Il capitale affidato a terzi per l'investimento
In riferimento a questo ultimo aspetto, possiamo dire che proprio per questo sono nati i fondi comuni di investimento. Si tratta di istituti di intermediazione finanziaria che investono capitali raccolti dai risparmiatori. Ovviamente con il fine di creare valore sia ai gestori del fondo, sia ai risparmiatori che vi hanno investito.Una forma particolare di fondo è quella creata da uno dei broker più innovativi che si trovano in giro, ovvero eToro. La peculiarità degli eToro copy funds sta nel fatto che gli asset su cui si investe sono le attività di altri traders online. In pratica il valore viene generato da altri utenti della piattaforma. Abbiamo volutamente semplificato il discorso, giusto per mettere in risalto la sua peculiarità.
Il capitale gestito in proprio
Quando però non si affida ad altri il proprio capitale ma lo si deve gestire in proprio, la cosa è molto più complessa. Si prenda ad esempio il caso degli investimenti binari, che già di base presentano un coefficiente di rischio molto elevato (tanto che sono la forma di investimento più simile alle scommesse vere e proprie). Saper fare gestione capitale e rischio opzioni binarie non è cosa da tutti, proprio per via della maggiore incidenza di fattori sui quali è difficile fare delle previsioni (almeno per le opzioni a breve scadenza).
Volevamo giusto darvi un paio di spunti di riflessione sul tema, per farvi capire quanto può essere vario l'impegno emotivo (e di competenze) necessario per fare investimenti online. Si può passare infatti da una gestione affidata in tutto a terzi, ad una da fare in proprio e con grossi rischi (ma anche potenziali guadagni).




Il fine settimana è stato anticipato dalla chiusura contrastata delle Borse europee: Milano proprio in chiusura aumenta i ribassi e perde lo 0,54%, poco meglio di Parigi che perde lo 0,37%. Londra stabile, solo Francoforte chiude in territorio positivo (+0,18%). Diverso discorso per i listini asiatici, che hanno chiuso in positivo: il Nikkei guadagna l'1,03% a 18.620,75 punti, mentre c'è stata la flessione dello yen sul valutario. Chiusura in calo per 
A zavorrare la moneta unica (e spegnere gli ardori di chi ritiene di avere
La manovrina comporterà l'aggiustamento strutturale da 3,4 miliardi così come chiesto dalla commissione Ue, provocando un rapporto deficit-Pil al 2,1%. Questo rapporto dovrebbe scendere a quota 1,2%, secondo li accordi con Bruxelles.
Secondo la Yellen, la stretta monetaria intrapresa dalla banca centrale statunitense è quanto mai appropriata, ma nessuno in seno alla FED vuole ritrovarsi nella posizione di dover alzare i tassi troppo rapidamente, perché questo potrebbe causare problemi all'economia. Inoltre, secondo il capo dell'istituto americano, la crescita del paese è in buona salute, e che anche quella mondiale comincia a farsi più robusta. Ma si tratta - sottolinea Yellen - di risultati positivi che hanno richiesto tempo. Ha inoltre sottolineato che la FED è sempre più vicina a raggiungere i suoi obiettivi.
Questo modello si chiama SYMBOL, che sta per "Systemic Model of Banking Originated Losses". Il modello di calcolo – fanno sapere dall’Ateneo sardo – ha avuto delle applicazioni molto interessanti nel settore del risparmio. Quest'ultimo viene infatti regolato da direttive europee che hanno un effetto concreto sull’economia dei Paesi e sulla capacità di spesa dei cittadini, ed è costantemente tenuto sotto monitoraggio da parte dagli analisti europei.
La questione Brexit sta chiaramente influenzando i mercati e gli investitori. Tra le valute principali, la sterlina nell’ultimo mese ha avuto il rendimento migliore dopo lo yen giapponese, recuperando sul dollaro il 2,05 % (dati della piattaforma
La crescita di questo indicatore si lega al fatto che uno yen più debole migliorerà le esportazioni del Giappone nel prossimo trimestre. Attualmente la valuta giapponese è scambiata a 111,31 contro il dollaro, e come si vede dal grafico nell'ultimo periodo è rimasto stabile dopo che si era apprezzato molto a inizio 2017 (nel grafico abbiamo utilizzato anche il
Già un primo provvedimento era stato adottato per allungare il termine per aderire alla definizione, visto che con decreto il Governo aveva prorogato la scadenza originaria del 31 marzo fino al prossimo 21 aprile. Adesso, dopo aver raggiunto una intesa con le parti sociali, l'Amministratore delegato Ernesto Maria Ruffini ha disposto l'allungamento dell'orario pomeridiano al pubblico, che sarà fino alle 15,15.