Tornano ad essere ritoccati i prezzi alle pompe di benzina. La prospettiva di un accordo tra i paesi OPEC, durante il prossimo vertice di Vienna del 30 novembre, ha spinto verso l'alto la quotazione del petrolio e come conseguenza anche il costo del carburante alle pompe.
Eni e TotalErg alzano il costo carburante
Secondo la consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di un centesimo il prezzo di benzina e gasolio, imitata anche da TotalErg che ha proceduto allo stesso incremento.
Ecco le nuove medie dei prezzi dei gestori, come rilevate dall'Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico.
Benzina self service a 1,466 euro/litro (invariato, pompe bianche 1,446); Diesel a 1,314 euro/litro (+0,1 cent, pompe bianche 1,294).
Benzina servito a 1,571 euro/litro (invariato, pompe bianche 1,488); Diesel a 1,422 euro/litro (invariato, pompe bianche 1,337); Gpl a 0,563 euro/litro (invariato, pompe bianche 0,549); Metano a 0,975 euro/kg (invariato, pompe bianche 0,965).
Ricordiamo che dal 1 gennaio 2017 scattano gli aumenti sul carburante, colpa delle accise del Governo.
Il mercato del petrolio in fermento
Il mercato dei prodotti petroliferi ha ricevuto una scossa dalla prospettiva di un possibile accordo tra Paesi Opec e Russia - ossia i maggiori produttori di petrolio al mondo - per un taglio della produzione di greggio.
Il petrolio ha accelerato al rialzo sui mercati, toccando i massimi da fine ottobre. Il delegato nigeriano Ibrahim Waya ha dichiarato ai giornalisti a Vienna che un comitato tecnico OPEC sta discutendo di un limite alla produzione della durata di 6 mesi.