mercoledì 21 ottobre 2026

Inflazione più alta del previsto, la Bank of England si prepara alla stretta

Ha viaggiato più forte delle aspettative l'inflazione nel Regno Unito. Lo dice l'ultimo report diffuso dall'ufficio nazionale di statistica questa mattina. Questo scenario alimenta la convinzione che la Bank of England alzerà i tassi di interesse in occasione del meeting di novembre.

I numeri britannici sull'inflazione

regno unitoIl tasso di inflazione annuale del Regno Unito è passato dal 3,1% di agosto al 3,5% di settembre su base annua. Il dato è superiore alle aspettative del 3,4% ed è anche il più alto da 11 mesi. La crescita dell'inflazione è alimentata in special modo dalla corsa del prezzo dei carburanti. La benzina nel Regno Unito ha toccato il livello più alto d'agosto 2022. L'inflazione su base mensile è aumentata dello 0,4%, in frenata rispetto allo 0,5% di agosto. 

I dati sull'inflazione di base

Per quanto riguarda i dati core, ossia depurati delle componenti più volatili, l'inflazione segna 2,8% nel mese di settembre, in accelerazione rispetto al 2,6% di agosto. Si tratta del livello più alto dal mese di marzo, nonché un dato superiore alle aspettative di mercato che erano del 2,7%. L'inflazione core su base mensile è cresciuta dello 0,2%, in una leggera frenata rispetto ad agosto. E' evidente che a maggiom scorso faceva bene chi non voleva sbilanciarsi quando l'inflazione era più debole nel Regno Unito. 

La pressione sulla Bank of England

Le implicazioni di questi numeri sono abbastanza evidenti. Di fronte ad una corsa dei prezzi che non accenna a fermarsi, la Bank of England è sempre più sotto pressione. Finora l'istituto centrale in britannico è stato l'unico a non aver ancora avviato un ciclo di inasprimento monetario, ma il mercato adesso sconta un inasprimento di 25 punti base a novembre. Riguardo ai tassi di interesse, la Bank of England era diventata più dovish a inizio anno, ma adesso le cose sono cambiate.

La reazione del mercato

Proprio per questo motivo si sta assistendo ad un rafforzamento della Sterlina rispetto al Dollaro sul mercato valutario. Il cambio GBPUSD è salito infatti verso 1,34, il livello più alto da un mese. Sotto il profilo tecnico il cambio tra le due valute ha superato di recente la media mobile a 200 periodi e sta testando adesso quella di lungo periodo. Va detto che a febbraio il cambio era oltre 1,38, ma gli esperti del mercato valutario pronosticavano tempi duri per la sterlina.
Intanto il rendimento dei titoli di Stato britannici a 10 anni si è mantenuto intorno al 5,4%, vicino ai massimi pluriennali.

lunedì 12 ottobre 2026

Mercati finanziari, occhi sul Medio Oriente e sulle trimestrali di Wall Street

Anche questa settimana sotto i riflettori dei mercati finanziari ci saranno soprattutto i segnali che giungeranno dal fronte Mediorientale e le loro conseguenze sull'inflazione energetica che sta mantenendo I rendimenti obbligazionari globali vicino ai massimi pluriennali. Ma nel menu settimanale spiccano anche le trimestrali a Wall Street.

Appuntamenti negli USA per i mercati finanziari

mercati finanziariNegli Stati Uniti ci sono una serie di dati macroeconomici di un certo interesse per i mercati finanziari. Ci riferiamo all'indice dei prezzi al consumo e quelli alla produzione, così come le vendite al dettaglio e la produzione industriale. Dati che si intrecciano con i negoziati in Medio Oriente (dove il commercio per Hormuz ha spinto i compensi dei comandanti delle petroliere). 
Ma sono soprattutto le trimestrali di Wall Street a catalizzare l'interesse degli investitori. Saranno le grandi banche come Citigroup, Goldman Sachs, JP Morgan Chase e Wells Fargo ad aprire le danze con i loro bilanci.

Il calendario economico del vecchio continente

Dall'Europa non ci si aspettano tanti spunti di rilievo sotto il profilo macro. Gli investitori si concentreranno soprattutto sui dati definitivi riguardanti l'inflazione della eurozona, che dovrebbero confermare un'accelerazione al 3,8% nel mese di settembre. Intanto l'euro si continua a indebolire rispetto al Dollaro statunitense: il cambio EUR/USD sul mercato valutario è sotto pressione e scivola sui minimi di 18 mesi. 

La Cina e il resto del mondo

Per quanto riguarda il resto del mondo, l'attenzione maggiore dei mercati finanziari si rivolgerà alla Cina, dove verrà pubblicato il report riguardante la bilancia commerciale, che ci farà comprendere gli effetti delle persistenti misure protezionistiche adottate dai principali partner. Sempre da Pechino giungerà il dato sull'inflazione annua.
Il report sui prezzi è in focus anche in Giappone e India. Alcuni dati sul lavoro invece verranno pubblicati in Australia, dove i mercati finanziari aspettano anche di conoscere il contenuto dei verbali dell'ultimo meeting di politica monetaria della RBA, durante il quale la Banca Centrale ha alzato i tassi di 25 punti base - ed ha fatto scattare qualche ordine limite buy sell - portandoli al 4,6%.

martedì 6 ottobre 2026

Bilancio delle Big Tech sotto i riflettori, ottobre caldo per Wall Street

Le prossime settimane saranno veramente calde per gli investitori del mercato azionario americano. Durante ottobre infatti saranno pubblicati i resoconti trimestrali delle società quotate a Wall Street, e il bilancio delle Big Tech potrebbe indirizzare notevolmente il percorso del mercato USA nel prossimo futuro.

Cosa aspettarsi dal bilancio delle Big Tech

big techI colossi della tecnologia come Alphabet, Amazon e Microsoft daranno un'indicazione importante su come procede il business e potrebbero anche offrire delle indicazioni su quello che succederà nel 2027.
Nel bilancio delle Big Tech ci sono investimenti per centinaia di miliardi di dollari, soprattutto nell'infrastruttura dedicata all'intelligenza artificiale (cosa che limenta la domnada e quindi il prezzo del rame, vicino a record storici). Il mercato vuole capire quale sarà il livello della spesa nel prossimo anno e se la crescita dei costi sarà accompagnata da una maggiore crescita dei ricavi.

Una questione di equilibrio

Se questa settimana i mercati finanziari penseranno soprattutto ai verbali FED e BCE, dalal prossima l'aspetto più importante non sarà la lettura del bilancio delle Big Tech nelle sue cifre fondamentali, ma soprattutto capire se l'espansione degli investimenti sarà accompagnata da una crescita dei ricavi e del redditività. Il problema delle grandi aziende tecnologiche è proprio questo, ossia muoversi su un sottile equilibrio tra grandi investimenti e sufficienti ritorni economici.

Le conseguenze sono enormi

La lettura del bilancio delle Big Tech Non servirà soltanto a indirizzare l'andamento delle singole società ma avrà un effetto importante lungo tutta la filiera. Una maggiore spesa per Data Center e sistemi di intelligenza artificiale coinvolge anzitutto i produttori di chip a semiconduttori. Ciò vuol dire che ne risentiranno i conti di Nvidia, Taiwan Semiconductor Manufactoring e Broadcom. In sostanza l'intero comparto tecnologico (che ha creato molti nuovi ricchi e ne creerà ancora, visto che una ricerca sostiene che nel 2031 avranno un patrimonio miliardario quasi 4.000 persone) risentirà dei bilanci delle Big Tech come Alphabet, Amazon e Microsoft.
Inoltre il peso di queste società sull'indice S&P500 rende rilevanti le loro trimestrali per l'intero mercato e può condizionarne l'umore. 
Dopo un settembre chiuso con un rialzo contenuto, gli investitori sperano che il mese di ottobre possa portare delle buone notizie.