Uno dei problemi maggiori degli ultimi anni per imprese e famiglie è senza dubbio riuscite a sostenere il costo per l'energia, che in Italia è sempre più pesante. La bolletta elettrica italiana è tra le più care del vecchio continente, e neanche di poco.
La zavorra pesante del costo per l'energia
A parità di consumi, famiglie e imprese italiane si trovano a dover sostenere un costo per l'energia sensibilmente più elevato rispetto agli altri membri dell'Unione Europea. E con la crisi in Medioriente dopo l'attacco USA-Israele all'Iran, le cose potrebbero rapidamente peggiorare.Ma va detto che il costo per l'energia così alto non è un fenomeno temporaneo, ossia di una distorsione di mercato legata a fattori contingenti (come fu con la crisi post Covid), bensì delle conseguenze di una struttura di mercato che sconta scelte sbagliate sia in ambito Nazionale che in ambito europeo.
La formazione del prezzo
Il primo elemento che incide pesantemente sul costo dell'energia riguarda il modo in cui si forma il prezzo all'ingrosso. Il prezzo dell'elettricità viene determinato dall'ultima tecnologia sfruttata per soddisfare la domanda, quasi sempre il gas naturale. Questo significa che, anche quando si utilizza una fonte rinnovabile, la remunerazione avviene allo stesso prezzo della fonte più cara.
Siccome in Italia la produzione del sistema elettrico si fonda quasi integralmente sul gas, il costo finale sarà strutturalmente più elevato (e molto esposto alla volatilità dei mercati internazionali).
Il mix energetico nazionale
Un altro problema per il nostro paese è la configurazione del mix energetico che abbiamo scelto. Da decenni abbiamo rinunciato alla fonte nucleare, e siamo stati bravi a ridurre l'uso del carbone a poco più che marginale. Tuttavia avremmo dovuto investire nelle rinnovabili molte pià risorse, e non averlo fatto ci ha resi fortemente dipendenti dall'estero per quanto riguarda le fonti energetiche. Non accade così per altri paesi europei, che possono contare su fonti produttive più diversificate, che fungono anche da stabilizzatore dei prezzi.
Il sistema europeo
Un altro problema riguarda il meccanismo europeo delle emissioni di CO2. Senza entrare in tecnicismi, diciamo solo che le centrali elettriche trasferiscono il costo delle emissioni direttamente sul prezzo dell'elettricità, indipendentemente dalla fonte utilizzata per produrla. Per il nostro paese questo si traduce in un costo molto più elevato (tralasciamo poi il discorso sui reali benefici in termini ambientali e un sistema del genere dovrebbe assicurare).

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