La stagione delle trimestrali è appena cominciata e uno dei settori che sarà messo sotto i riflettori è quello dei trasporti. Infatti il bilancio delle compagnie aeree risentirà della tensione in Medio Oriente e questi numeri ci diranno (almeno in parte) quanto.
I problemi che incideranno sul bilancio
Tradizionalmente il primo trimestre dell'anno è sempre complicato per il bilancio delle compagnie aeree, perché nel periodo post natalizio i viaggi diminuiscono. Ma stavolta il problema principale che è l'intera economia mondiale sta risentendo della guerra in Iran.Se nella prima fase del conflitto il disagio maggiore è stato quello di riorganizzare le rotte di viaggio per evitare i passaggi nelle aree coinvolte dal conflitto, in seguito le cose sono andate anche peggio.
L'aumento del prezzo del cherosene, che è praticamente raddoppiato dall'inizio della guerra, ha creato problemi operativi gravissimi. All'inizio si sperava che questi rincari fossero soltanto temporanei, ma poi le cose si sono dilungate creando disagi sempre più forti. La carenza di carburante infatti è un macigno per le compagnie aeree, che temono ripercussioni sulla stagione estiva, fondamentale per il loro bilancio.
Le aziende e il timore di un pessimo bilancio
Il vettore franco-olandese Air France-KLM sarà il primo player di questo settore a mostrare il proprio bilancio trimestrale, giovedì prossimo. L'aumento del cherosene ha spinto il vettore ad aumentare di €50 il prezzo dei biglietti, e inoltre si sono state alcune cancellazioni di voli.
La tedesca Lufthansa ha annunciato la chiusura della divisione City Line e ridotto l'utilizzo di alcuni velivoli meno efficienti (ossia che consumavano più carburante). La scandinava SAS ha invece cancellato più di mille voli a causa dell'aumento del carburante. Su tutti questi titoli, i trader saranno attenti all'eventuale comparsa di candela inverted hammer trading.
I veri effetti si vedranno in seguito
Anche se gli effetti del conflitto in Medio Oriente cominceranno a vedersi già da questa trimestrali, l'impatto reale dipenderà tutto dalla sua durata. Nell'attesa di capire se questo scenario andrà avanti ancora a lungo oppure no, il bilancio del primo trimestre sarà l'occasione per fare un punto della situazione, anche se non incorporerà pienamente l'effetto dell'impennata dei prezzi del carburante.

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