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lunedì 27 novembre 2017

Dati macro, ecco il quadro della settimana per i mercati

Dopo un periodo nel quale non ci sono stati grandi spunti macroeconomici in calendario, questa settimana invece sarà più ricca. Diversi sono infatti gli spunti interessanti per i mercati finanziari. Questo vale sia per l'Eurozona che per gli USA. Chiunque sa come fare trading su forex sarà quindi pronto per agire.

Dati macro dall'Europa

Nell'area Euro verrà reso noto il dato aggiornato sull’indice di fiducia economica della Commissione UE e sulle indagini statistiche dell'inflazione. Ci si aspetta che l'economia segni una conferma della fase espansiva in tutta l’area. L'inflazione media dovrebbe segnare un aumento temporaneo all’1,5 per cento, con picchi in Spagna (1,8%) e Germania (1,7%). In Italia dovrebbe invece rimanere stabile all’1,1%, in Francia calare di un decimo. Dati che potrebbero incidere molto sull'andamento dell'euro nel mercato valutario, per cui bisogna farsi trovare pronti con i migliori broker forex italiani autorizzati.



Sono poi attese le stime del PIL da Spagna e Italia, dove ci si aspetta una conferma della crescita. Il tasso di disoccupazione dell'area euro dovrebbe poi evidenziare una conferma all'8,9%.

Dati macro dagli USA


Per quanto riguarda gli USA, la settimana ha molto da offrire. Verrà infatti reso noto innanzitutto il dato aggiornato sull’ISM manifatturiero, quello sulla fiducia dei consumatori e quello sulle vendite di autoveicoli di novembre. Report che dovrebbero confermare un buon livello e quindi evidenziare una fase espansiva robusta. Inoltre ci si aspettano buoni report dalla spesa in costruzioni, spesa personale e il reddito personale.

Occhio al deflatore dei consumi core, dal quale ci si aspetta un rialzo dello 0,2% mese su mese da febbraio a oggi. Questo potrebbe segnalare una possibile ripresa della dinamica dei prezzi. un altro dato positivo potrebbe arrivare dalla seconda stima del PIL del terzo trimestre, che dovrebbe rivedere al rialzo la crescita. Ultimo appuntamento degno di nota è quello con il Beige Book, dal quale si attendono conferme ad un quadro complessivamente positivo per l'economia USA.

giovedì 2 novembre 2017

FED, è il giorno di Powell. Oggi l'investitura da nuovo presidente

Salvo sorprese, oggi dovrebbe essere il giorno di Jerome Powell. Il repubblicano moderato dovrebbe infatti essere incoronato quale nuovo presidente della Federal Reserve, superando la concorrenza di Taylor (altro repubblicano, ma molto più hawkish). La Yellen si avvia così a diventare il primo presidente dell'istituto centrale americano a dire addio dopo un solo mandato.

La scelta di Powell non sorprende affatto i mercati, che già da diversi giorni lo avevano messo in cima alla lista dei candidati. Sul mercato valutario era già stato prezzato l'evento (occhio, scegliete sempre i broker forex autorizzati Consob).
Sottosegretario al Tesoro con Bush padre, fu nominato nel direttivo della Fed da Barack Obama nel 2012. La sua nomina segna una linea di continuità con l'approccio cauto scelto dall'istituto centrale statunitense per ritirare gli stimoli monetari all'economia.

La FED e i tassi


A proposito, ieri la Banca centrale americana ha evitato qualsiasi mossa sui tassi. Tuttavia a dicembre ci dovrebbe essere il rialzo del costo del denaro. Fate quindi tutti i test per vedere se il vostro software Forex trading automatico funziona, perché a breve dovrette metterlo in moto. 

La FED stesso infatti ieri ha sottolineato che c'è un costante rafforzamento dell'economia e del mercato del lavoro. L'aggettivo "solida" riservato all'economia a stelle e strisce è stato letto dagli investitori come un segnale chiaro che prima della fine dell'anno si procederà al terzo rialzo dei tassi di interesse. Solo un peggioramento forte dei dati macroeconomici potrebbe ostacolare il cammino della Fed.