Per i contribuenti della Campania stanno per arrivare delle lettere poco gradite, ovvero quelle del Fisco italiano. Si tratta di circa 11mila lettere destinate ai contribuenti che non hanno presentato nell'anno in corso la dichiarazione dei redditi, e che secondo il sistema invece erano tenuti a farlo. Da qui il riscontro di una anomalia, e l'invito agli interessati a verificare la propria situazione. Eventualmente, correggerla per tempo senza incorrere in controlli successivi.
Cosa fare se vi chiama il Fisco
Rispetto al passato, questo tipo di comunicazione arriva con notevole anticipo, proprio per consentire agli interessati di correggere eventuali anomalie ed evitare controlli e anche sanzioni future. In questo giro di lettere ci entreranno solo coloro i quali non hanno presentato alcuna dichiarazione dei redditi, pur avendo percepito nel 2015 più redditi da lavoro dipendente o da pensione da diversi sostituti di imposta, che non hanno effettuato il conguaglio delle imposte.
Purtroppo quello delle imposte è un argomento sempre fastidioso. di recente è stato messo in evidenza che le tasse sulla casa costano oltre 50 miliardi agli italiani (e Confediliza ha chiesto un taglio).
Cosa fare se vi chiama il Fisco
Coloro i quali ricevono questo avviso possono verificare la propria posizione e ricorrere al ravvedimento operoso, ovvero quella dichiarazione che va a correggere una situazione di difetto da parte del contribuente. Per farlo basta in sostanza presentare il modello Unico Persone fisiche entro il 29 dicembre 2016, ovvero entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria del 30 settembre. In questo modo si otterranno significative riduzioni delle sanzioni dovute per la tardiva dichiarazione e per gli eventuali versamenti.
Chi ha necessità di maggiori informazioni può ottenerle negli uffici territoriali dell'Agenzia (sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it - nella sezione Contatta l'Agenzia > Assistenza fiscale > Uffici Entrate) o chiamando il numero 848.800.444.
A rendere noti i numeri è stata la stessa compagnia attraverso una nota ufficiale. Il momento in cui c'è stato il picco di transazioni è arrivato intorno alle 14.
Il portale, che si occupa delle comparazioni multimarca e dell'intermediazione di prodotti anche assicurativi, ha quindi evidenziato un percorso al rialzo delle tariffa media Rc Auto. Quello che si può risparmiare tramite la comparazione, può arrivare fino al 46,6% della tariffa media.
Andiamo per ordine. Il Governo ha definitivamente rinunciato ad aumentare le tasse aeroportuali per l'imbarco, misura che venne introdotta a gennaio scorso e che - dopo la sospensione decisa in estate - era previsto che sarebbe stata reintrodotta nella
Secondo la consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di un centesimo il prezzo di benzina e gasolio, imitata anche da TotalErg che ha proceduto allo stesso incremento.
Questa proposta autorizza la concessione di permessi di soggiorno rapidi a quei cittadini extracomunitari che sono ricchissimi. Sì, proprio ricchissimi e non soltanto ricchi.
Ad annunciare questa grossa novità è proprio il portale della nota applicazione, che ha scritto un post sul proprio blog ufficiale: «Nel corso degli anni abbiamo ricevuto molte richieste da parte dei nostri utenti per le videochiamate, e siamo entusiasti di poter finalmente offrire al mondo questa funzione. Oggi siamo lieti di annunciare un altro passo che abbiamo fatto per collegare le persone, le videochiamate».
Le nuove tendenze deflazionistiche fanno seguito alla breve ripresa dell'inflazione che c'era stata a settembre, quando si era registrato un incremento dello 0,1%.
Questa misura viene quindi estesa a tutti i dirigenti, anche quelli di prima fascia come i direttori di reti e testate. E sarà operativa a partire dal 15 novembre, quando la legge entrerà ufficialmente in vigore.
Va sottolineato che erano ormai giorni che il cambio non ufficiale girava attorno quota 16 dollari (c'è da sottolinearo anche che il
Sono ormai 2 anni che Tim cerca di massimizzare i profitti della telefonia fissa, proponendo un aumento delle tariffe. L'ultimo è molto più contenuto di quelli proposti l'anno scorso e la scorsa primavera. Ma comunque è stato bocciato dal Garante con una lettera di pochi giorni fa.
Se facciamo un confronto con altri paesi, allora scopriamo che la Germania cresce in linea con l'Europa (+1,5%), così come Francia (+1,6%) e Regno Unito (+1,5%).
Per questo exploit sui mercati valutari, la moneta australiana deve dire grazie alle scelte della Reserve Bank of Australia, che questa notte ha lasciato invariato il tasso ufficiale, che rimane così al minimo storico dell'1,5%.
Deflazione è la parola che incute preoccupazione. L'hanno generata soprattutto i prezzi dell'energia e il calo dei consumi (che restano fiacchi). Il tutto mentre a livello generale, arrivano segnali di altro genere dai