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lunedì 5 febbraio 2024

Investitori, trimestrali e dati macro sono in focus questa settimana

Dopo i meeting di Federal Reserve e BCE, e dopo gli ultimi dati su lavoro e inflazione, si prospetta adesso una settimana più tranquilla per i mercati finanziari, almeno sul fronte della politica monetaria.
L'attenzione degli investitori sarà così indirizzata prevalentemente alle numerose trimestrali che verranno pubblicate nei prossimi giorni.

Cosa guarderanno gli investitori

Anche se saranno le pubblicazioni societarie l'evento più interessante della settimana, in ogni caso continuerà ad esserci un faro acceso sulle mosse delle banche centrali. Nei prossimi giorni diversi policy makers rilasceranno dichiarazioni che serviranno a farsi un'idea sulle prossime mosse della Fed.

Le possibilità che la Banca Centrale Americana possa alzare tagliare i tassi di interesse a marzo sono praticamente evaporate. Questo ha spinto il Dollar Index verso quota 104, e seguendo una supertrend indicatore strategy sembra vedere ancora margini al rialzo.

Ciò non di meno, gli investitori guarderanno ad alcuni dati economici come l'indagine ISM Services PMI, dalla quale ci si aspetta una ulteriore accelerazione della crescita.

Banche centrali ed Eurozona

Anche se i più importanti istituti centrali hanno preso le loro decisioni nelle ultime due settimane, gli investitori conosceranno le nuove decisioni della Bank of Australia e degli istituti di India, Thailandia e Polonia.

Il dato più importante in arrivo dal vecchio continente sarà quello relativo alle vendite al dettaglio, per le quali si prevede il secondo mese consecutivo di calo. Report importanti su commercio estero, ordinativi di fabbrica e attività industriale ed inflazione arriveranno dalla Germania. La locomotiva d'Europa da tempo è in difficoltà e questo potrebbe incidere sulla quotazioni dell'euro, che è sceso di nuovo sotto 108 rispetto al Dollaro.

NB. Per negoziare l'euro si può seguire anche una parabolic sar strategia Forex, ma prima imparatela bene.

La stagione delle trimestrali

Per gli investitori sarà una settimana intensa riguardo agli utili societari, perché diversi Big scendono in campo. Tutti gli occhi negli Stati Uniti saranno puntati sui principali rapporti sugli utili aziendali, compresi quelli di McDonald's, Caterpillar, Eli Lilly, Amgen, Walt Disney, Uber, S&P Global, Philip Morris e Conoco Phillips.

mercoledì 19 luglio 2023

Inflazione più tiepida nel Regno Unito. La sterlina non ne trae vantaggio

La politica di tassi di interesse alti portata avanti dalla Bank of England per combattere l'inflazione sta dando i suoi frutti. L'ultimo rapporto sui prezzi al consumo nel Regno Unito evidenzia infatti un raffreddamento. Tuttavia, questo ha innescato un calo della sterlina sul mercato valutario.

Il report sull'inflazione

Secondo quanto comunicato dall'Office for national statistics, ossia l'istituto britannico che si occupa di rilevazioni statistiche, a giugno il tasso di inflazione britannico ha rallentato al 7,9%, meno di quanto si aspettassero gli economisti (8,2%). Questo livello segna il tasso di inflazione più basso da 14 mesi.

Scende anche il tasso "core", ossia quello che non considera gli elementi più volatili come energia e cibo. Il nuovo livello è del 6,9%, rispetto al 7,1% del mese scorso che fu anche il massimo di 31 anni.
Su base mensile i prezzi del Regno Unito sono saliti dello 0,1%, molto meno dello 0,8% del mese precedente.

Inflazione e Bank of England

Va ricordato che l'obiettivo per l'inflazione fissato dalla Bank of England è del 2,0%, e proprio per questo l'istituto da tempo sta portando avanti una politica di strette monetarie. Tuttavia, il raffreddamento evidenziato dal report di oggi potrebbe indurre la Bank of England ad essere meno aggressiva.

Gli investitori adesso oscillano tra un aumento dei tassi di 25 o 50 punti base nella prossima riunione, ma aumentano le speranze di una tregua sul costo del denaro. Intanto c'è chi sta studiando la price action scalping.

La reazione del mercato

Questa prospettiva ha finito per incidere sull'andamento della sterlina britannica, che perde quota rispetto al dollaro. Il cambio GBP-USD scivola sotto 1,30, anche se rimane vicino al massimo di 15 mesi di 1,314 raggiunto il 14 luglio. Chi sfrutta una Parabolic Sar strategia Forex vede il prezzo ancora sopra l'indicatore.

Nel frattempo il rendimento dei gilt britannici a 10 anni è sceso a circa il 4,2%, raggiungendo il livello più basso dall'inizio di giugno.
Cresce invece il FTSE 100, l'indice azionario di Londra, che guadagna oltre un punto percentuale a quota 7.530 mercoledì, il massimo in un mese.