Arriva un altro parere negativo da parte di Commerzbank nei confronti di Unicredit. Il progetto di integrazione con la banca italiana continua a non piacere ai tedeschi, che ribadiscono che l'unica soluzione è quella Stand Alone. Il consiglio di amministrazione di Commerzbank, continua a non vedere le basi per una fusione.
L'OPS italiana e la reazione dell'altra banca
La battaglia tra i due istituti è in corso ormai da diverso tempo, e si costantemente di nuovi capitoli. E i segnali in tempo reale continuano a non essere incoraggianti. Di recente Unicredit ha promosso un'offerta pubblica di scambio, chiedendo l'autorizzazione per spingersi oltre il 30% della banca tedesca senza però acquisirne il controllo.
Dall'altra parte c'è però la ferma resistenza di Commerzbank, che ha rigettato ancora una volta la proposta della banca italiana. E lo ha fatto ancora tra le polemiche. Alle accuse di Unicredit di aver alzato una specie di muro al dialogo, l'istituto tedesco risponde dicendo l'esatto opposto e sottolineando di aver avuto "diversi incontri" con i rappresentanti della banca italiana, ma che i comportamenti di Unicredit rendono difficile la costruzione di un rapporto ispirato dalla reciproca fiducia che sarebbe la base necessaria per una transazione di successo.
Il secco NO di Commerzbank
Secondo Commerzbank le operazioni proposte da Unicredit non hanno dimostrato un potenziale di creazione di valore sufficiente. L'istituto tedesco inoltre ritiene che parte del potenziale illustrato dall'istituto guidato da Orcel potrebbe essere realizzato in autonomia, restando indipendente. Insomma, non ci sarebbe alcun beneficio per Commerzbank, che sotto la guida di Bettina Orlopp ha registrato una crescita dei ricavi del +5,4%, un utile per azione di 2,39 euro e un prezzo obiettivo degli analisti a 37,75 euro, al di sopra della quotazione attuale nell'indice GER40 DAX.
Unicredit e l'aumento di capitale
Mentre la partita tra i due istituti continua, Unicredit si prepara ad affrontare l'assemblea per l'aumento di capitale all'inizio di maggio. Un aumento che servirà proprio a finanziare l'acquisizione di azioni Commerzbank (l'isituto ha accumulato nel corso degli ultimi mesi una quota di circa il 28% in Commerzbank, diventando il primo azionista della banca tedesca). L'operazione porterà l'emissione di azioni ordinarie per un massimo di 470 milioni.


