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lunedì 12 gennaio 2026

Mercati sull'allerta, questa settimana comincia la stagione degli utili a Wall Street

Dopo un avvio a rilento nei primi giorni dell'anno, ora si comincia a fare sul serio. Per i mercati finanziari la settimana che comincia è quella dell'avvio della stagione degli utili. Si comincia con i conti delle maggiori banche statunitensi. Nel panorama ci sono però anche importanti dati macroeconomici su entrambe le sponde dell'oceano.

Appuntamenti negli USA per i mercati

Il calendario degli appuntamenti negli Stati Uniti ha il suo fulcro nell'avvio della stagione degli utili del quarto trimestre. Ad alzare il velo sui conti saranno alcune delle maggiori banche del paese tra cui JP Morgan Chase, Bank of America, Citigroup, Wells Fargo, Goldman Sachs e Morgan Stanley. In corrispondenza del rilascio, molti trader sfrutteranno tecniche di scalping 5 minuti per guadagnare sulle oscillazioni di prezzo.

Ma saranno giorni importanti anche sul fronte dei dati macroeconomici. Spicca in particolare l'indice dei prezzi al consumo di dicembre. I mercati ritengono che l'inflazione rimarrà stabile al 2,7% su base annua, lo stesso livello al quale dovrebbe salire l'inflazione core. Indicazioni importanti arriveranno anche dalle vendite al dettaglio e dalla produzione industriale.

Gli eventi in Europa

Nel vecchio continente il focus dell'attenzione dei mercati sarà rivolta al Regno Unito, dove verranno pubblicati i dati mensili sul prodotto interno lordo assieme a quelli su produzione manifatturiera e bilancia commerciale. L'economia britannica è reduce da due mesi consecutivi di contrazione e si prevede una terza battuta di arresto, cosa che potrebbe incidere sulle future scelte della Bank of England che a dicembre ha tagliato i tassi per stimolare la crescita.

Nell'Area Euro verranno pubblicati i dati sulla produzione industriale. Sempre in Europa ha appuntamento con il meeting di politica monetaria della banca centrale di Polonia, che dovrebbe mantenere il tasso di interesse al 4%, dopo sei tagli lo scorso anno.

Il resto del mondo

Nella zona dell'Asia Pacifico sono attesi importanti indici macroeconomici dalla Cina. I mercati guarderanno soprattutto quelli relativi al commercio internazionale. In Giappone i dati più rilevanti riguardano il saldo delle partite correnti e l'inflazione alla produzione.
Si riunisce in meeting invece la banca centrale della Corea del Sud, che dovrebbe mantenere invariato il tasso di interesse a 2,5%.

martedì 11 luglio 2023

Investitori ottimisti prima dell'inflazione USA. Milano avanza di 0,68%

Le Borse europee chiudono tutte con con robusti rialzi, nell’attesa che domani arrivi il dato sull’inflazione Usa, che servirà a capire che intenzioni ha la FED sui tassi. Intanto l'umore degli investitori è tenuto alto dalla decisione di Pechino di prorogare fino al 2024 le misure per sostenere il mercato immobiliare.
Resta alta poi l'attesa per l'avvio della stagione di risultati societari negli USA, che alimentano un po' di ottimismo.

Il bilancio della giornata per gli investitori

Su tutte le piazze europee gli investitori hanno fatto acquisti. A Milano l'indice Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,68% a 28.061 punti, continuando la scia rialzista di tre sedute. Lieve aumento anche per il FTSE Italia All-Share, che si porta a 30.112 punti. In frazionale progresso il FTSE Italia Mid Cap (+0,49%); come pure, poco sopra la parità il FTSE Italia Star (+0,25%).

Anche nel resto d'Europa gli investitori hanno fatto compere, ed alcuni hanno approfittato per adottare tecniche di scalping 5 minuti. A fine giornata Parigi è la piazza migliore con +1,07%. Avanza anche il DAX di Francoforte +0,75%. Bene Madrid +0,82%, meno brillanti Londra (+0,12%, dopo che i dati sul mercato del lavoro hanno evidenziato alcuni segnali di raffreddamento) e Amsterdam (piatta).

La giornata di Milano

Sul listino milanese hanno viaggiato forte i titoli industriali e quelli del lusso. Gli investitori hanno premiato soprattutto Moncler, in rialzo del 2,90%. Bilancio positivo anche per Interpump +2,31%, Iveco +2,29% e Leonardo +2,12%. In evidenza anche Tenaris, +2,79% grazie al balzo del petrolio.
A Piazza Affari si sono mosse a ritmo diverso le banche, con Banca Mps in rialzo e Unicredit giù.
Segni negativi per Prysmian (-0,46%), Fineco (-0,41%) e Amplifon (-0,23%).

Gli altri mercati

Giornata positiva anche per l'euro-dollaro. Gli acquisti degli investitori avevano spinto il rapporto di cambio oltre la soglia di 1,10, prima di una frenatina verso area 1,098. Si intravede una candela inverted hammer trading.

Tra le materie prime corre il petrolio: il Brent si avvicina a 80 dollari al barile; il greggio texano WTI sale a 74,61 dollari.
L'Oro mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,38%.

mercoledì 13 aprile 2022

Prezzo del palladio corre ancora: +28% da inizio anno

Nell'ultimo periodo i prezzi di molti metalli sono schizzati alle stelle e la situazione tra domanda è offerta si è fatta incandescente. Tra le quotazioni interessate da questo boom c'è anche il prezzo del palladio, salito di quasi il 30% dall'inizio dell'anno.

Cosa sta spingendo il prezzo del palladio

A dare uno slancio al prezzo del palladio è soprattutto il peso delle sanzioni adottate contro la Russia a seguito della invasione in Ucraina.
Va ricordato che la Russia produce circa il 40% di tutto il palladio disponibile sul mercato mondiale. Questo metallo è estremamente importante soprattutto nel mercato delle automobili, dal momento che viene utilizzato nei convertitori catalitici per ridurre le emissioni inquinanti.

Annotazione: molti trader stanno facendo una strategia scalping 1 5 minuto sul palladio, ma è molto rischiosa

Sanzioni ed equilibrio domanda-offerta

Le sanzioni contro la Russia hanno provocato uno squilibrio di mercato, riducendo l'offerta a fronte di una domanda che rimane sostenuta. E dove c'è pressione dal lato della domanda, inevitabilmente c'è pressione anche sui prezzi. Ed è proprio quello che sta accadendo al prezzo del Palladio.

Le ultime scosse al mercato

A dare l'ultima scossa al mercato, spingendo il prezzo del Palladio verso l'alto, è stata una decisione presa dalle borse di Londra e Chicago.
Il London Platinum & Palladium Market ha sospeso Krastsvetmet e lo stabilimento di metalli non ferrosi di Prioksky dagli elenchi delle aziende che possono consegnare merce nei magazzini di borsa. La stessa cosa ha fatto il Chicago Mercantile Exchange.
Ma alla lista potrebbe aggiungersi anche la borsa giapponese di Osaka, che sta pensando di adottare una misura simile per i marchi russi di platino e palladio.

Il boom del prezzo

Questi ultimi avvenimento hanno ridato slancio al prezzo del palladio, che è salito dell'8,7% in un solo giorno, come si può vedere sulle migliori piattaforme trading gratuite. Va poi ricordato che il mese scorso la quotazione di questo metallo ha toccato un nuovo record a 3.442,47 dollari per oncia.