Dopo un avvio a rilento nei primi giorni dell'anno, ora si comincia a fare sul serio. Per i mercati finanziari la settimana che comincia è quella dell'avvio della stagione degli utili. Si comincia con i conti delle maggiori banche statunitensi. Nel panorama ci sono però anche importanti dati macroeconomici su entrambe le sponde dell'oceano.
Appuntamenti negli USA per i mercati
Il calendario degli appuntamenti negli Stati Uniti ha il suo fulcro nell'avvio della stagione degli utili del quarto trimestre. Ad alzare il velo sui conti saranno alcune delle maggiori banche del paese tra cui JP Morgan Chase, Bank of America, Citigroup, Wells Fargo, Goldman Sachs e Morgan Stanley. In corrispondenza del rilascio, molti trader sfrutteranno tecniche di scalping 5 minuti per guadagnare sulle oscillazioni di prezzo.Ma saranno giorni importanti anche sul fronte dei dati macroeconomici. Spicca in particolare l'indice dei prezzi al consumo di dicembre. I mercati ritengono che l'inflazione rimarrà stabile al 2,7% su base annua, lo stesso livello al quale dovrebbe salire l'inflazione core. Indicazioni importanti arriveranno anche dalle vendite al dettaglio e dalla produzione industriale.
Gli eventi in Europa
Nel vecchio continente il focus dell'attenzione dei mercati sarà rivolta al Regno Unito, dove verranno pubblicati i dati mensili sul prodotto interno lordo assieme a quelli su produzione manifatturiera e bilancia commerciale. L'economia britannica è reduce da due mesi consecutivi di contrazione e si prevede una terza battuta di arresto, cosa che potrebbe incidere sulle future scelte della Bank of England che a dicembre ha tagliato i tassi per stimolare la crescita.
Nell'Area Euro verranno pubblicati i dati sulla produzione industriale. Sempre in Europa ha appuntamento con il meeting di politica monetaria della banca centrale di Polonia, che dovrebbe mantenere il tasso di interesse al 4%, dopo sei tagli lo scorso anno.
Il resto del mondo
Nella zona dell'Asia Pacifico sono attesi importanti indici macroeconomici dalla Cina. I mercati guarderanno soprattutto quelli relativi al commercio internazionale. In Giappone i dati più rilevanti riguardano il saldo delle partite correnti e l'inflazione alla produzione.
Si riunisce in meeting invece la banca centrale della Corea del Sud, che dovrebbe mantenere invariato il tasso di interesse a 2,5%.

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