giovedì 24 novembre 2016

Tariffe assicurazioni RCA: cresce il premio medio, +7,2% rispetto al semestre precedente

Assicurare la propria auto diventa di nuovo più costoso. E' quello che emerge dai dati medi resi noti dal portale Segugio.it. Anche se il prezzo migliore (cioè quello più basso) rimane sostanzialmente stabile, i prezzi medi nella prima metà del 2016 invece sono saliti del 7,2% rispetto al secondo semestre del 2015. 

Segugio illustra i dati sulle tariffe 

automobiliIl portale, che si occupa delle comparazioni multimarca e dell'intermediazione di prodotti anche assicurativi, ha quindi evidenziato un percorso al rialzo delle tariffa media Rc Auto. Quello che si può risparmiare tramite la comparazione, può arrivare fino al 46,6% della tariffa media.

Altri dati interessanti sono stati evidenziati dal portale. Ad esempio il 5,6% delle polizze è richiesto per l'acquisto di auto nuove mentre il 17,0% è richiesto per l'acquisto di auto usate. La massa maggiore, il 77,4%, è stata invece richiesta per auto già possedute.

Si tratta di aumenti che penalizzano ancora una volta gli automobilisti, che già subiscono il danno che in Italia siamo i terzi che paghiamo la benzina più che in Europa.

Classi di merito e tipologie di garanzie

Aumenta il numero di coloro che fanno parte della prima classe di merito "Bonus Malus", addirittura il 58,4% degli utenti. Si tratta di un valore record, che Segugio.it fino ad ora non aveva mia registrato. Va sottolineato anche che rispetto al secondo semestre 2015 c'è stato un incremento della percentuale di utenti che inserisce nella propria polizza la garanzia Incendio e Furto e altre garanzie accessorie (ora è al 21,5% rispetto al precedente 17,8%).

Ricoridamo che di recente nel settore delle assicurazioni è arrivata da un'azienda italiana la nuova rivoluzione su misura, ovvero le "micro assicurazioni" in versione smart e limitata nel tempo.

Il settore delle moto

Circa il settore delle moto, le polizze per l'acquisto di veicoli nuovi sono il 10%, e anche in questo caso c'è un record relativo alla percentuale di utenti nelle prime quattro classi di merito: 31,8%.