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giovedì 20 giugno 2019

Lavoro, l'industria della birra ha creato 4mila posti in due anni

Il lavoro spesso si trova dove meno lo si va a cercare. La dimostrazione arriva dall'industria della birra, che in due anni ha creato il 5% di posti in più.

Lavoro e settore birraio

consumiNel periodo che va dal 2015 al 2017, i nuovi posti di lavoro del settore sono aumentati di 4.400 unità, marcando una netta differenza rispetto a quanto accaduto a livello nazionale. Infatti nell'intero paese (e nello stesso arco di tempo) l'occupazione in Italia è cresciuta di circa il 2%, mentre nell'industria birraia è arrivata a oltre il doppio.

La crescita dell'occupazione riflette il boom del settore. Il numero di birrifici presenti nel nostro paese è giunto a 870 unità, offrendo 2,47 miliardi di euro di stipendi. Inoltre l'occupazione in questo settore sembra essere abbastanza stabile, visto che il 50% dei dipendenti ha più di 10 anni di anzianità. Peraltro questo slancio nei consumi e produzione di birra traina anche le semine di orzo.

Professioni ricercate ed emergenti

A questo bisogna aggiungere anche un altro importante aspetto. Ci sono diverse professioni emergenti nel settore, nonché percorsi di formazione e opportunità lavorative, come ha evidenziato uno studio realizzato da Althesys per conto della Fondazione Birra Moretti.

Cinque occasioni di lavoro

Il settore cerca soprattutto alcune posizioni di lavoro importanti. Anzitutto un "tecnologo della birra", una figura evoluta di mastro birraio che unisce le competenze di un ingegnere chimico con quelle di un tecnologo alimentare. Le sue capacità servono infatti ad assicurare la qualità costante nel tempo dei processi produttivi e del prodotto finito. Ma le aziende birraie cercano anche "commerce specialist", cioè dei commerciali specializzati nel settore, in grado di creare delle vere e proprie partnership con il cliente.

Sono ambiti pure "brand ambassador", che conoscono benissimo la birra e i suoi processi produttivi e sono una via di mezzo tra un tecnico della birra e un venditore. Altra figura lavorativa molto ricercata è il "beer specialist", che supporta la forza vendita delle imprese della distribuzione e il "sommelier della birra", figura responsabile di tutte le bevande e spiriti.

giovedì 30 maggio 2019

Produzione e consumi di birra: è boom in Italia. E anche le semine di orzo crescono

Il 2018 è stato un anno particolarmente intenso per il settore della birra. Secondo i dati di AssoBirra infatti, sono cresciuti sia la produzione che i consumi pro-capire. E questo incremento ha funto da traino anche per le semine di orzo, aumentate a loro volta.

I dati su produzione e consumi

consumiPartiamo dai dati. L'AssoBirra, l'associazione che rappresenta i maggiori produttori italiani e il 90% della produzione, ha evidenziato un incremento del consumo di birra pari al 3,2%. In Italia si è passati dal 19 milioni di ettolitri del 2017 fin sopra i 20 milioni. Segno positivo anche per l'export che ha raggiunto il massimo storico superando il tetto dei 3 milioni di ettolitri, in aumento del 6,6%.

Cresce il consumo pro-capite (+3,4%) che si è attestato a 33,6 litri. Una tale domanda ha finito per stimolare l'offerta, che è salita anch'essa. La produzione nazionale infatti cresce del 4,7%, con l'Italia che si posiziona al nono posto in Europa per i volumi mentre è quinta per il numero di birrifici.

Ed a proposito di birrifici, quello a cui si sta assistendo è un vero e proprio boom. Siamo arrivati a 862, per una produzione di 504.000 ettolitri, in crescita del 4,3%. Non stupisce quindi il fatto che sia aumentata anche l'occupazione, che alla fine del 2018 contava ben 140 mila lavoratori.

Le semine di orzo

La maggiore produzione di birra, ha stimolato anche la domanda di materie prime, come l'orzo. Le semine sono aumentate quest'anno del 3% per un totale di 267868 ettari, secondo una analisi di Coldiretti sulla base delle intenzioni di semina divulgate dall'Istat. Un microbirrificio su quattro è agricolo, secondo i dati Coldiretti, anche perché la produzione artigianale Made in Italy si è molto diversificata puntando di materie prime di qualità. La regione in cui sono più presenti i microbirrifici artigianali è la Lombardia, a seguire la Toscana, il Veneto e il Piemonte.