lunedì 26 ottobre 2026

Mercati finanziari, è la settimana dei meeting FED e BCE

Ci aspetta una settimana densa di appuntamenti sui mercati finanziari. Anche se la questione centrale resta il Medio Oriente, c'è un calendario ricco per quanto riguarda la stagione delle trimestrali, ma soprattutto le importanti decisioni sui tassi di interesse da parte di Fed e BCE, oltre che di altri grandi istituti.

USA in focus sui mercati finanziari

mercati finanziariL'evento clou di questa settimana per i mercati finanziari sarà senza dubbio il meeting di politica monetaria da parte della banca centrale americana. Il 28 ottobre la Federal Reserve dovrebbe lasciare i tassi invariati, mentre ci si aspetta una nuova stretta monetaria per il meeting di dicembre. Anche per questo il dollaro ha vissuto una settimana blanda, con l'index che ha chiuso praticamente con un bilancio imvariato.

Trimestrali importanti in arrivo

Gli occhi dei mercati finanziari saranno puntati sugli Stati Uniti anche per il calendario degli utili, che presenta numerosi importanti appuntamenti. Se la settimana scorsa SpeceX sorprese i mercati con ricavi e utili migliori del previsto, nei prossimi giorni alzeranno il velo sui conti i colossi Microsoft, Alphabet e Amazon.

Appuntamenti rilevanti nel vecchio continente

Per quanto riguarda l'Europa, l'evento clou sarà senza dubbio la riunione della Banca Centrale Europea in calendario per giovedì. Anche per la Eurotower i mercati finanziari si aspettano una riunione interlocutoria prima di un ulteriore aumento a dicembre. La BCE ha già aumentato i tassi due volte quest'anno.
Sul fronte macro ci aspettano dati importanti sia dall'Europa (PIL) che dal Regno Unito, dove verrà annunciato il bilancio autunnale (a proposito, l'inflazione più alta del previsto spinge la Bank of England verso la stretta a novembre).

Il resto del mondo

Volgendo lo sguardo altrove, ci sono altri importanti appuntamenti durante i prossimi giorni. Le riunioni di politica monetaria saranno protagoniste anche in Giappone, Canada, Thailandia e Nuova Zelanda. Riguardo quest'ultima, anche gli indicatori che anticipano il trend fanno capire che la RBNZ dovrebbe aumentare il tasso di interesse di 25 punti base portandolo al 3% a causa dei forti e crescenti rischi di inflazione.
Fare puntati anche sulla Cina, dove ci sarà la quinta sessione plenaria del XX Comitato centrale del Partito Comunista, in calendario dal 26 al 29 ottobre.

mercoledì 21 ottobre 2026

Inflazione più alta del previsto, la Bank of England si prepara alla stretta

Ha viaggiato più forte delle aspettative l'inflazione nel Regno Unito. Lo dice l'ultimo report diffuso dall'ufficio nazionale di statistica questa mattina. Questo scenario alimenta la convinzione che la Bank of England alzerà i tassi di interesse in occasione del meeting di novembre.

I numeri britannici sull'inflazione

regno unitoIl tasso di inflazione annuale del Regno Unito è passato dal 3,1% di agosto al 3,5% di settembre su base annua. Il dato è superiore alle aspettative del 3,4% ed è anche il più alto da 11 mesi. La crescita dell'inflazione è alimentata in special modo dalla corsa del prezzo dei carburanti. La benzina nel Regno Unito ha toccato il livello più alto d'agosto 2022. L'inflazione su base mensile è aumentata dello 0,4%, in frenata rispetto allo 0,5% di agosto. 

I dati sull'inflazione di base

Per quanto riguarda i dati core, ossia depurati delle componenti più volatili, l'inflazione segna 2,8% nel mese di settembre, in accelerazione rispetto al 2,6% di agosto. Si tratta del livello più alto dal mese di marzo, nonché un dato superiore alle aspettative di mercato che erano del 2,7%. L'inflazione core su base mensile è cresciuta dello 0,2%, in una leggera frenata rispetto ad agosto. E' evidente che a maggiom scorso faceva bene chi non voleva sbilanciarsi quando l'inflazione era più debole nel Regno Unito. 

La pressione sulla Bank of England

Le implicazioni di questi numeri sono abbastanza evidenti. Di fronte ad una corsa dei prezzi che non accenna a fermarsi, la Bank of England è sempre più sotto pressione. Finora l'istituto centrale in britannico è stato l'unico a non aver ancora avviato un ciclo di inasprimento monetario, ma il mercato adesso sconta un inasprimento di 25 punti base a novembre. Riguardo ai tassi di interesse, la Bank of England era diventata più dovish a inizio anno, ma adesso le cose sono cambiate.

La reazione del mercato

Proprio per questo motivo si sta assistendo ad un rafforzamento della Sterlina rispetto al Dollaro sul mercato valutario. Il cambio GBPUSD è salito infatti verso 1,34, il livello più alto da un mese. Sotto il profilo tecnico il cambio tra le due valute ha superato di recente la media mobile a 200 periodi e sta testando adesso quella di lungo periodo. Va detto che a febbraio il cambio era oltre 1,38, ma gli esperti del mercato valutario pronosticavano tempi duri per la sterlina.
Intanto il rendimento dei titoli di Stato britannici a 10 anni si è mantenuto intorno al 5,4%, vicino ai massimi pluriennali.

lunedì 12 ottobre 2026

Mercati finanziari, occhi sul Medio Oriente e sulle trimestrali di Wall Street

Anche questa settimana sotto i riflettori dei mercati finanziari ci saranno soprattutto i segnali che giungeranno dal fronte Mediorientale e le loro conseguenze sull'inflazione energetica che sta mantenendo I rendimenti obbligazionari globali vicino ai massimi pluriennali. Ma nel menu settimanale spiccano anche le trimestrali a Wall Street.

Appuntamenti negli USA per i mercati finanziari

mercati finanziariNegli Stati Uniti ci sono una serie di dati macroeconomici di un certo interesse per i mercati finanziari. Ci riferiamo all'indice dei prezzi al consumo e quelli alla produzione, così come le vendite al dettaglio e la produzione industriale. Dati che si intrecciano con i negoziati in Medio Oriente (dove il commercio per Hormuz ha spinto i compensi dei comandanti delle petroliere). 
Ma sono soprattutto le trimestrali di Wall Street a catalizzare l'interesse degli investitori. Saranno le grandi banche come Citigroup, Goldman Sachs, JP Morgan Chase e Wells Fargo ad aprire le danze con i loro bilanci.

Il calendario economico del vecchio continente

Dall'Europa non ci si aspettano tanti spunti di rilievo sotto il profilo macro. Gli investitori si concentreranno soprattutto sui dati definitivi riguardanti l'inflazione della eurozona, che dovrebbero confermare un'accelerazione al 3,8% nel mese di settembre. Intanto l'euro si continua a indebolire rispetto al Dollaro statunitense: il cambio EUR/USD sul mercato valutario è sotto pressione e scivola sui minimi di 18 mesi. 

La Cina e il resto del mondo

Per quanto riguarda il resto del mondo, l'attenzione maggiore dei mercati finanziari si rivolgerà alla Cina, dove verrà pubblicato il report riguardante la bilancia commerciale, che ci farà comprendere gli effetti delle persistenti misure protezionistiche adottate dai principali partner. Sempre da Pechino giungerà il dato sull'inflazione annua.
Il report sui prezzi è in focus anche in Giappone e India. Alcuni dati sul lavoro invece verranno pubblicati in Australia, dove i mercati finanziari aspettano anche di conoscere il contenuto dei verbali dell'ultimo meeting di politica monetaria della RBA, durante il quale la Banca Centrale ha alzato i tassi di 25 punti base - ed ha fatto scattare qualche ordine limite buy sell - portandoli al 4,6%.