In ossequio alla trasparenza, le dichiarazioni dei redditi di manager pubblici (o ex) sono state rese note da parte della Presidenza del Consiglio. Grazie al Bollettino con data 31 agosto 2016, sappiamo quindi chi sono i ricchi di Stato (riferimento ai redditi del 2015).
Conti (Enel) guida la classifica dei ricchi di stato
Si scopre così che il "Paperon de Paperoni" dei manager pubblici è Fulvio Conti, ex amministratore delegato dell'Enel (un titolo che di recente Goldman Sachs ha suggerito di comprare) Fulvio Conti, che ha guadagnato ben 11 milioni di euro. Nella somma confluiscono la mega-liquidazione e i benefici che ha ricevuto a maggio 2014, quando ha lasciato la sua carica all'Enel.
Il secondo posto va a Falco Beccalli
Al secondo posto c'è Ferdinando Falco Beccalli, presidente Enav. Il suo reddito supera i 9 milioni grazie al fatto di essere stato anche presidente e Ad di General Electric Europa, nonché amministratore delegato di General Electric in Germania. Va anche aggiunta - ci ricorda dituttounbloggg - la proprietà al 60% della Falco Holding, società con sede a Lugano che si occupa di consulenza manageriale.
Il gradino più basso del podio
Al terzo posto c'è Fabio Gallia, numero uno della Cassa Depositi e Prestiti dall'estate del 2015. Il suo reddito sfiora i 3 milioni di euro. In larga parte è dovuto al suo ex ruolo di amministratore delegato di Bnl e responsabile del gruppo Bnp Paribas per l'Italia. A livello patrimoniale, Gallia dichiara tre fabbricati a Torino; 5 fabbricati e sei terreni a Capalbio; due fabbricati a Diano Marina e altri due a Sauze D'Oulx (Val di Susa) e infine 4 terreni a Sassello (Savona).
Giù dal podio
Nessuno di quelli che abbiamo citato ha i requisiti per beneficiare della riduzione delle tasse, che il Governo vuole dal 2018. Ma neppure quelli che seguono a ruota, come Franco Bernabé (Fondazione La Quadriennale di Roma) con oltre 1,6 milioni l'anno. Al quarto posto c'è Luciano Acciari (vice presidente uscente della St Microelectronics Holding) con oltre 1 milioni. Poi Ezio Castiglioni (presidente dell'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) con 762 mila euro.