martedì 9 agosto 2016

Il trading è sempre più automatizzato. Il 66% degli scambi azionari avviene così

Anche se l'operatore tradizionale è ancora ben presente e attivo sui mercati finanziari (ma magari non guarda più conto economico e stato patrimoniale), cresce sempre di più il peso della tecnologia.

Le posizioni aperte sul mercato sono sempre meno frutto di analisi, e sempre più figlie di algoritmi automatizzati. Quelli che "leggono" i dati e le correlazioni.

Secondo AiteGroup i robot-trader gestiscono addirittura il 66% delle negoziazioni mondiali sui listini azionari. E' grave? C'è chi dice no, visto che i bilanci si riflettono nei prezzi, e quindi usare solo questi ultimi equivale comunque a usare anche i primi. Ma in realtà questo è vero solo in parte. E soprattutto, anziché essere il fondamentale a guidare il mercato, avviene che è l'algoritmo a guidarlo.

 

lunedì 8 agosto 2016

Borse europee in rialzo grazie al rally USA. Torna la fiducia in Europa

Le Banche trascinano verso un rialzo le borse europee nel primo giorno della settimana. Lo STOXX 600 guadagna intorno alle 11,30 lo 0,2%. Secondo gli operatori questo avviene anche grazie al rally dei mercati americani dopo i forti dati sull'occupazione.

Cosa succede sulle Borse europee 

tradingE' tornata così la fiducia in Europa. Dal fronte macro intanto è giunto il buon dato sulla produzione industriale in Germania, barometro all'andamento dell'economia del Vecchio Continente.

Dalla Cina invece ha deluso l'andamento delle esportazioni, che a luglio sono scese più del previsto. Giù anche le importazioni, tanto che la bilancia commerciale del Paese è comunque migliorata. Questo potrebbe influenzare le future mosse della banca centrale della Cina.

Il consiglio

Quando operate sul mercato valutario, non muovetevi mai alla cieca oppure improvvisando. Dovete saper gestire il rischio e al tempo stesso cercare sempre una vostra strategia vincente per opzioni binarie. Ricordate di testarla con i conti demo prima di metterla in pratica con soldi reali.

mercoledì 3 agosto 2016

Le banche trascinano giù i listini. L'USD in difficoltà dopo i dati marco flop

Volano schiaffi nei confronti delle banche. Hanno vissuto un'altra giornata nera sui mercati finanziari, trascinandosi giù tutte le borse. Gli esami dei principali istituti del continente hanno fatto saltare fuori alcuni casi critici come Mps, e più in generale 7 istituti sui 51 “sistemici” d’Europa, tra cui Unicredit e Barclays, hanno registrato un livello di capitale Tier 1 inferiore al 7,5%.

Il problema Brexit e le banche

brexitIn generale comunque è tutto il contesto macro ad essere complicato, visto che la Brexit resta ancora qualcosa senza effetti ben definibili. Nessuno sa dire con certezza quali saranno le conseguenze nel medio lungo termine dell'addio inglese alla UE. Per questo la Brexit spaventa l’economia mondiale e genera forte incertezza sui mercati finanziari.

L'euro recupera terreno

Nei cambi, intanto il cambio Euro-Dollaro oggi è arrivato ai massimi di giornata a 1,1226. La valuta del Vecchio Continente ha recuperato terreno anche per via dei dati poco lusinghieri che sono giunti a livello macro dagli States. Qualcuno - ci ricorda finanza-infograficando - torna a ipotizzare che la manovra sui tassi pronosticata per fine anno potrebbe non avvenire. Altri invece sostengono che il movimento rialzista della valuta europea rispetto a quella americana potrebbe continuare con maggior vigore nei prossimi giorni.

La sterlina in difficoltà

Non se la passa benissimo neppure la sterlina, appesantita dagli ultimi dati macro sul settore manifatturiero nel Regno Unito, che sono stati abbastanza deludenti.