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martedì 31 marzo 2026

Investimenti, in Italia è ancora un mondo prevalentemente per uomini

C'è una spaccatura ancora molto eclatante che riguarda il genere maschile e femminile in Italia ed è relativa agli investimenti: nel paese soltanto una donna su dieci si avventura nei mercati. Sotto questo aspetto, siamo tra i Paesi più attardati nel vecchio continente.

I numeri delle donne e gli investimenti

Secondo una ricerca condotta società di investimenti XTB, se da noi a malapena il 10% delle donne si dedica a operazioni sui mercati finanziari, ci sono altre realtà dove questa quota è più elevata. Ad esempio Romania (22%) e Portogallo (19%).

In generale a livello globale la partecipazione delle donne ai mercati finanziari è in crescita. Questa inclusione finanziaria si manifesta anche nel nostro paese, ma ad un ritmo decisamente inferiore.

L'identikit della donna che investe

In base ai dati della piattaforma online di trading, risulta che la donna italiana che si dedica agli investimenti ha un'età media di 39 anni (in diminuzione rispetto ai 41 registrati nel 2024), quindi più matura rispetto all'età media degli uomini, che è di 35 anni. L'investitrice tende a preferire gli asset più tradizionali, ossia i titoli azionari (ai quali dedicano circa l'11% dei loro portafogli) mentre dedicano minor spazio agli ETF (soltanto il 3%). Assolutamente minimo l'interesse verso i broker opzioni binarie Italia.

Tuttavia la preferenza verso i titoli azionari non significa maggiore propensione al rischio, visto che i titoli preferiti sono quelli che vengono percepiti come più solidi e radicati nel contesto economico nazionale. Ad esempio quelli bancari, dove i migliori indicatori di volatilità trading sono sempre abbastanza piatti.

Il ruolo del mobile

Un dato importante che emerge dall'analisi è l'inversione di tendenza rispetto alla modalità con cui vengono condotti gli investimenti. Il 75% delle transazioni fatte dalle donne è avvenuto infatti tramite canale mobile, contro il 25% del desktop. Si tratta di un cambio di rotta deciso rispetto all'anno precedente, quando circa la metà degli investimenti era fatta tramite i device mobili.
Cosa significa tutto questo? Che gli investimenti non vengono considerati più un'attività occasionale bensì si integrano sempre di più nella quotidianità delle donne.

giovedì 28 febbraio 2019

Mercati, la Rupia sotto pressione per via della tensione con il Pakistan

Le tensioni tra India e Pakistan sono aumentate al massimo dalla guerra del 1971, e questo non poteva che avere degli effetti importanti sui mercati finanziari e sulla Rupia indiana (INR), che ha perso quota.

La tensione Indo-pakistana e gli effetti sui mercati

Due aerei militari indiani sono stati abbattuti da parte dell’aviazione del Pakistan, perché avrebbero sconfinato nello spazio aereo pakistano senza autorizzazione. Siamo giunti al picco di tensione dalla guerra indo-pakistana del 1971. Una tensione che finora ha covato sotto la cenere, innescata dalla partizione "forzata" che costrinse milioni di persone a migrare (da una parte e dall’altra). Questo clima ha chiaramente avuto un impatto sul sentiment degli investitori internazionali, innescando la crescita delle valute rifugio e anche del petrolio (l'India è il terzo consumatore al mondo).

Ma ha avuto impatto anche sulla Rupia indiana. Come accaduto in occasione dei passati attriti tra i due paesi, la Rupia infatti si è indebolita (e i migliori indicatori di volatilità trading sono schizzati al rialzo), nonostante il clima di generale debolezza del dollaro USD. La coppia USD-INR che si trovava sotto quota 71 fino a lunedì, è repentinamente salita fino a 71,6 prima di tornare a scendere ((la Rupia nell'ultimo anno si è deprezzata dell'11% contro il biglietto verde).

Approfondimento consigliato: quando si fanno investimenti suelle valute, è bene avere un piano di azione. Qui è spiegata la strategia Doppio Stocastico (double stochastic).

Dati macro e RBI

Sul fronte interno, gli investitori terranno d'occhio il dato sul PIL del terzo trimestre. Ricordiamo che la Reserve Bank of India (Rbi) a inizio febbraio ha sorpreso i mercati, annunciando una manovra espansiva sui tassi che sono stati tagliati di 25 punti base, portandoli al 6,25% (l'ultima volta che era stato ritoccato il costo del denaro risaliva a un anno e mezzo fa). Ricordiamo anche che il primo ministro Narendra Modi sta cercando di risollevare il suo appeal in vista delle prossime elezioni di maggio, tramite lo stimolo alla crescita economica che è in calo.