martedì 20 gennaio 2026

Quotazione di oro e argento , nuovi record su tensione in Groenlandia

Si alza il livello di tensione tra Stati Uniti ed Europa sul tema della Groenlandia, fornendo un assist importante alle quotazioni di oro e argento. Entrambi i metalli continuano a ritoccare i rispettivi massimi storici, e potrebbero farlo ulteriormente nei prossimi giorni.

Cosa sta spingendo la quotazione di oro e argento

Trump sta continuando ad alzare il livello di ostilità per realizzare il suo piano di acquisizione della Groenlandia, e dopo il primo muro compatto eretto dall'Europa ha deciso di passare alle minacce, innescando così il rialzo delle quotazioni di oro e argento. 

L'inquilino della Casa Bianca infatti ha deciso di imporre dazi a otto nazioni europee che si sono apertamente opposte al suo piano di acquisizione della Groenlandia. Dal primo febbraio scatteranno così delle tariffe del 10% contro - tra le altre - Francia, Germania e Regno Unito. Tariffe che arriveranno al 25% a giugno.

La tensione crescente

L'ultima uscita di Donald Trump ha spinto i leader europei a programmare una riunione di emergenza, che si svolgerà nei prossimi giorni, allo scopo di valutare eventuali contromisure. Tra queste è la più probabile sembra essere l'adozione di dazi di rappresaglia su circa 93 miliardi di euro di beni statunitensi. 

Il rischio quindi che si inneschi una dannosa guerra commerciale è sempre più elevato, e il nervosismo sul mercato diventa terreno fertile per i rialzi di quotazioni di oro e argento (per quest'ultimo pesa anche un deficit di offerta di mercato).

I prezzi sul mercato

La spinta rialzista ha portato l'oro spot a sfiorare 4. 700 dollari per oncia mentre il prezzo dell'argento è salito oltre 94 dollari per oncia (fonte dati Pocket Option nuovo link).
A spingere la crescita delle quotazioni di oro argento ci sono anche gli attacchi dell'amministrazione Trump alla Federal Reserve, che alimentano i timori relativi all'indipendenza dell'istituto centrale, e quelli relativi alla sostenibilità del debito americano. Un altro fattore rialzista e la rotazione nel complesso dei metalli guidata dagli investitori in Cina.

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