Le prime conseguenze di quanto sta accadendo in Iran le stiamo vedendo in questi giorni e riguardano il prezzo del petrolio, che sta salendo rapidamente e secondo alcuni osservatori anche toccare 100 dollari al barile nelle prossime settimane.
Iran, lo stretto di Hormuz e il prezzo del petrolio
Le autorità iraniane hanno deciso di reagire all'attacco Israelo-americano che ha portato all'uccisione di Khamenei chiudendo lo stretto di Hormuz, l'arteria marittima strategica del Golfo Persico. Lo stretto è un corridoio vitale che collega il Golfo con i mercati in Asia, Europa e Nord America. E' stato definito dall'Energy information administration statunitense (Eia), "uno dei più importanti colli di bottiglia petroliferi al mondo".La chiusura di questo passaggio comporta che i commerci devono adeguarsi e cercare altre vie di transito. Secondo alcuni recenti dati sono oltre 150 le petroliere che hanno gettato l'ancora nelle acque aperte del Golfo, e molte altre restano ferme dall'altra parte dello Stretto perché impossibilitate a navigare in sicurezza. Ogni giorno da lì passano circa 20-25 milioni di barili di petrolio, ossia un quarto del mercato globale. Inevitabilmente il prezzo del petrolio risente pesantemente per questa chiusura (per quotazioni aggiornate si vedano opzioni binarie broker No ESMA).
Anche il gas si mette a correre
Accanto all'effetto negativo sul prezzo del petrolio, ci sono problemi seri anche per le forniture di gas naturale liquefatto (GNL), perché anche il 20% di esso transita da qui ed è una commodity fondamentale per l'Europa. Il rischio concreto quindi è una impennata dei costi dell'energia e di conseguenza una fiammata dell'inflazione. Ecco perché molti hedge fund piu grandi al mondo stanno riposizionando i loro asset.
Anche il commercio ne risente
L'importanza dello stretto di Hormuz non riguarda soltanto l'energia, ma in generale il commercio e di conseguenza le intere catene di approvvigionamento globale. Si stima che circa un sesto dell'intero commercio globale dovrà essere ridisegnato, e in ogni caso si svilupperà secondo tempi più lunghi a causa delle nuove rotte da battere.
Il timore più grande riguarda una nuova forte fiammata dell'inflazione, che potrebbe salire in misura dello 0,3-0,7% nel prossimo semestre in Europa.


Il ruolo dell'argento in ambito industriale è sempre più importante. In particolare, il Silver metal è estremamente richiesto in alcuni settori chiave della tecnologia: nell'energia solare, nei veicoli elettrici, nell'intelligenza artificiale e nelle infrastrutture digitali.