sabato 5 settembre 2026

Investitori, al centro della scena ci sono BCE e inflazione USA

Sarà un'altra settimana molto intensa per gli investitori, che dovranno tenere sotto controllo tanto l'evoluzione degli aspetti geopolitici quanto i dati macro in arrivo soprattutto dagli Stati Uniti. Senza dimenticare la riunione della Banca Centrale Europea che si pronuncerà sui tassi di interesse.

Gli appuntamenti negli USA per gli investitori

mercatiI fari del mercato saranno puntati soprattutto sugli Stati Uniti, dove la settimana sarà più breve perché lunedì è giorno di festività del Labor Day. Tuttavia c'è un appuntamento fondamentale per gli investitori con i dati riguardanti l'inflazione di agosto, che dovrebbero fornire un ultimo importante tassello per immaginare cosa farà la Federal Reserve il prossimo 16 settembre.
I dati recenti e anche l'approccio hawkish mostrato da Kevin Warsh al Simposio di Jackson Hole inducono comunque gli investitori a pensare che ci sarà una stretta monetaria. Proprio questa convinzione del mercato ha spinto di recente il Dollar Index oltre quota 99, dopo essere rimbalzato da un pattern doppio minimo nelle sessioni precedenti.

Altri dati interessanti riguarderanno la fiducia dei consumatori dell'università del Michigan e le vendite di case esistenti.
Sempre negli USA gli investitori analizzeranno i risultati trimestrali di molte società importanti come Oracle, GameStop e Adobe.

Il conflitto nel Golfo

Il mercato continuerà a monitorare anche l'andamento del conflitto in Medio Oriente, in particolare il traffico di petroliere attraverso il Golfo Persico, perché da esso dipende l'andamento delle quotazioni del petrolio e la prospettiva dell'inflazione globale. Ad ogni modo sisa da tempo che il ritorno alla normalità del commercio internazionale potrebbe richiedere dei mesi.

Gli appuntamenti in calendario in Europa

Nel vecchio continente l'evento più importante della settimana è senza dubbio il meeting di politica monetaria della BCE. Gli investitori ritengono che i policy makers europei aumenteranno il costo del denaro di 25 punti base, così come hanno fatto a giugno. Tutto questo per via di un contesto di inflazione crescente.
Intanto nel Regno Unito ci sarà una settimana carica di dati macroeconomici, tra i quali spiccano quelli sulla produzione industriale e sul prodotto interno lordo, nonché quelli sul commercio estero. Ad un decennio da Brexit il bilancio per l'economia britannica è comunque negativo.
Nel vecchio continente c'è anche la decisione della Banca Centrale di Turchia, quella della Polonia e della Russia.

Il resto del mondo

Il calendario economico in Cina prevede i dati sul commercio e inflazione, mentre in Giappone conosceremo la revisione del PIL del secondo trimestre dell'anno. In Australia gli investitori guarderanno soprattutto ai report sulla fiducia dei consumatori e delle imprese.

domenica 30 agosto 2026

Tassi di interesse, in attesa della FED i prossimi meeting saranno di BoC e RBNZ

Sarà una settimana molto intensa sul fronte dei dati macroeconomici, soprattutto dopo le parole di Kevin Warsh che ha acceso le probabilità di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve nel mese di settembre.

Gli scenari USA sui tassi di interesse

fed kevin warshNei prossimi giorni i dati economici più attesi negli Stati Uniti sono quelli relativi al mercato del lavoro. I Non Farm Payrolls verranno pubblicati venerdì e si prevede che l'economia a stelle e strisce abbia creato 45 mila posti di lavoro nel mese di agosto, dopo l'inattesa marcia indietro di luglio. Ci si attende una leggera salita del tasso di disoccupazione e dei salari orari medi.

Questi indicatori saranno importanti per valutare ulteriormente la probabilità che la Federal Reserve (cos'è e come funziona la banca centrale USA ) alzerà i tassi di interesse nella prossima riunione di politica monetaria.
L'aumento della probabilità di una stretta ha permesso al dollaro USD di rimbalzare con forza prima del weekend e riavvicinarsi nuovamente alla soglia di 100.

Le timestrali in arrivo

Sempre negli Stati Uniti gli investitori terranno sotto controllo le novità in arrivo da Wall Street riguardo ad alcune trimestrali. Spiccano quelle di Broadcom, Dell, Palo Alto networks, che intanto ha disegnato sul grafico un uncino di Ross 123 high low.

Gli appuntamenti in Europa

Nel vecchio continente gli investitori aspettano soprattutto il dato sull'inflazione nella Eurozona, che sarà più importante per le mosse BCE sui tassi di interesse. Sul fronte della crescita verranno pubblicati nuovi report sugli indici PMI manifatturiero in alcuni paesi del blocco.

Il resto del mondo

Settimana di politica monetaria in Canada, mentre con gli USA il clima è sempre più teso sul fronte del commercio internazionale. La Bank of Canada è chiamata a decidere sui tassi di interesse, che probabilmente lascerà invariati al 2,25%. Sono in calendario anche alcuni dati macro nel paese.
I report PMI sul settore manufatturiero dei servizi saranno l'appuntamento più per la Cina, mentre in Giappone c'è una lunga scia di report economici in calendario. In Australia verrà pubblicato il report sul PIL mentre la Reserve Bank of New Zealand dovrebbe aumentare i tassi di interesse per 25 punti base portandoli a 2, 75%.

domenica 23 agosto 2026

Lavoro, in Italia lo svolgiamo 5 anni in meno rispetto al resto d'Europa

Ci sono due dati statistici che sembrano in contraddizione l'uno con l'altro ma che sono entrambi veri. In Italia si vive più a lungo che nel resto d'Europa, eppure passiamo 5 anni in meno della nostra vita al lavoro rispetto agli altri punti

I numeri sul lavoro

lavoroQuesto scenario emerge da alcuni indicatori europei relativi all'anno 2025. La vita trascorsa al lavoro in Europa mediamente è di 37,5 anni. La situazione èmolto diversa nel nostro Paese, dove la vita lavorativa arriva a 33 anni. Solo la Romania ne ha una più bassa. La nostra distanza rispetto al resto d'Europa quindi è molto ampia.
Se facciamo un confronto con il paese con la vita lavorativa più lunga vengono i brividi. Nei Paesi Bassi infatti la vita lavorativa media arriva addirittura a 44 anni, ben 11 in più rispetto al nostro paese. Ma le distanze sono ampie anche rispetto alla Germania (7 anni in più di noi) Francia e Spagna (4 anni in più).
Va precisato inoltre che il ritardo italiano rispetto alla media UE non si sta riducendo, bensì ampliando nel corso degli anni.

Il divario è ancora più ampio per le donne

Se questi numeri riguardano il mercato del lavoro in generale, analizzando il caso delle donne la situazione è ancora più imbarazzante. Infatti la vita lavorativa media del gentil sesso in Italia è pari a 28,4 anni, contro i 35,4 della media europea. Inoltre il divario tra uomini e donne del nostro paese sfiora i nove anni, il più elevato di tutta l'Unione Europea. In generale in Italia è ancora forte la disparità sul lavoro tra uomo e donna.
Del resto siamo il paese con un tasso di occupazione femminile molto basso, appena 58%, ben al di sotto della media dell'Unione Europea 71%.

Perché abbiamo questi dati negativi

Il pessimo dato statistico dell'Italia riflette soprattutto l'ingresso molto tardivo dei giovani nel mercato del lavoro (peraltro rispetto all'occupazione cambiano le priorità per i giovani italiani), e nel caso delle donne la bassa partecipazione femminile.
Sono dati allarmanti soprattutto in ottica previdenziale, perché un Paese dove la spesa pensionistica è pari al 15,5% del PIL e l'aspettativa di vita media molto lunga, là dove c'è una vita lavorativa media bassa, il sistema pensionistico diventa insostenibile.