Anche questa settimana sotto i riflettori dei mercati finanziari ci saranno soprattutto i segnali che giungeranno dal fronte Mediorientale e le loro conseguenze sull'inflazione energetica che sta mantenendo I rendimenti obbligazionari globali vicino ai massimi pluriennali. Ma nel menu settimanale spiccano anche le trimestrali a Wall Street.
Appuntamenti negli USA per i mercati finanziari
Negli Stati Uniti ci sono una serie di dati macroeconomici di un certo interesse per i mercati finanziari. Ci riferiamo all'indice dei prezzi al consumo e quelli alla produzione, così come le vendite al dettaglio e la produzione industriale. Dati che si intrecciano con i negoziati in Medio Oriente (dove il commercio per Hormuz ha spinto i compensi dei comandanti delle petroliere).
Ma sono soprattutto le trimestrali di Wall Street a catalizzare l'interesse degli investitori. Saranno le grandi banche come Citigroup, Goldman Sachs, JP Morgan Chase e Wells Fargo ad aprire le danze con i loro bilanci.
Il calendario economico del vecchio continente
Dall'Europa non ci si aspettano tanti spunti di rilievo sotto il profilo macro. Gli investitori si concentreranno soprattutto sui dati definitivi riguardanti l'inflazione della eurozona, che dovrebbero confermare un'accelerazione al 3,8% nel mese di settembre. Intanto l'euro si continua a indebolire rispetto al Dollaro statunitense: il cambio EUR/USD sul mercato valutario è sotto pressione e scivola sui minimi di 18 mesi.
La Cina e il resto del mondo
Per quanto riguarda il resto del mondo, l'attenzione maggiore dei mercati finanziari si rivolgerà alla Cina, dove verrà pubblicato il report riguardante la bilancia commerciale, che ci farà comprendere gli effetti delle persistenti misure protezionistiche adottate dai principali partner. Sempre da Pechino giungerà il dato sull'inflazione annua.
Il report sui prezzi è in focus anche in Giappone e India. Alcuni dati sul lavoro invece verranno pubblicati in Australia, dove i mercati finanziari aspettano anche di conoscere il contenuto dei verbali dell'ultimo meeting di politica monetaria della RBA, durante il quale la Banca Centrale ha alzato i tassi di 25 punti base - ed ha fatto scattare qualche ordine limite buy sell - portandoli al 4,6%.