martedì 17 ottobre 2017

Mercato del rame da record: quotazione ai massimi da 3 anni

I mercati finanziari hanno avuto un protagonista insolito nella giornata di ieri: il rame. Il metallo infatti ha raggiunto una quotazione massima da 3 anni a questa parte, salendo quasi a 7200 dollari per tonnellata a Londra, con un rialzo giornaliero del 4% circa. A Shanghai invece le quotazioni avevano raggiunto il massimo addirittura dal 2012. In generale tutti i metalli del listino del London Metal Exchange si sono apprezzati, ma è chiaro che l'exploit del rame è quello che fa notizia. E c'è da commetterci che adesso catturerà l'attenzione di molti trader alle prese con i migliori siti per fare trading.

I dati super del mercato del rame


Durante l'ultima settimana gli speculatori sui mercati finanziari hanno rafforzato la loro esposizione rialzista sul rame. Secondo il report della Cftc, al Comex di New York le posizioni nette in acquisto dei fondi sono risalite di 4.234 lotti (da 25 mila libbre), portandosi a 94.246 lotti. La crescita complessiva delle posizioni aperte è stata di 16 mila lotti (+6%). Ma un rialzo sostenuto c'è stato anche al Lme, dove la crescita dei volumi trattati ha portato che il totale dello scorso mese al valore massimo dal 2015.

Ancora più eclatante è quanto accaduto il 15 settembre, quando l'attività giornaliera è giunta a 1,8 milioni di contratti, massimo di sempre nei 140 anni di storia della borsa di Londra. Va detto che negli ultimi due anni i metalli avevano perso un po' di appeal presso il popolo degli investitori, tanto che si era registrato un calo del 12%. Poi invece l'attenzione è tornata ad essere alta sulle commodities. Anche molti piccoli trader neofiti, quelli che ad esempio sfruttano le piattaforme bonus trading senza deposito, un "giro" su questi mercati lo fanno.


A sostenere la crescita del rame sono state le aspettative positive dal 19° Congresso del Partito comunista cinese, che detterà il piano economico quinquennale e dovrebbe fornire indicazioni sui progetti di crescita dell’economia del paese asiatico.

domenica 15 ottobre 2017

Banche, Draghi avverte che il problema dei NPL va risolto

Sono ancora i crediti in sofferenza presenti nei bilanci delle banche a far discutere il mondo economico. Quest'oggi il presidente della BCE Mario Draghi e il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, hanno provato ad alleggerire un po' i toni di una aspra polemica scatenata dopo la proposta presentata la settimana scorsa dalla vigilanza europea.

I problemi delle banche

E' stato sottolineato anzitutto che si tratta di un documento a scopo consultivo, e non di un obbligo imposto dalla BCE. Un eventuale intervento della Eurotower arriverà solo a dicembre, dopo che tutte le parti interessate avranno formulato i propri commenti. Inoltre a novembre ci sarà un incontro pubblico a Francoforte sul tema. Ad ogni modo, il problema c'è e va affrontato, ha sottolineato Mario Draghi. Così come vanno affrontati altri temi critici del sistema bancario europeo, come i crediti all’immobiliare delle banche spagnole o i derivati nei bilanci delle banche francesi. Tutti temi che sono stati messo sotto la lente di ingrandimento della vigilanza BCE.

Quello dei crediti in sofferenza è un tema assai delicato per le banche italiane, che sono quelle che in ambito Europeo ne soffrono di più. L'alta percentuale di NPL ha quindi chiaramente fatto scattare l'allerta nelle nostre istituzioni creditizie. Tuttavia, il governatore della Banca d'Italia ha sottolineato che i flussi di Npl sono tornati ai livelli del 2006 e 2007, ante-crisi. Quest'anno potrebbero arrivare sotto l’8%.

Altro tema toccato da Draghi è quello relativo ai tassi di interesse bassi. Secondo Draghi questa politica condotta dalla BCE ha finora prodotto vantaggi superiori agli svantaggi, dal momento che la redditività delle banche è cresciuta.

venerdì 13 ottobre 2017

Bitcoin oltre il muro dei 5000 dollari. Marcia da record

Dopo che nella prima metà di settembre c'era stata una bella frenata, il Bitcoin è ripartito di slancio. La criptovaluta più famosa al mondo sta viaggiando a suon di record, ed ha superato quota 5300 dollari, in base ai dati diffusi da CoinDesk. A sorprendere è la forte ascesa della moneta virtuale, che non si ferma più. Chiaramente questo non suscita l'interesse soltanto dei fornitori di migliori segnali opzioni binarie affidabili gratis, ma anche degli specialisti.

Dalla primavera scorsa il Bitcoin ha messo assieme un guadagno choc. Basti pensare che le quotazioni della valuta digitale più nota al mondo sono pressoché quintuplicate nel 2017. Per la precisione ha messo a segno un progresso del 427% da inizio anno.

Perché piace così tanto Bitcoin


Il motivo per cui il Bitcoin è stato protagonista di questa impetuosa ascesa è duplice. Da una parte c'è un aspetto tecnico, che ha a che vedere con la maggior sicurezza e affidabilità del software che ne gestisce la trattazione. Al tempo stesso però c'è anche un chiaro intento speculativo da parte dei trader. E' evidente che essendo questa criptovaluta sganciata da qualsiasi problematica di carattere economico o geopolitico, tende ad assumere le caratteristiche di un "bene rifugio".

Non stupisce allora che i migliori broker forex italiani uno dopo l'altro abbiano cominciato a includere Bitcoin nelle loro piattaforme di trading. Anche se va sempre rimarcato che è estremamente difficile fare previsioni sull’andamento di questi asset, che dovrebbero essere negoziati soltanto da chi ha già maturato una certa esperienza di trading online.