sabato 26 agosto 2017

Tariffe a 28 giorni: AGCOM le vieta, telefonia e pay-tv se ne fregano

Da un lato c'è un divieto esplicito, dall'altro un assoluto "chissenefrega". Ecco la situazione delle tariffe a 28 giorni (o meglio a 4 settimane) che hanno sostituito quelle classiche mensili che c'erano un tempo. Lo schema che prevede il pagamento ogni 4 settimane si traduce in pratica in un mese in più da pagare ogni anno, 13 volte anziché 12. E dopo che questo rincaro lo hanno praticato o gestori telefonici, adesso sbarca anche in pay-tv. Dal 1 ottobre settembre infatti Sky cambia e passa a una tariffazione ogni 28 giorni.

Il costo aggiunto delle tariffe a 28 giorni 


Il nocciolo del discorso però è un altro: lo scorso marzo AGCOM ha vietato esplicitamente questo sistema, ma finora i gestori telefonici se ne sono fregati, continuando ad applicare questi rincari generalizzati. Il motivo del divieto di AGCOM - Autorità competente in materia - è che questo cambio contrattuale equivale a un rincaro di circa l’8,6% dei prezzi annuali. Inoltre si rischia una minore trasparenza delle tariffe.

Tuttavia, come detto, gli operatori finora hanno agito come se il divieto non esistesse. E il fenomeno attecchisce in altri settori, come quello della tv a pagamento. Il colosso della pay-tv infatti ha scritto a tutti i suoi 4,760 milioni di abbonati, ricordando loro che hanno solo fino al 30 settembre per rifiutare la modifica contrattuale chiedendo una disdetta gratuita del contratto. E gli uffici dell’Autorità hanno aperto una istruttoria anche su Sky, dopo che lo fecero sugli operatori telefonici.

Ma cosa accadrà? Le tappe cruciali sono in arrivo. A settembre infatti Agcom deciderà su eventuali sanzioni a carico degli operatori telefonici inadempienti (e anche sul caso Sky). Teoricamente la disubbidienza degli operatori potrebbe far scattare sanzioni fino a 2,5 milioni di euro. Poi a febbraio 2018 ci sarà l'udienza presso il Tar del Lazio (a cui gli operatori si sono rivolti per provare a bloccare la delibera di Agcom di marzo) per decidere chi ha ragione su questa faccenda. Ma nel frattempo ci tocca pagare, o nel caso di SKY fare disdetta gratuita...

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