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mercoledì 20 settembre 2023

Acquisti sulle borse del vecchio continente (aspettando la FED)

A poche ore dal meeting della Federal Reserve, le borse europee hanno chiuso all'insegna degli acquisti. A dare il buonumore agli investitori sono i dati sull'inflazione britannica, scesa più del previsto alla vigilia della riunione della Bank of England, e il calo dei prezzi alla produzione in Germania.

Una giornata di acquisti

L'indice FTSE Mib di Milano ha chiuso la seduta con +1,64%, portandosi a 29.229 punti. Acquisti anche sul FTSE Italia All-Share, che con il suo +1,53% avanza a quota 31.141 punti. Leggermente positivo il FTSE Italia Mid Cap (+0,53%); con analoga direzione, buona la prestazione del FTSE Italia Star (+1,04%).

Nel resto del vecchio continente avanza Francoforte dello 0,75%, salgono anche Parigi +0,67%, Amsterdam +0,46%, Londra +0,95%. La più brillante però è Madrid +1,31%.

Chi sale e chi scende

Molti titoli del listino milanese sono stati preda degli acquisti. La migliore performance è quella di Amplifon +5,64%, grazie soprattutto alla promozione di Hsbc. Viaggia forte anche un altro titolo santiario, Diasorin +4,51%, che rimbalza dopo i recenti cali.
Grande protagonista della giornata è stata Unicredit +4,74%, che ha anticipato quasi un terzo del buyback del 2023. Positive anche altre banche come Intesa Sanpaolo +2,95%.Sul settore sono scattati molti sell buy limit.
Giornata di guadagni anche per Stellantis +3,12% e Telecom Italia +1,56%.

Male invece i titoli del settore oil: Saipem -2,9% è la peggiore del giorno, seguono Tenaris -0,46%, Eni -0,42%.
Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Banca Popolare di Sondrio (+4,12%), Cembre (+2,89%), Alerion Clean Power (+2,59%) e Tinexta (+2,21%).

Gli altri mercati

Il dollaro si è sgonfiato parzialmente in vista della decisione della FED. L’euro si apprezza e torna oltre la soglia di 1,07. La moneta unica sale anche contro la sterlina, e sembra intravedersi un diamante Diamond pattern.
Intanto il greggio sembra prendersi una pausa, dopo il dato delle scorte settimanali di petrolio negli Usa in calo in misura superiore al previsto. L'Oro prosegue gli scambi con guadagno frazionale dello 0,67%. Lo spread tra Btp decennale e Bund di pari durata scende a 175 punti base (-1,88%).

giovedì 27 aprile 2023

Mercato azionario, la corsa di pochi maschera le difficoltà di molti

Il primo trimestre del 2023 se n'è andato via con grandi soddisfazioni per chi opera sul mercato azionario. Alcuni listini del vecchio continente hanno macinato un record dopo l'altro. Eppure un occhio attento può facilmente evidenziare che le performance brillanti sono frutto di una folle corsa di pochi, mentre molti altri rimangono in difficoltà.

Un primo bilancio del mercato azionario

Guardando sia in Europa che negli Stati Uniti, le performance sono state più che positive. L'indice migliore dall'inizio di quest'anno è quello parigino (il CAC40) che ha saputo realizzare una performance di +17%. A Wall Street invece brilla il Nasdaq, che dopo un 2022 molto difficile per i colossi tecnologici, ha visto un rialzo del 19% come si vede su Quotex.

In generale in tutta Europa la crescita dei listini è arrivata in doppia cifra. Ma dipende dove si va a guardare...

Luci ed ombre

Apparentemente tutto fa sembrare che il quadro per il mercato azionario sia idilliaco. La verità però è che ci sono alcuni titoli e settori che hanno brillato, mentre ci sono molte realtà meno brillanti che sono rimasti in un cono d'ombra.
Si prenda ad esempio il settore del lusso e dei consumi discrezionali. Alcuni colossi come LVHM, Hermes e l'Oréal sono schizzati del 30%, altri ancora hanno macinato guadagni del 20%. Non è un caso che il listino parigino sia il più forte d'Europa, vista la forte rappresentanza di titoli del lusso.
Ma se ad esempio si prende l'indice delle società a piccola capitalizzazione, allora si scopre che l'incremento è stato meno del 5%.

Una dinamica analoga la si osserva a Wall Street. Sul mercato azionario americano da una parte il Nasdaq (il listino dei titoli Tech) ha guadagnato il 19%, dall'altra invece l'indice S&P 500 non è arrivato neppure alla metà. Addirittura il Dow Jones (il listino dei titoli industriali) ha guadagnato poco più del 2%.

NB. Quando si decide di investire nel mercato azionario, occorre conoscere il sell buy limit significato.

Occhio al pericolo

Tutto questo si traduce in un fattore di rischio molto consistente. Questa concentrazione molto forte delle performance potrebbe infatti innescare un ribaltamento improvviso, nel caso in cui molte notizie negative si dovessero sommare. Ad esempio, quelle riguardanti i tassi di interesse.