Dopo aver volato per diverse settimane, il dollaro si concede una pausa e ritraccia nel Forex market. Il biglietto verde oggi arretra sui mercati valutari nei confronti di tutte le altre monete, e se ieri il Dollar Index aveva sfiorato i massimi da 14 anni di 103,65 punti, oggi ferma la corsa e viaggia su valori più contenuti (102,81 punti). Questo però non mina affatto i dati notevoli messi assieme nel corso del 2016, durante il quale l'indice del dollaro ha guadagnato circa il 4,5%, con una marcata accelerazione subito dopo l'elezione presidenziale di Trump dello scorso 8 novembre.
Il rapporto dollaro-yen nei mercati valutari
E proprio Trump diventa uno dei fattori cruciali specialmente per uno dei cross più negoziati dagli investitori, ovvero quello tra USD e JPY., anche perché in ballo ci sono una valuta base e una valuta quotata molto importanti. Nel corso degli ultimi mesi, il nuovo presidente USA ha più volte accusato proprio il Giappone (assieme ad altri paesi) di aver volontariamente svalutato la propria moneta per ottenere dei vantaggi competitivi.
Il dollaro fa una piccola marcia indietro
Intanto, il cross Usd-Jpy dopo aver vissuto un anno isterico (crollo nella prima parte, ripresa vertiginosa negli ultimi mesi) ha oggi arrestato la corsa. In base ai dati sappiamo che il dollaro sta ritracciando. Dopo essere salito fino a 117,81 yen, oggi è andato in discesa perdendo anche lo 0,8% a 116,23 yen, per poi riguadagnare parzialmente terreno. A favorire il ritracciamento sono stati gli ultimi dati sulle vendite di case e una solida asta di titoli di Stato. Secondo BNP, sul forex lo yen scenderà nel 2017.
Trump e il Giappone
Come detto, però, è soprattutto l'evoluzione dei rapporti tra Trump e il Giappone a fare da ago della bilancia di questo cross del Forex. Gli investitori hanno bene a mente le promesse di stimoli fiscali da parte di Trump, nonché il già accennato fastidio del nuovo presidente per la politica di svalutazione volontaria da parte delle autorità monetarie giapponesi.
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Ricordiamo che per
Riguardo la valuta nipponica, secondo BNP sarà la valuta più debole tra le monete del gruppo G10 nel 2017. Le previsioni degli analisti BNP dicono che il cambio dollaro-yen, attualmente è a quota 117,4, salirà fino a raggiungere quota 128. Inoltre BNP non si aspetta neppure un recupero dello yen sul dollaro nel corso dell'anno successivo. Invece il deprezzamento della valuta giapponese è destinato a continuare.
C'è anche una statistica riguardante alle modalità con cui gli italiani hanno passato le feste. Il 90% lo ha fatto tra le mura domestiche con parenti e amici. Solo il 10 per cento degli italiani si è recato al ristorante, mentre il 2 per cento ha optato per gli agriturismi.
Il tema viene affrontato oggi dal Sole24Ore, che sottolinea come le surroghe abbiano trainato il mercato dei mutui nell'ultimo anno. Grazie a questa leva il mercato è tornato a crescere finendo per superare un monte mutui erogato di 50 miliardi di euro. Per rivedere valori simili occorre tornare a prima della
Sul Forex, come abbiamo detto arrivano notizie parzialmente positive per l'euro. In base ai dati della piattaforma Plus500, la moneta unica si porta a 1,045 dollari, dopo i minimi da 13 anni toccati a seguito dell'annuncio da parte della FED di alzare il costo del denaro. Il biglietto verde lascia qualcosa sul campo anche nei riguardi dello yen, a quota 118,19.
Nei giorni scorsi a
L'aumento di capitale avverrà per 13 milioni e dovrebbe completarsi nel primo trimestre 2017. La ricapitalizzazione sarà interamente garantita da un consorzio di "primarie banche internazionali". Queste ultime sottoscriveranno quelle azioni che eventualmente non verranno sottoscritte durante l'asta dei diritti inoptati. Verranno inoltre raggruppate le azioni ordinarie e di risparmio. A proposito di azioni,
Rispetto al passato, questo tipo di comunicazione arriva con notevole anticipo, proprio per consentire agli interessati di correggere eventuali anomalie ed evitare controlli e anche sanzioni future. In questo giro di lettere ci entreranno solo coloro i quali non hanno presentato alcuna dichiarazione dei redditi, pur avendo percepito nel 2015 più redditi da lavoro dipendente o da pensione da diversi sostituti di imposta, che non hanno effettuato il conguaglio delle imposte.
A rendere noti i numeri è stata la stessa compagnia attraverso una nota ufficiale. Il momento in cui c'è stato il picco di transazioni è arrivato intorno alle 14.
Il portale, che si occupa delle comparazioni multimarca e dell'intermediazione di prodotti anche assicurativi, ha quindi evidenziato un percorso al rialzo delle tariffa media Rc Auto. Quello che si può risparmiare tramite la comparazione, può arrivare fino al 46,6% della tariffa media.
Andiamo per ordine. Il Governo ha definitivamente rinunciato ad aumentare le tasse aeroportuali per l'imbarco, misura che venne introdotta a gennaio scorso e che - dopo la sospensione decisa in estate - era previsto che sarebbe stata reintrodotta nella
Secondo la consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di un centesimo il prezzo di benzina e gasolio, imitata anche da TotalErg che ha proceduto allo stesso incremento.
Questa proposta autorizza la concessione di permessi di soggiorno rapidi a quei cittadini extracomunitari che sono ricchissimi. Sì, proprio ricchissimi e non soltanto ricchi.
Ad annunciare questa grossa novità è proprio il portale della nota applicazione, che ha scritto un post sul proprio blog ufficiale: «Nel corso degli anni abbiamo ricevuto molte richieste da parte dei nostri utenti per le videochiamate, e siamo entusiasti di poter finalmente offrire al mondo questa funzione. Oggi siamo lieti di annunciare un altro passo che abbiamo fatto per collegare le persone, le videochiamate».
Le nuove tendenze deflazionistiche fanno seguito alla breve ripresa dell'inflazione che c'era stata a settembre, quando si era registrato un incremento dello 0,1%.
Questa misura viene quindi estesa a tutti i dirigenti, anche quelli di prima fascia come i direttori di reti e testate. E sarà operativa a partire dal 15 novembre, quando la legge entrerà ufficialmente in vigore.
Va sottolineato che erano ormai giorni che il cambio non ufficiale girava attorno quota 16 dollari (c'è da sottolinearo anche che il
Sono ormai 2 anni che Tim cerca di massimizzare i profitti della telefonia fissa, proponendo un aumento delle tariffe. L'ultimo è molto più contenuto di quelli proposti l'anno scorso e la scorsa primavera. Ma comunque è stato bocciato dal Garante con una lettera di pochi giorni fa.
Se facciamo un confronto con altri paesi, allora scopriamo che la Germania cresce in linea con l'Europa (+1,5%), così come Francia (+1,6%) e Regno Unito (+1,5%).
Per questo exploit sui mercati valutari, la moneta australiana deve dire grazie alle scelte della Reserve Bank of Australia, che questa notte ha lasciato invariato il tasso ufficiale, che rimane così al minimo storico dell'1,5%.
L'inflazione ha dato un segnale di ripresa, coerentemente a quelle che erano le aspettative degli analisti. Secondo le rilevazioni dell'Ufficio statistico della Eurozona (Eurostat), la stima flash per ottobre riporta un tasso di inflazione in aumento dello 0,5% su base tendenziale, quando il mese scorso lo stesso dato registrava un +0,4%.
Secondo la classifica annuale di 'Great Place to Work' infatti, la multinazionale di Mountain View (di recente finita sotto i riflettori anche per il
Il numero uno della banca centrale elvetica, parlando a Berna ha sostanzialmente ribadito la necessità di tassi d’interesse negativi, anche se ha tenuto a rimarcare che non possono essere una via percorribile a lungo termine. Infatti i loro effetti collaterali sarebbero pesanti, soprattutto sulle banche e sugli investitori. Tuttavia, al momento Jordan è sicuro che «i costi associati ai tassi d’interesse negativi sono inferiori al costo derivante dal detenere liquidità» (va evidenziato che in Europa
Le nuove installazioni di energia "verde" sono infatti cresciute nel corso del 2015 fino a 153 gigawatt, superando quelle nuove derivanti da fonti fossili o dal nucleare (anche se di recente è stato
Il problema che ha l'Unione Europea si chiama Belgio, che ancora non ha ratificato gli accordi commerciali per via della resistenza della Vallonia. Il leader Paul Magnette ha ritenuto "insufficiente" l'ultima ipotesi di compromesso per sbloccare l'intesa.