giovedì 9 dicembre 2021

Lavoratori, la Commissione Ue propone nuove regole per tutelare i rider

Per i lavoratori delle piattaforme online di consegna a domicilio o trasporto arrivano grosse novità. Parliamo di colossi come Uber, Deliveroo e Glovo, fortemente interessati dalle nuove regole che sono state appena lanciate dalla Commissione europea.
Regole che servono a disciplinare e tutelare queste categorie di lavoratori, che per molti anni sono rimasti alla mercé di una grave incertezza normativa. E molti se ne sono approfittati con pratiche di sfruttamento.

Le nuove regole per i lavoratori

La Commissione europea ha presentato a Bruxelles le proposte per regolamentare il lavoro sulle piattaforme digitali.
Queste proposte riguardano diversi aspetti del rapporto con questi lavoratori. Dalla definizione del livello di retribuzione e dell'orario di lavoro al codice di abbigliamento.
L'impatto sar notevole, visto che la stessa UE conta circa 28 milioni di europei che lavorano per 500 diverse piattaforme internet.

Cosa succederà a questi lavoratori

Secondo la Commissione europea, circa 5,5 milioni di essi non sono correttamente classificati. Sono infatti considerati come lavoratori autonomi e liberi professionisti quando in realtà sono nei fatti lavoratori dipendenti. Questa errata classificazione fa sì che vengano sottoposti a regimi contrattuali sbagliati, con minore tutela.

Grazie alle nuove regole, Bruxelles fissa dei criteri per inquadrare tali lavoratori come dipendenti. Si stima che fino a 4,1 milioni di rider e lavoratori potrebbero veder cambiare il loro status, ottenendo finalmente una adeguata tutela. Ad esempio il diritto a un salario minimo, alla contrattazione collettiva, alla protezione dell’orario di lavoro e della salute, ecc. 

Il commento istituzionale

"Nessuno sta cercando di uccidere, fermare o ostacolare la crescita delle piattaforme - ha detto il commissario europeo al Lavoro, Nicols Schmit - Questa economia corrisponde a una domanda nella nostra società, e vogliamo che prosperi. Ma questo modello di business dovrebbe anche adattarsi ai nostri standard, compresi quelli sociali. Dobbiamo assicurarci che siano lavori di qualità, che non promuovano la precarietà".

martedì 7 dicembre 2021

Investitori euforici, il clima risk on fa correre le Borse

Le borse del vecchio continente innestano le marce alte e corrono. La spinta è durata tutto il giorno, ed è poi aumentata nel finale sulla scia degli scambi di Wall Street.
A dare la scossa agli investitori è la diminuzione dei timori per gli effetti della variante Omicron. Questo ha rimesso i mercati in modalità risk on.
Una spinta arriva anche dalla decisione di ieri della People's Bank of China di ridurre il coefficiente di riserva obbligatoria di 50 punti base, riducendo la quantità di liquidità che le banche devono tenere in riserva.

La giornata degli investitori in Borsa

A Piazza Affari il Ftse Mib chiude la giornata con un rialzo di 2,41% a quota 27.137 punti. Si è mosso sulla stessa linea anche il FTSE Italia All-Share, +2,43%.
Acquisti a piene mani anche sulle altre Borse europee. A Francoforte il DAX strappa del 2,82%. Londra avanza di 1,49%, Parigi +2,91%.
Anche Wall Street corre, con balzi fortissimi sul Nasdaq.

Annotazione: se siete investitori del mercato valutario anziché dell'azionario, potete consultare i dati delle piattaforme forex italiane.

I signoli titoli

Sui listini del Vecchio continente volano i titoli dei produttori di microchip, dopo l'annuncio di Intel della futura IPO di Mobileye. Ad esempio, sul listino milanese gli investitori fanno acquisti su STMicroelectronics, +5,79%, che ha ifnranto anche il pattern bandiera flag.

Tra i best performer del giorno ci sono anche Nexi, +5,37%, dopo la notizia che la francese Worldline ha acquistato l'80% delle attività di merchant banking dell'istituto greco Eurobank.
Bene anche il titolo del lusso Moncler, che vanta un incremento del 4,46%.

Passi da gigante anche per Stellantis (+3,56%) dopo le previsioni sui ricavi dalla mobilità connessa.
Rialzi interessanti anche di Enel, ENI e Ferrari.
Tra le banche si distingue Intesa Sanpaolo (+2,03%), che continua la corsa dopo il balzo di ieri. Anche Unicredit (+2,41%) che giovedì presenterà il nuovo business plan.

Scende Telecom

Resta indietro invece Telecom Italia, -1,44%, reduce dalla seduta negativa della vigilia. Al fine di valutare la manifestazione di interesse non vincolante arrivata alla fine di novembre dal fondo di private equity Usa KKR, il Comitato designato dal CdA ha selezionato gli advisor Goldman Sachs e LionTree per esaminare la proposta.

sabato 4 dicembre 2021

Crescita economica, Fitch promuove l’Italia aumentando il rating


Dopo 19 anni, l'agenzia di rating Fitch torna ad alzare il giudizio sull'Italia. Nella serata di venerdì, la società americana ha infatti portato la valutazione del nostro debito pubblico a BBB con outlook stabile.
Un piccolo passettino, visto che il precedente valore era BBB-, ma è comunque una indicazione importante sulla nostra crescita economica.

Il giudizio di Fitch sulla crescita economica

Se l'ultima promozione di Fitch risaliva al 2002, in generale erano ben 4 anni che nessuna agenzia promuoveva l'Italia. L'ultima infatti su Standard&Poor’s. 

Pochi giorni fa, la società newyorkese aveva chiarito che le prospettive dell’Italia sarebbero dipese dalla sostenibilità del suo debito pubblico e dalla crescita economica attesa da qui al prossimo anno. In special modo aveva evidenziato l'importanza delle riforme e l’uso dei fondi europei del Pnrr. Fattori definiti come "cruciali".

Promossa la strategia del Governo

Evidentemente, sono due fattori che hanno convinto.
L'agenzia di rating infatti ritiene che il Governo stia adottando una buona strategia di consolidamento dei conti pubblici di medio termine. Inoltre la campagna vaccinale è stata molto efficace, tanto da consentire di ridurre al minimo le misure restrittive. Questo favorisce la dinamica della ripresa e infonde maggiore fiducia nelle prospettive di crescita economica.

Previsioni migliorate

Sulla base di questi elementi, Fitch ha rivisto le previsioni riguardo la traiettoria della nostra crescita economica e del nostro bilancio pubblico.
Fitch prevede una ripresa al 6,2% per il 2021, del 4,3% nel 2022 e del 2,3% nel 2023 grazie all’aumento degli investimenti pubblici e privati.
Il rapporto debito/PIL calerà probabilmente sotto il 154% del pil entro la fine del 2021 dal suo picco del 155,6% della fine del 2020. Il disavanzo dovrebbe scendere all’8,9% del Pil, in deciso miglioramento rispetto alla precedente stima dell'11,4%.
Il ministero del Tesoro parla di «risultato molto importante anche dal punto di vista della finanza pubblica».