venerdì 29 dicembre 2017

Costi di elettricità e gas in aumento: stangata da gennaio 2018

E' in arrivo una stangata sui costi dei consumi energetici per le famiglie italiane. Da inizio di gennaio 2018 infatti ci saranno forti rincari sulle forniture elettriche e del gas. Ogni famiglia tipo infatti pagherà il 5,3% in più per l'elettricità, mentre l'aumento del gas sarà del 5%. Risulta dalle comunicazioni che sono state fatte all'Autorità per l'energia, in riferimento alle condizioni economiche per le famiglie e i piccoli consumatori.

Aumento per costi di elettricità e gas

Circa i rincari, l'Authority spiega che l'aumento per l'energia elettrica è determinato da una serie di fattori concomitanti tutti al rialzo. In primo luogo la crescita dei costi di approvvigionamento. Questi rincari assorbono il 3,8% dell'intera variazione complessiva della spesa per il cliente tipo. Il restanto 1,4% è dovuto ad un doppio effetto. Da una parte un aumento degli oneri generali di sistema (+1,9%) e dall'altra la riduzione delle tariffe di trasmissione, distribuzione e misura (-0,5%). Si arriva così al +5,3% finale.

Riguardo al gas invece, essa è sostanzialmente legata alla crescita della componente "materia prima". In sostanza, aumenta il prezzo del gas nei mercati all'ingrosso nel prossimo trimestre. Tali incrementi sono sia frutto della maggior domanda tipica del periodo invernale, sia della riduzione del 50% della capacità di utilizzo del gasdotto TENP (il gasdotto che collega i giacimenti olandesi all'Italia) perché oggetto di manutenzione. Leggero incremento anche per la componente relativa al trasporto.

La spesa per famiglia

L’aumento delle bollette che dovrebbe essere causato da questi rincari illustrati dall’Autorità per l’Energia equivale a circa 79 euro a famiglia. Il conto lo ha fatto l’Unione Nazionale Consumatori, secondo cui una famiglia tipo dovrà pagare nel corso del prossimo anno circa 28 euro in più per la luce e 51 euro in più per il gas. Sul piede di guerra Codacons, secondo il quale gli aumenti sono del tutto sproporzionati e avranno un impatto elevatissimo sui nuclei familiari numerosi e sulle famiglie a reddito medio-basso.

mercoledì 27 dicembre 2017

Euro-Dollaro, si cerca la spinta per andare oltre 1,19


La coppia valutaria euro-dollaro ha ripreso a marcia spedita, dopo che nei giorni scorsi c'era stata una fase di consolidamento vicino a 1.1860. Sulla valuta unica si stanno concentrando i compratori, e adesso siamo vicini a quota 1,19. I tori quindi sono di nuovo tornati prepotenti sui mercati finanziari, e potrebbero piazzare un nuovo grosso slancio nei prossimi giorni.

I driver della coppia Euro-Dollaro

L'ultima passaggio di questa lunga e altalenante corsa è principalmente attribuibile alla vendita di dollari USA in modo diffuso, che è avvenuta in questi giorni. Il motivo è che i mercati restano cauti sulle prospettive di rialzo dei tassi della Fed l'anno prossimo. Bisogna poi capire bene uale potrà essere l'impatto sui conti della manovra fiscale di Trump. I trader dei migliori broker forex italiani autorizzati sono quindi pronti a entrare in azione.

Sul lato dell'euro, alla valuta univa sta arrivando il sostegno dalla sostanziale revisione al rialzo delle stime di crescita dell'Eurozona, così come risulta dalle comunicazione della BCE fatte nel suo incontro all'inizio di questo mese. Il finale di anno non riserva grandi dati macro, per cui chi no è esperto potrà concentrarsi a capire il trading forex come funziona.

Livelli tecnici

Dal punto di vista tecnico, ci sono livelli interessanti da monitorare. Al rialzo, la resistenza arriva a 1.1900 con un taglio che apre la porta per un ulteriore rialzo verso il livello 1.1950. Più in alto, la resistenza si trova al livello di 1,2000 dove una pausa esporrà il livello di 1,2050.
Al contrario, il supporto si trova al livello 1.1800 dove una violazione punterà al livello 1.1750. Una rottura di qui punterà al livello 1.1700. Qui sotto si aprirà la porta per più debolezza verso la 1.1650. Tutto sommato, EURUSD affronta un'ulteriore debolezza al ribasso.

giovedì 21 dicembre 2017

Fatturazione a 28 giorni, scattano multe salate per gli operatori

La bolletta a 28 giorni più cara la pagheranno Tim, Vodafone, WindTre e Fastweb. Come era nell'aria, l'AgCom ha deciso di usare il pungo di ferro contro gli operatori per via della fatturazione a 28 giorni, quella che da poco è diventata vietata. L'Autorità ha infatti deciso di sanzionare i gestori con la multa più alta prevista, ovvero 1,16 milioni di euro ciascuno.

La multa è scattata perché l'Agcom nello scorso mese di marzo aveva già invitato gli operatori ad adeguarsi. Nessuno però ha deciso di seguire i dettami della Authority. L'organismo che tutela i consumatori ha così deciso di far scattare la sanzione, su decisione del Consiglio adottata nella riunione di ieri. L'Autorità ha anche emanato delle linee guida specifiche sulla propria attività di vigilanza dell'attuazione, da parte dei gestori telefonici e in generale degli operatori, delle disposizioni in materia previste dal decreto fiscale.

La battaglia sulla fatturazione a 28 giorni

Ricordiamo infatti che la fatturazione a 28 giorni è stata messa fuorilegge dal Governo nell'ultimo decreto fiscale, che di fatto ha messo fine a questa pratica riportando la fatturazione su base mensile per telefoni e pay-tv (l'unica eccezione riguarda le promozioni non rinnovabili o inferiori al mese).

Va anche aggiunto che il divieto in questione inizia ad essere aggirato dagli operatori. Tim ad esempio ha cominciato ad aggirarlo decidendo un aumento delle tariffe dell'8,6%, secondo quanto denunciato da Federconsumatori. E' chiaro che la logica suggerisce un legame tra questo aumento e le disposizioni del dl fisco, per cui la stessa federazione dei consumatori avverte sul rischio che seguano a ruota anche gli altri operatori.

Va anche sottolineato che i clienti possono avvalersi del diritto di recesso da esercitarsi entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di Tim e rivolgersi alle offerte più convenienti presenti sul mercato.