martedì 24 febbraio 2026

Acquisti più forti dell'offerta, il deficit strutturale dell'argento continuerà

Negli ultimi mesi la quotazione dell'argento ha corso sui mercati finanziari. La spinta è arrivata sia dalla ricerca di beni rifugio che da acquisti di metallo fisico più numerosi dell'offerta. In base alle previsioni del Silver Institute, questo scenario potrebbe proseguire anche nel prossimo futuro.

Non si placano gli acquisti

argentoIl ruolo dell'argento in ambito industriale è sempre più importante. In particolare, il Silver metal è estremamente richiesto in alcuni settori chiave della tecnologia: nell'energia solare, nei veicoli elettrici, nell'intelligenza artificiale e nelle infrastrutture digitali. 

Le proprietà uniche del metallo peraltro lo rendono insostituibile. I segnali in tempo reale indicano che tale domanda è destinata a rimanere robusta anche nei prossimi anni.

I singoli segmenti

Gli acquisti di argento ovviamente non si muovono in maniera omogenea, ma variano a seconda dei segmenti. Se la gioielleria e l'argenteria mostrano un calo della domanda a causa dei prezzi sempre più elevati, la richiesta di argento per fini industriali continua a crescere sempre di più. Tuttavia è sempre più largo l'utilizzo del thrifting, ossia l'utilizzo di argento in minori quantità sostituendolo per quanto possibile con materiali meno costosi.

L'offerta non tiene il passo

Gli acquisti in ambito industriale quindi continueranno ad esserci, ma il problema è che l'offerta non riesce a tenere il passo. Infatti il Silver Institute prevede una crescita della produzione globale di argento soltanto del 1,5% nel 2026, che non è affatto sufficiente a colmare il GAP LAP trading che esiste tra acquisti e offerta. Il mercato è destinato così a rimanere ancora in deficit. Secondo le stime, nel 2026 il deficit arriverà a circa 67 milioni di once.

Questo scenario di mercato continuerà a esercitare una spinta rialzista sul prezzo dell'argento, che quest'anno è riuscito a superare anche i 100 dollari per oncia.

Nessun commento:

Posta un commento