venerdì 20 aprile 2018

Call center di Lizzano, sms choc ai dipendneti: "Non verrete pagati"

Ha inorridito sul piano umano, economico e giuridico quando è accaduto in un'azienda di Lizzano, in provincia di Taranto. Un call center. Uno di quelli ai quali le grandi aziende che fatturano miliardi affidano il compito di fare telemarketing. I dipendenti sono infatti stati informati che non avrebbero ricevuto lo stipendio mensile attraverso un messaggino sul cellulare. Un episodio gravissimo che pone di nuovo in rilievo come spesso questi luoghi diventano sempre più emblema di sfruttamento e inaffidabilità.

call centerIl call center in questione nei mesi scorsi era già finito al centro della bufera. Infatti era stato accusato di avere fatto lavorare i dipendenti senza pagarli.
Dopo l'intervento del sindacato, l'azienda aveva sottoscritto un accordo nel quale garantiva ai lavoratori il riconoscimento di quanto spettante. Ma la serenità è durata soltanto poco tempo, visto che a distanza di qualche mese ecco arrivare l'sms della vergogna. Ancora una volta l'azienda si è giustificata con la mancanza di liquidità per preannunciare che non avrebbe pagato i dipendenti per il lavoro svolto.

L'indagine sul call center

La Slc Cgil di Taranto ha annunciato che intraprenderà nuove azioni sul settore call center, per verificare se esistono altre realtà riconducibili, in via diretta oppure indiretta, alla stessa proprietà della struttura di Lizzano. Il sospetto è che il caso potrebbe non essere isolato. Secondo i sindacati sarà essenziale coinvolgere anche le aziende stesse - per lo più operatori telefonici - che fanno da committenti ai call center. Ma un ruolo dovranno averlo anche le istituzioni locali come il Comune di Lizzano, per portare a galla e sanzionare duramente quelli che si rendono colpevoli e complici dello sfruttamento dei lavoratori.

Va sottolineato come il settore dei call center continui a vivere un periodo difficilissimo. In molte realtà - specie meridionali - la crisi del settore rischia di far esplodere una bomba sociale, dal momento che coinvolge migliaia e migliaia di persone. Il mercato è fermo anche perché le aziende si sono logorate in una guerra di prezzi che è andata a scapito della qualità del servizio e degli investimenti in innovazione, ma sorpattutto a scapito dei lavoratori.

mercoledì 18 aprile 2018

Valute virtuali spinte da Lagarde (FMI): "Potrebbero cambiare la finanza, ma..."

Le criptovalute sono in ripresa, al punto che ci si comincia a chiedere se la lunga fase di correzione delle valute virtuali cominciata nel 2018 sia alle spalle. Il dubbio forse ce lo porteremo avanti ancora per un po', mentre è una certezza l'importante apertura che arriva addirittura dal FMI, per bocca del suo numero uno Christine Lagarde.

In un post sul blog ufficiale del Fondo Monetario Internazionale, la timoniera dell'organismo economico ha elencato i benefici globali delle valute virtuali. Secondo la Lagarde, lo sviluppo delle valute virtuali potrebbe consentire in futuro delle transazioni più rapide e meno costose. La tecnologia che è il fulcro di questi strumenti - blockchain - potrebbe inoltre contribuire a rendere più sicuri i mercati finanziari. Subito dopo i commenti di Lagarde, i siti trading forex gratis hanno registrato un forte aumento di compratori per Bitcoin e gli altri altcoin.

Le reazioni sul mercato delle valute virtuali

La criptovaluta più capitalizzata al mondo è tornata nuovamente oltre la quota di $ 8.000, mentre grossi benefici hanno avuto anche altre valute virtuali come Ethereum, Ripple, Bitcoin Cash, Cardano, ecc. Non è un caso che molti trader abbiano cominciato a sviluppare strategie trend following (breakout swing trading) in previsione di un nuovo rally.  Tuttavia non è chiaro fino a che punto la spinta sia stata direzionata proprio dal post della Lagarde. Quel che però è certo è che si tratta di una apertura importante al mondo delle monete digitali. “Proprio come alcune tecnologie emerse nell'era delle dot.com hanno trasformato le nostre vite - ha precisato il capo del FMI - le risorse crittografiche potrebbero avere un impatto significativo sul modo in cui risparmiamo, investiamo e paghiamo i nostri conti”.

Lagarde non ha però dimenticato anche i tanti punti oscuri che circondano questo mondo. Come la mancanza di regolamentazione, il rischio che alimentino il finanziamento del terrorismo e nuovi metodi di riciclaggio di denaro, nonché la facilitazione dell'acquisto di droga e armi su Internet. Tuttavia, precisa pure che "prima che i cripto-asset possano trasformare l'attività finanziaria in modo significativo e duraturo, dovranno guadagnare la fiducia e il sostegno di consumatori e autorità”.

lunedì 16 aprile 2018

Redditi, il modello 730 precompilato è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate

Da oggi 16 aprile sono sbarcati online le dichiarazioni precompilate dei redditi 2018 (relative all'anno 2017). L’agenzia delle Entrate ha predisposto circa 30 milioni di modelli precompilati in base ai dati di ciascun contribuente. Questi ultimi potranno accedere all'esame dei precompilati se sono abilitati al servizio Fisconline (le credenziali sono rilasciate su richiesta dalla stessa Agenzia delle Entrate) e decidere se presentare il modello 730 oppure il modello Redditi Pf (Persone Fisiche).

Questi modelli includono i redditi da lavoro (dipendente e pensione), ma anche quelli derivanti da fabbricati e terreni, dagli affitti brevi e i redditi occasionali; sono altresì già calcolati spese detraibili o deducibili (da quest'anno sono incluse anche le rette per asili nido e donazioni alle Onlus).

Come funziona la dichiarazione precompilata dei redditi

L'aspetto più rilevante per i contribuenti è che se il contribuente accetta il precompilato così com’è proposto, non verrà sottoposto al controllo formale del Fisco sugli oneri già inseriti nel modello e forniti alle Entrate dai soggetti terzi. Chi vuole correggere la dichiarazione può farlo dal sito delle Entrate, inserendo o rettificando gli importi degli oneri sostenuti nei campi del quadro E del modello. Oppure può decidere di inserire i nuovi documenti di spesa, modificare, integrare o cancellare i dati, che saranno poi inseriti in via automatica nel quadro E della dichiarazione.

I termini per la presentazione del modello iniziano a decorrere dal prossimo 2 maggio per il 730, mentre a partire dal 10 maggio si potrà inviare il modello Redditi Pf. Dal 28 maggio invece sarà possibile annullare il 730 già inviato e presentare una nuova dichiarazione, procedura che sarà possibile fare soltanto una volta e comunque entro il 20 giugno. L'ultimo giorno utile per presentare i modelli 730 online con il fai-da-te è il 23 luglio.

Va rammentata la necessità di conservare tutte le fatture, le ricevute e gli scontrini relativi a detrazioni e deduzioni almeno fino al 31 dicembre 2023. Se si tratta di documenti riguardanti spese detraibili per lavori di ristrutturazione edilizia, risparmio energetico e mobili, è meglio se tale custodia viene prolungare fino al 31 dicembre 2033, in virtà del recupero decennale del bonus.