La riunione di politica monetaria della banca centrale australiana si è conclusa senza alcuna sorpresa riguardo ai tassi di interesse. La Reserve Bank ha infatti deciso di alzare il costo del denaro di 25 punti base, portandolo al 4,35%. Riguardo alle mosse future l'istituto ha invece lasciato aperta la porta ad ogni possibilità.
La decisione della RBA sui tassi di interesse
La scelta di effettuare una nuova stretta monetaria, la terza consecutiva, è stata presa con il voto favorevole di 8 membri e 1 solo contrario. Quest'ultimo avrebbe voluto lasciare i tassi di interesse al 4,10%. Con il rialzo deciso oggi, il costo del denaro in Australia torna ai livelli del picco dell'inflazione post-pandemica.La dichiarazione di accompagnamento
Riguardo alla posizione attuale della Reserve Bank of Australia sui tassi di interesse, l'istituto sottolinea che l'inflazione è aumentata in modo sostanziale a causa di pressioni di capacità, prezzi più alti di materie prime e carburante e anche per il conflitto in Medio Oriente.
Riguardo l'outlook sui dati macro-economici più importanti, le aspettative di inflazione a breve termine sono aumentate. Ciò spiega la posizione più aggressiva dell'istituto rispetto a quella mostrata a marzo. Tuttavia le successive mosse sui tassi di interesse saranno comunque guidate dai dati in arrivo di volta in volta.
Le conseguenze della guerra nel Golfo ridurranno di mezzo punto percentuale la crescita economica nel corso di quest'anno rispetto alle previsioni precedenti al conflitto.
La reazione del mercato
Nonostante la posizione più aggressiva mostrata dalla riserva Bank of Australia, al momento i mercati vedono ancora soltanto un altro aumento nei prossimi mesi, probabilmente a settembre.
Sul mercato valutario l'approccio più hawkish della RBA non ha portato grande beneficio al dollaro australiano, che scambia al ribasso rispetto a quello americano. Il cambio AUDUSD resta in area 0,71. Sulla strategia forex intraday trading incide il fatto che l'aumento della tensione Medio Oriente e del prezzo del petrolio influiscono negativamente sull'appetito al rischio dei mercati, aumentando la domanda di beni rifugio.
