Il Dipartimento della Giustizia americano non si limita soltano alla battaglia con Deutsche Bank, ma sembra volere scatenare un'offensiva nei confronti di altri 5 banche e istituti di credito europeo. La questione è la stessa: lo scandalo dei titoli venduti mentendo sul loro grado di rischio.
La guerra USA-banche
Il conto presentato a Deutsche Bank è stato salatissimo, ben 14 miliardi di dollari. Tuttavia secondo gli ultimi rumors, le autorità americane avrebbero avviato una trattativa per un compromesso sulla cifra. Si parla di 5-6 miliardi di dollari. Conto salato, ma comunque molto meno del precedente.
L'entità dell'importo chiesto dagli USA aveva infatti sollevato dubbi sulla capacità della banca tedesca di farvi fronte senza correre ai ripari: aumenti di capitale o aiuti di Stato. Ciò aveva innescato su Deutsche Bank un grande caos, con i fondi in fuga e il crollo in Borsa. Lo "sconticino" ha poi avuto un effetto benefico sul titolo del colosso bancario tedesco, che è arrivato a chiudere addirittura in territorio positivo.
Peraltro tutto questo succede mentre la finanza tedesca è già impegnata a seguire la vicenda della fusione Deutsche Borse-London Stock Exchange, finita nel mirino della UE.
Le altre banche nel mirino USA
Ad ogni modo, sembra che gli USA abbiano messo nel mirino altre cinque grandi banche europee, con le quali intende arrivare ad accordi o sanzioni entro la fine dell'anno, prima di dover passare il testimone alla prossima amministrazione. Si conoscono i nomi di queste banche: Barclays, Rbs, Credit Suisse, Hsbc e Ubs. Tra le banche statunitensi un'inchiesta è tuttora attiva contro Wells Fargo, già scottata oggi dal caso dei conti fantasma. E' chairo che begli USA nessuno vuole tenere bassa la guardia, perché la crisi finanziaria del 2007-2009 brucia ancora.
Ricordiamo inoltre che il governo americano ha imposto multe per circa 46 miliardi di dollari a sei grandi istituti: JP Morgan, Citigroup, Bank of America, Goldman Sachs e Morgan Stanley, oltre che alla società di valutazione de credito aziendale Standard & Poor's dell McGraw Financial.
Si scopre così che il "Paperon de Paperoni" dei manager pubblici è Fulvio Conti, ex amministratore delegato dell'
Mentre il
Secondo quanto riportano i dati dell'Istat, nel mese di luglio il fatturato del settore industriale ha segnato una crescita del 2,1% rispetto al mese precedente. Dal confronto con luglio 2015 emerge inoltre il fatto che l'indice grezzo del fatturato si riduce del 6,7%.
Per adesso non si sanno bene i contenuti di questa proposta. E cioè l’entità dello sgravio fiscale a favore dei cittadini. Ne' chiaramente con quali tagli di spesa o eventuali nuove entrate potrà essere coperto il minor gettito che ne deriverebbe. Di sicuro non con gli incassi del
Secondo l'ultima analisi realizzata dall'Ufficio Studi della Cgia, ammonta a 64,8 miliardi di euro il volume di crediti in sofferenza della filiera immobiliare, su un totale di 156,8 miliardi generati dalle imprese.
Secondo la corte d'appello infatti, la stessa SocGen ha avuto un ruolo importante, viste le sue disfunzioni nei suoi sistemi di controllo. Ammettendo questo, è chiaro che sia stata al tempo stesso ritenuto Kerviel solo parzialmente responsabile delle conseguenze per la banca. Da qui la riduzione del rimborso alla società da 4,9 miliardi a 1 solo milione.
Sono i numeri del nuovo piano industriale presentato a Milano da Renzi e il
Intervistato dall'agenzia MarketWatch, l'ex governatore BCE (è stato in carica dal 2003 al 2011) ha spiegato che la situazione economica europea tutto sommato non è negativa, ma «semplicemente un po' in ritardo» rispetto agli Stati Uniti.
Gli ultimi dati del nostro istituto di statistica parlano nel complesso di una crescita degli occupati nel settore dell'agricoltura pari al 6,5% (rispetto al secondo trimestre del 2015). Questa percentuale rende quello agricolo il settore migliore sotto questo punto di vista, dal momento che la media complessiva nazionale è pari al 2%. Magari questo dato è connesso anche al cambiamento dei
A pesare sul titolo sono le sempre più numerose indiscrezioni riguardo il suo piano industriale, che fanno seguito dagli scossoni al vertice. Oltre all'addio dell'amministratore delegato e la nomina del
La Apple però non ci sta. E adesso dalla sua parte si è schierata anche la Business Roundtable, ovvero l'associazione dei ceo delle maggiori aziende Usa. La settimana scorsa, proprio la BR ha fatto partire una lettera verso l'Europa, nella quale si chiede di ribaltare il giudizio su Apple.
Nonostante il report debole, secondo la Bundesbank la situazione resta buona. Infatti la valutazione complessiva dell'economia teutonica resta favorevole. Nonostante il rallentamento del terzo trimestre, la situazione tedesca si conferma solida. «I dati in avvio di trimestre sono stati molto deboli» ed è atteso un «rallentamento della crescita nel Q3».
Secondo questo studio, il motivo per cui i prezzi praticati in Italia sono tra i più elevati d'Europa è di diversa natura. In primo luogo c'è il fatto di essere un paese grande importatore di prodotti energetici. Comprarli all'estero e rivenderli in Italia costa più che produrli. Ma è soprattutto il
Secondo quanto riporta il focus del noto quotidiano (ripreso da
Sembra qualcosa di paradossale, visto il
Ma è chiaro che sono altre le notizie che si attendono dagli USA. E ci riferiamo alla questione dei tassi di interesse. L'
Come si vede dai dati Nielsen, il settore dell'advertising televisivo è in continua crescita. Nei primi mesi del 2016, s'è registrato un ulteriore incremento del 6,1% rispetto all'anno precedente.
Secondo le stime, un centro come quello che è in progetto dovrebbe avere un costo operativo di circa 140 milioni l’anno. Occuperà nell’ex area Expo una superficie di 30-35mila metri quadrati, darà lavoro a 1.470 persone tra ricercatori, scienziati (provenienti da tutto il mondo), personale tecnico e amministrativo. Ognuno quali peserà a bilancio per circa 95mila euro.
La turbolenza è stata scatenata dalle
E adesso che cosa succede? Che l'euro si indebolisce. Una cosa ottima per Mario Draghi e per la BCE, che già ieri aveva dato un primo colpetto in questo senso, lasciando tutto invariato a livello di politica monetaria. In sostanza, la BCE ha lasciato che il gioco lo conduca l'istituto americano, mettendosi in posizione di attesa. In sostanza vuole sapere prima se il
Per i PAesi orientali la crescita economica diepnde anche dai partner commerciali come Germania e Italia, che restano fondamentali per sostenere i loro ritmi di crescita. Ritmi che sono davvero sostenuti. Già perché le loro economie avanzano a un ritmo doppio della media dell'EuroZona. Ed è un problema per tutti se l'
Il colosso finanziario statunitense ha portato la valutazione sul titolo da "neutral" a "buy". Immediata la reazione degli investitori:
Sono operazioni che spaziano in tutti i settori. Dall'energia all'industria, alle telecomunicazioni e al credito. Il focus prende spunto da un'analisi condotta da Kpmg, ripresa da
La cosa che dovrebbe insegnarci molto - visto che l'
Secondo l'istituto nazionale di statistica, infatti, nel secondo trimestre il prodotto interno lordo (PIL) è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente. Il fatto che sia salito dello 0,8% nei confronti dello stesso periodo del 2015 è poca cosa.
La guerra si sta traducendo in una discesa del titolo Apple a Wall Street. Come vediamo si può vedere sui