Dopo la restaurazione Meiji (1868) che riconsegnò il potere sul Giappone all'imperatore dopo secoli di dominio degli shōgun, c'era la necessità gestire la nuova valuta unica che aveva sostituito quelle che erano state utilizzate nei diversi feudi (han). Per questo nel 1882 nacque la Banca centrale del Giappone. L'istituto è conosciuto anche con l’acronimo BOJ (Bank of Japan) e spesso chamata Nichigin.
Breve storia della Banca centrale del Giappone
L'istituto, che cominciò a operare nel mese di ottobre del 1882, ebbe una un capitale iniziale di 10 milioni di yen ed ha sede a Nihonbashi (Tokyo) vicino al famoso distretto Ginza, il cui nome significa "zecca d'argento". Tuttavia ha anche 32 sedi staccate. Nel corso del tempo è la Bank of Japan è stata riformata più volte, l’ultima nel 1997 e progressivamente il suo capitale è stato aumentato fino a 100 million di yen, di cui 55 milioni di yen sono di proprietà del governo nipponico.
Le due fasi della vita della BoJ
In una prima fase la Banca del Giappone si limitò solo a svolgere le proprie competenze nell'ambito del sistema bancario nazionale, mentre gli affari con l'estero erano riservati alla Yokohama Specie Bank. Questa separazione dei ruoli durò fino al 1942, quando vennero ricondotti tutti alla BoJ anche per tenere conto dell’entrata in guerra del Paese.
Un'altra riforma, varata nel 1997 (ed entrata in vigore l'anno seguente), portò a una maggiore autonomia e trasparenza dell'istituto rispetto al Governo.
Ruoli e compiti della Banca centrale del Giappone
La banca centrale del Giappone è un'entità aziendale indipendente dal governo giapponese, per garantire neutralità politica. Tuttavia il governatore della BoJ ha una notevole influenza sulla politica economica del governo.
La Banca era ed è parzialmente di proprietà privata e le azioni sono trattate fuori dai mercati regolamentati.
Il compito principale della banca centrale del Giappone è garantire la stabilità dei prezzi (principalmente tramite il movimento del tasso di interesse, così da mantenere l'inflazione attorno al target del 2%) e contribuire a un armonico sviluppo dell’economia nazionale. L'istituto ha il potere di emissione di valuta, che esercita dal 1885 (anche se ci vollero ben 20 anni prima che lo yen sostituisse tutte le monete emesse in precedenza dai singoli feudi).
Altre funzioni dell'istituto
Tra i compiti definiti nel suo statuto ci sono anche la fornitura di servizi e assicurare la stabilità del sistema finanziario. Inoltre la BoJ si svolge l'attività di Tesoro, sicurezza e operazioni correlate, le attività internazionali e la compilazione di dati, analisi economiche (ossia i dati macroeconomici più importanti) e attività di ricerca.
Come funziona la Bank of Japan
Ci sono tre livelli organizzativi che definiscono come funziona la Banca centrale del Giappone.C'è un Policy Board, l’organo di governo e decisionale della banca, che determina le linee guida per il controllo della politica monetaria e di ogni altro mandato dato dalla legge. E' composto da diversi funzionari, tra i quali anche un Governatore e un vice governatore.
Poi ci sono i revisori dei conti, i direttori esecutivi e i consiglieri.
La Bank of Japan si articola poi in dipartimenti (15), filiali (32), uffici (21) che svolgono materialmente i compiti che sono affidati dalla legge alla banca. Tra gli uffici ci sono anche quelli di rappresentanza all’estero.
La BoJ e la valuta giapponese
Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutare, quindi le sue mosse sono fondamentali per lo Yen. Peraltro la banca centrale del Giappone spesso è intervenuta direttamente nei mercati valutari, generalmente per abbassare il valore dello yen (così da agevolare l'export, ma senza eccedere).
Va ricordato che per i mercati lo Yen giapponese è un investimento rifugio, nel senso che in tempi di tensione gli investitori lo cercano per via della sua affidabilità e stabilità. Quando c'è un clima di risk-off è positivo per lo Yen. Le scelte di politica monetaria della BOJ hanno inoltre un grande impatto sull’indice Nikkei e su tutti i mercati asiatici.

