giovedì 3 aprile 2025

Investimenti, gli italiani continuano a preferire il mattone

C'è una costante che riguarda il rapporto tra il nostro paese e gli investimenti. La preferenza delle famiglie italiane infatti continua ad andare verso il settore immobiliare, al punto tale che il mattone rappresenta quasi la metà dell'intera ricchezza lorda complessiva.

Il mattone e gli investimenti

Secondo gli ultimi dati pubblicati da Eurostat, l'istituto statistica europeo, circa il 71% delle famiglie italiane è proprietaria dell'abitazione in cui vive. Se escludiamo i paesi dell'ex blocco sovietico, siamo primi nella classifica. In Francia questa percentuale arriva al 65%, nel Regno Unito al 63%, in Germania arriva soltanto al 50%

Quello che si può dire è che ad oggi il mattone rimane ancora l'investimento preferito delle famiglie italiane, che nel 69% dei casi lo ritiene il più sicuro di tutti.

Asset sicuro, vero o falso?

Bisogna evidenziare che dietro questa preferenza per il mattone c'è sicuramente un fattore emozionale importante e il fatto comunque che si tratta di un bene tangibile. La casa è là, la puoi vedere la puoi toccare, a differenza dei titoli azionari o di altri asset finanziari. 

Tuttavia proprio questo legame emotivo così forte può indurre in confusione e far sì che agli investimenti nel mattone non vengano applicati gli stessi parametri razionali utilizzati per gli altri tipi di impiego del proprio capitale.
Basta pensare ad esempio che, malgrado il mattone rimanga l'investimento preferito, pochi sanno che la crescita di valore delle abitazioni nell'ultimo decennio è stata minore rispetto all'aumento dell'inflazione.

Alcuni numeri

Ad eccezione di alcune grandi località turistiche o metropoli, chi ha fatto investimenti per 1 milione di euro in immobili nel 2013, oggi avrebbe mediamente 1,08 milioni. In pratica avrebbe guadagnato l'8% in dieci anni. Ma se consideriamo l'inflazione, allora il suo investimento ha perso circa il 15%. Facendo un confronto con i principali indici azionari globali, un investimento di un milione fatto nel 2013 avrebbe portato al raddoppio del capitale.

Conclusioni

Bisogna precisare che gli investimenti nel settore immobiliare possono essere fruttiferi quanto o più degli altri tipi di impiego del capitale, ma bisogna sottolineare e che prima di effettuare investimenti in immobili bisogna analizzare la composizione del proprio patrimonio e lo scenario generale.

lunedì 31 marzo 2025

Finanza, ecco gli appuntamenti più importanti della settimana

Nei prossimi giorni saranno due gli eventi che catalizzeranno l'attenzione del mondo della finanza. Il primo è l'entrata in vigore delle tariffe commerciali USA contro l'Europa, il secondo riguarda il dato sul mercato del lavoro americano (in uscita venerdì).

Stati Uniti al centro dell'interesse della finanza

Il focus dei mercati sarà soprattutto negli Stati Uniti, dove sta crescendo il timore per l'impatto che la battaglia tariffaria potrebbe avere sulla crescita economica. Trump continua ad andare avanti per la sua strada, che prevede un atteggiamento aggressivo in politica commerciale. Tali misure preoccupano anche il mondo della finanza, che vede il rischio recessione più concreto.

Dati macro

Sotto il profilo macroeconomico, la settimana offre l'appuntamento più importante proprio prima del weekend. Venerdì infatti verranno pubblicati i Non Farm Payrolls, che forniranno un aggiornamento sullo stato di salute del mercato del lavoro a stelle e strisce. Si prevede che l'economia americana abbia aggiunto 128.000 posti, in calo rispetto a febbraio, con una crescita dei salari stabile. 
Tutto ciò inciderà sull'andamento del dollaro. L'indice del biglietto verde si trova sotto quota 104, ma attraversa una fase difficile per le crescenti paure dell'impatto economico delle nuove tariffe commerciali. Peraltro si sta per concretizzare l'incrocio medie mobili 50 e 200.

Il quadro in Europa

Gli occhi della finanza saranno puntati anche sull'Europa, dove è prevista la pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione della BCE. La Eurotower ha ridotto i tassi di interesse di 25 punti base, ma è difficile prevedere cosa farà in futuro. Questa settimana verrà rilasciato il dato sull'inflazione, che dovrebbe essere scesa al 2,2%, il dato più basso degli ultimi quattro mesi.

NB. Se vi interessa il mondo della finanza valutaria, dovrete imparare anzitutto i concetti di lotto minilotto trading.

Il resto del mondo

Mentre il panorama del Regno Unito è relativamente leggero, gli operatori della finanza guarderanno con interesse alla riunione della Reserve Bank of Australia, che comunque dovrebbe mantenere i tassi di interesse invariati (mentre a maggio dovrebbe fare un taglio di 25 punti base). 
In Cina sono previste le pubblicazioni riguardo al settore manifatturiero e quello dei servizi, mentre in Giappone è in uscita una sfilza di indicatori economici, che vanno dalla produzione industriale, le vendite al dettaglio passando anche per la spesa domestica.

mercoledì 26 marzo 2025

Prezzi dei dolci Pasquali in crescita.... le feste saranno salate

Mancano poche settimane alle festività Pasquali, che si caratterizzano anche per i dolci tipici del periodo. Ma quest'anno il loro sapore sarà decisamente più salato, perché i prezzi saranno più elevati.

I rincari dei prezzi

Molte materie prime alimentari stanno vivendo rincari da diverso tempo, e questo si riflette sui prezzi dei dolci Pasquali. Questo riguardo in special modo i prodotti più gettonati del periodo, uova di cioccolata e colombe, ma anche le pietanze tradizionali delle varie Regioni. Niente sarà immune dalla nuova ondata di rincari.

Perché aumentano i prezzi

La crescita dei prezzi dei dolci Pasquali deriva anzitutto dalla crisi delle materie prime. Una tonnellata di cacao ha raggiunto il prezzo record di 12.000 dollari sul finire del 2024, ossia quattro volte in più del prezzo che aveva a marzo 2023. 
Anche il burro ha registrato feroci aumenti di prezzo, superiori al 80% su base annua. Aumenti più deboli, ma diffusi, interessano anche altri prodotti (basta pensare all'aumento dello zucchero).

Brutta sorpresa nell'uovo di Pasqua

Rispetto al passato, i prezzi più alti riguarderanno in modo importante soprattutto le uova di Pasqua, a causa del forte aumento delle quotazioni sul mercato del cacao. Che si tratti di uova di Pasqua al cioccolato al latte oppure quello fondente, il rincaro medio dovrebbe essere di circa il 30% rispetto all'anno scorso, secondo un'indagine condotta dal Codacons. 

Ma per alcuni prodotti di marca più nota l'aumento potrebbe addirittura giungere al 40% (in particolare facciamo riferimento a un noto marchio svizzero). Anche le uova di cioccolato di formato più piccolo, destinate prevalentemente ai bambini, subiranno un rincaro di circa l'8%. Ma per quei prodotti che sono legati in licenza a società sportive, cartoni animati, serie TV, l'aumento può arrivare a superare il 30% rispetto all'anno passato.

Volano i prezzi... per le colombe

Un altro tipico dolce quali delle festività pasquali sono le colombe, anche loro subiranno rincari non indifferenti. Ciò vale sia per quelle tradizionali che per quelle farcite. La crisi del burro, l'aumento dei prezzi delle uova comporteranno rincari dell'ordine del 21% rispetto all'anno scorso. Quelle farcite al cioccolato potrebbero segnare aumenti ben più pesanti, superiori anche al 30%.