Visualizzazione post con etichetta benzina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta benzina. Mostra tutti i post

giovedì 2 marzo 2023

Vendite di auto a combustibile, rischia di saltare lo stop nel 2035

Pensavamo che con il via libera della Commissione Europea, il divieto di vendite di auto combustibile sarebbe inevitabilmente scattato a partire dal 2035. Invece un colpo di scena ha cambiato le carte in tavola, tanto che adesso l'accordo sullo stop rischia di saltare.

La querelle sulle vendite di auto

automobiliIl voto degli ambasciatori UE avrebbe dovuto essere solamente un passaggio formale per il definitivo stop alla vendita di auto combustibile (diesel e benzina) a partire dal 2035. Nonostante la contrarietà espressa sempre dall'Italia (ma anche dalla Polonia), tutto sembrava apparecchiato per arrivare alla definizione del divieto.

È accaduto invece che assieme al nostro Governo, hanno cominciato ad emergere perplessità anche da parte della Germania, mentre la Bulgaria si sarebbe astenuta dal prendere una posizione. Il rischio che si arrivasse una bocciatura del provvedimento ha cominciato ad aumentare, spingendo la presidenza svedese dell’UE a rinviare il voto a venerdì prossimo. Ma c'era da aspettarselo, visto che le vendite di auto in Europa mostrano livelli distanti dall'era pre-pandemia, e il divieto alle auto a combustione potrebbe agrgavare la situazione.

Il rinvio del voto

Per far passare il provvedimento è necessario il 55% degli Stati favorevoli, ossia 15 su 27. Inoltre tali Stati devono rappresentare il 65% della popolazione europea. Facendo un calcolo, tenuto conto della contrarietà dell'Italia, della Polonia e dell'astensione di Germania e Bulgaria, soltanto il primo requisito verrebbe rispettato. L'accordo verrebbe quindi bocciato.

Le prossime ore serviranno quindi a tentare di convincere soprattutto la Germania ad appoggiare la regola che vorrebbe vietare la vendita di auto a combustibile dal 2035. Del resto proprio la posizione tedesca ha un po' sparigliato le carte. Il ministro tedesco dei trasporti, Volker Wissing ha detto un video su Twitter: "la Commissione europea preferirebbe consentire solo veicoli alimentati a batteria. Noi la vediamo in modo diverso", annunciando il suo intervento per consentire ai veicoli con motori a combustione di poter essere immatricolati anche oltre il 2035.

I timori

Il principale timore di questa svolta epocale si lega alle sue conseguenze sul piano industriale. L'elettrificazione dei veicoli infatti richiede dei cambiamenti significativi dell'intero settore automobilistico, che già affronta una grossa crisi, tanto che già da tempo l'agenzia Moody's ha tagliato a tappeto tutti i rating del mercato automobilistico. Ecco perché i produttori chiedono tempo per pianificare i cambiaenti, che vanno anche guidati con molta attenzione, onde evitare delle conseguenze economiche e industriali e sociali indesiderate.

lunedì 6 febbraio 2023

Prezzi della benzina, scatta l'allarme rincari dopo l'embargo alla Russia

Questo lunedì comincia ufficialmente l'embargo europeo sui prodotti petroliferi raffinati russi. Una novità che rischia di mettere nuovamente il turbo ai prezzi della benzina, e di conseguenza all'inflazione generale.

Cosa succederà ai prezzi della benzina?

benzina carburanteL'embargo che comincia oggi fa seguito al divieto di importare il greggio russo che cominciò ad inizio dicembre, in conseguenza dell'invasione russa in Ucraina.
Questo provvedimento rischia in special modo di bloccare il diesel russo, che vale la pena ricordare che rappresenta il 50% di fabbisogno dell'intera Unione Europea. Inevitabilmente i prezzi della benzina crescerebbero. E parliamo non solo dei carburante che alimenta milioni di auto, ma anche di quello che alimenta i trasporti via nave.

Il prezzo del gasolio in alcune aree di servizio italiane è già tornato oltre 2,5 euro per litro. Chiaramente la preoccupazione non riguarda solo la crescita consequenziale dei prezzi della benzina, ma anche le manovre speculative che come sempre ci sono in questi casi.

La contromossa della UE

L'Unione Europea da tempo sta muovendosi per far fronte all'emergenza. Gli stock di gasolio sono stati riempiti tramite flussi che sono giunti al massimo nell'ultimo anno. Allo stesso tempo l'Europa sta diversificando le forniture, rivolgendosi in special modo a Medio Oriente ed Asia. In primo luogo le richieste sono indirizzate in Cina. Si tratta di nuove rotte del carburante che non solo saranno volte a fronteggiare l'emergenza contingente, ma ridisegneranno anche il futuro.

Forse può interessare: quali sono i maggiori produttori di petrolio al mondo?

Timore non immediato

La vera paura non è tanto rivolta ai tempi brevi, quanto al medio lungo periodo. Ad un certo punto le scorte che ha fatto l'Unione Europea potrebbero cominciare a scarseggiare. Questo inevitabilmente spingerebbe verso l'alto i prezzi della benzina.
Inoltre le nuove rotte delle forniture sono più lunghe di quelle precedenti, e questo spingerà verso l'alto i costi di trasporto e di conseguenza il prezzo alla pompa.

lunedì 4 ottobre 2021

Carburanti, i prezzi corrono e il metano supera addirittura 2 euro al chilo

L'aumento del costo del gas e la corsa continua del petrolio, contribuiscono alla crescita forte anche dei prezzi dei carburanti. Ne fanno le spese soprattutto i proprietari di veicoli a metano, visto che oggi un pieno costa oltre il doppio rispetto a inizio anno.

I prezzi dei carburanti al distributore

benzina carburanteA fornirci un quadro riguardo alla situazione dei prezzi dei carburanti sulla nostra rete di rifornimenti, è Quotidiano Energia. La benzina in modalità self costa in media 1,691 euro/litro, quella in modalità servito è circa 1,827 euro/litro. Il carburante diesel in modalità self costa a 1,544 euro/litro (venerdì 1,536), il servito diesel è a 1,688 euro/litro (venerdì 1,683). 
Il Gpl va da 0,724 a 0,745 euro/litro (no logo 0,725), con variazioni piuttosto importanti a seconda del marchio. Il prezzo medio praticato del metano auto si posiziona tra 1,157 a 1,631 euro/kg (no-logo 1,257).

Il "caso" metano

Se in generale i prezzi dei carburanti sono tutti cresciuti, quelli più penalizzati sono specialmente gli utilizzatori del metano, e quindi specialmente gli autotrasportatori.
Il fortissimo rincaro del gas ha infatti spinto il prezzo in molte stazioni di rifornimento del centro-nord oltre i 2 euro al chilo, più del doppio rispetto a inizio anno. Infatti a gennaio il prezzo medio nazionale del metano era pari a 0,981 euro/kg.

Approfondimento: qui sono indicati i maggiori produttori petrolio al mondo.

Danno e beffa

Si tratta oltre che un danno pure di una beffa, perché chi acquista auto alimentate con tale tipologia di carburante, solitamente sopporta un prezzo maggiore del veicolo proprio per sfruttare il minore costo dei rifornimenti, un costo ridotto del ‘pieno’. L’aumento repentino dei prezzi, che per decenni sono sempre stati stabili, negli ultimi giorni ha messo tutto in discussione.
Bisogna infatti ricordare che l'alimentazione a metano consente di percorrere 100 km spendendo la metà rispetto al diesel, ma al tempo stesso la manutenzione dell'auto è sensibilmente più complessa e costosa rispetto ai veicoli tradizionali. Quei vantaggi tanto cercati, sono quasi annullati.

martedì 22 novembre 2016

Costo carburante, sale il prezzo della benzina sulla scia del possibile accordo OPEC

Tornano ad essere ritoccati i prezzi alle pompe di benzina. La prospettiva di un accordo tra i paesi OPEC, durante il prossimo vertice di Vienna del 30 novembre, ha spinto verso l'alto la quotazione del petrolio e come conseguenza anche il costo del carburante alle pompe.

Eni e TotalErg alzano il costo carburante

carburanteSecondo la consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di un centesimo il prezzo di benzina e gasolio, imitata anche da TotalErg che ha proceduto allo stesso incremento.

Ecco le nuove medie dei prezzi dei gestori, come rilevate dall'Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico.
Benzina self service a 1,466 euro/litro (invariato, pompe bianche 1,446); Diesel a 1,314 euro/litro (+0,1 cent, pompe bianche 1,294).
Benzina servito a 1,571 euro/litro (invariato, pompe bianche 1,488); Diesel a 1,422 euro/litro (invariato, pompe bianche 1,337); Gpl a 0,563 euro/litro (invariato, pompe bianche 0,549); Metano a 0,975 euro/kg (invariato, pompe bianche 0,965).

Il mercato del petrolio in fermento

Il mercato dei prodotti petroliferi ha ricevuto una scossa dalla prospettiva di un possibile accordo tra Paesi Opec e Russia - ossia i maggiori produttori di petrolio al mondo - per un taglio della produzione di greggio
Il petrolio ha accelerato al rialzo sui mercati, toccando i massimi da fine ottobre. Il delegato nigeriano Ibrahim Waya ha dichiarato ai giornalisti a Vienna che un comitato tecnico OPEC sta discutendo di un limite alla produzione della durata di 6 mesi.

sabato 29 ottobre 2016

Carburante: dal 1 gennaio 2017 scattano gli aumenti. Colpa delle accise del Governo

La benzina e il gasolio avranno un prezzo più salato per i consumatori. Dal prossimo 1 gennaio è infatti previsto un rincaro per i carburanti da autotrazione, anche se dovrebbe essere minimo (attorno al mezzo centesimo di euro).

Quanto otterrà lo Stato da rincaro carburante

carburanteIn realtà questo piccolo aumento significa molto, in termini di gettito per il Governo. Anche se a produrlo sarà un esecutivo vecchio, quello di Letta del 2014.
Fu lui infatti a introdurre nella legge di Stabilità del 2014 un aumento delle accise sul carburante programmato per il biennio 2017-2018, in modo tale da reperire risorse aggiuntive rispettivamente di 220 e 199 milioni di euro.
L'importo di questo aumento sulla tassazione dei carburanti dovrà essere determinato con precisione dal Direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Italia al top in Europa per costo del carburante

«La speranza - dicono dall'ufficio studi della Cgia - è che con la legge di Bilancio 2017 l'Esecutivo sterilizzi questo rincaro, perché il prezzo del carburante rimane elevato malgrado il prezzo del petrolio sia molto contenuto. Questo succede proprio per via dell'alto livello di tassazione, che su un pieno di benzina incide per il 69 per cento e in quello di gasolio per il 67 per cento. In entrambi i casi siamo al top in Ue».