giovedì 19 luglio 2018

Aussie solido dopo i dati macro, ma non basta per un rialzo deciso

L'Aussie continua a manifestare una certa volatilità sul mercato valutario. La coppia AUD / USD comunque non s'è discostata dal range compreso tra 0,74 e 0,75, malgrado alcune notizie economiche positive per il dollaro australiano. Tuttavia quest'ultimo non è stato in grado di ottenere uno slancio contro l'omologo americano.

I driver dell'Aussie

Con l'ausilio de i migliori siti di trading online autorizzati vediamo il calendario economico. Nel corso della notte è stato pubblicato il rapporto sull'occupazione australiana, che ha evidenziato un aumento significativo a 50.9k rispetto al precedente dato di 13.4k (previsione 16,7k). Il tasso di disoccupazione invece è rimasto invariato - come previsto - al 5,4%. Inoltre, il rapporto sulla fiducia delle imprese trimestrali NAB è stato pubblicato con una leggera diminuzione a 7 rispetto alla precedente cifra di 8. Dati positivi quindi, che comunque non hanno dato una spinta decisa all'Aussie.

Sebbene dal lato australiano ci siano stati dei report migliori, la parte dominante della coppia rimane ancora l'USD. Gli ultimi interventi di Powell hanno tenuto la valuta a stelle e strisce sulla cresta dell'onda, e si prevede che il greenback possa guadagnare ulteriore slancio se otterrà avrà supporto dai prossimi rapporti economici da pubblicare. Occhio anche all'andamento delle materie prime, in particolare il rame, che potrebbero ancora più intaccare il sentiment che circonda il dollaro australiano (molto legato alle materie prime).

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Dal punto di vista tecnico, il prezzo dell'Aud-Usd sta vivendo una tendenza al ribasso negli ultimi mesi mesi. Dopo la rottura al di sotto dello 0,75, una certa volatilità e correzione sono del tutto attese. Anche se non mancano di tanto in tanto spinte rialziste, c'è il livello dinamico della 20 EMA che lavora come resistenza. Con il prezzo sotto 0,75 con chiusura giornaliera, la tendenza al ribasso dovrebbe continuare ulteriormente.

martedì 17 luglio 2018

Industria italiana, fatturato e ordinativi in crescita a maggio

Cresce ancora l'industria italiana, il cui fatturato sale per il terzo mese consecutivo secondo l'Istat. In base ai dati resi noti questa mattina infatti, emerge che a maggio la stima di crescita del fatturato sia giunta (su base congiunturale) all'1,7%. Complessivamente, nel corso dell'ultimo trimestre l'indice complessivo è salito dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti.

Industria italiana e numeri

Secondo l'Istat gli ordinativi dell'industria italiana hanno avuto un incremento congiunturale del 3,6%, dopo che nel mese precedente era stata registrata una lieve flessione (-0,6%). Tuttavia la media degli ultimi tre mesi segna un decremento dell'1,1% rispetto al trimestre precedente. Per quanto riguarda la dinamica congiunturale del fatturato, vengono evidenizate degli andamenti simili su entrambi i mercati nel corso del mese di maggio. Infatti c'è stata una crescita dell'1,6% sul mercato interno, mentre quella sul mercato estero è stata leggermente più forte: 1,8%. L'incremento congiunturale degli ordinativi invece segue un andamento opposto: maggiore per le commesse raccolte sul mercato estero (+5,5%), molto inferiore invece quelle raccolte sul mercato interno (+2,2%).

Altri dati

Per quanto riguarda gli indici destagionalizzati del fatturato dell'industria italiana, si può notare un certo miglioramento trasversale tra i vari raggruppamenti principali di industrie. Il risultato migliore è quello del settore dell'energia (+5,8%). Se viene corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 come a maggio 2017), il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 5%, con incrementi del 4,5% sul mercato interno e del 5,8% su quello estero. Altre ottime performance sono state quelle dei prodotti petroliferi raffinati (+24,4%) e dei prodotti farmaceutici (+13,2%). Dall'altro capo della classifica c'è invece il settore dei prodotti elettronici e ottici, che ha evidenziato il calo più sostenuto (-4,4%).

Per quanto riguarda l'indice grezzo degli ordinativi dell'industria italiana, si evidenzia un aumento tendenziale del 4,9%. Anche in questo caso l'incremento maggiore è riconducibile al mercato estero (+8,1%) rispetto a quanto interno (+2,8%). A livello di settore, brilla quello dei prodotti elettronici e ottici (+18,3%). Dall'altro capo della classifica c'è invece il settore legno e della carta, che peraltro è l'unico a registrare una flessione (-0,5%).

sabato 14 luglio 2018

Sterlina, un'altra settimana vissuta sulle montagne russe

E' stata un'altra settimana importante per la sterlina e il Regno Unito, dove la tensione politica è crescente. La questione Brexit è il fulcro di tutto. L'approccio soft della May aveva dato una piccola spinta alla sterlina sui mercati valutari, ma in seguito le doppie dimissioni che hanno interessato il suo Governo proprio a causa della faccenda Brexit  (il segretario agli Esteri Boris Johnson e il ministro Brexit David Davis) hanno acceso molte micce all'interno dell'esecutivo. Di conseguenza s'è rialimentata la pressione sulla sterlina.

Cosa succede alla sterlina

Basta aprire la piattaforma del miglior broker trading online per vedere le montagne russe sulle quali ha viaggiato la coppia Gbp-Usd, che è passata dai massimi ai minimi delle ultime settimane. Adesso viaggia poco sopra quota 1.32. Un piccolo sussulto s'è avuto dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che vorrebbe concludere un accordo commerciale con la Gran Bretagna.

Nel frattempo si profila all'orizzonte una nuova settimana intensa. Le proposte del Libro bianco dovranno affrontare un voto in parlamento all'inizio della settimana, mentre una serie di dati macroeconomici fornirà delle indicazioni riguardo alle prospettive di aumento dei tassi d aparte della BoE (Il calendario include CPI, PPI, vendite al dettaglio e dati sull'occupazione). Questioni politiche ed economiche quindi resteranno di pari misura i driver della sterlina, suggerendo ai trader di muoversi con cautela, oppure "accodarsi" alle mosse di quelli più esperti per chi fa copy trading (qui c'è la guida come funziona etoro copy trading).

Dal punto di vista tecnico la coppia GBP / USD ha infranto la resistenza a 1,3200 e sta testando quella posta a quota 1,3250. La media mobile a 50 periodi del periodo semplice sta per superare la SMA a 100 periodi, suggerendo che il momentum rialzista sta crescendo. La prossima settimana i tori metteranno gli occhi sulla cifra di 1,3300 e 1,3363 sul massimo settimanale attuale.