Italia paga anche un altro aspetto fondamentale: siamo il paese con maggiori difficoltà di accesso alla banda ultra-larga. Soltanto il 5,6% della popolazione ha questo privilegio.



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