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giovedì 18 settembre 2025

Tassi di interesse, arriva il primo taglio nel 2025 della FED

Dopo una lunghissima attesa, finalmente la Federal Reserve ha annunciato il taglio dei tassi di interesse, il primo di quest'anno, per 25 punti base. Al termine del meeting di settembre, il costo del denaro scende nella forbice fra il 4% e il 4,25%.

La decisione del FOMC, l'organo di politica monetaria della FED, è stata unanime nell'intenzione di tagliare i tassi, ma non nella misura. Stephen Miran, governatore nominato da Trump, avrebbe infatti voluto un taglio di mezzo punto percentuale.

Perché adesso la FED taglia i tassi di interesse

La banca centrale USA ha sforbiciato i tassi di interesse grazie a un contesto macroeconomico più favorevole. Dal fronte dei prezzi giungono infatti segnali positivi, perché ormai l'inflazione sembra sotto controllo. Il recente rialzo è visto come un fisiologico effetto collaterale dell’entrata in vigore dei dazi. 

Al tempo stesso, l’indebolimento del mercato del lavoro ha spinto l'istituto di Washington a dare maggior sostegno all'economia.

Le prospettive sui tassi di interesse

Il taglio dei tassi di interesse era dato per scontato dai mercati, che hanno rivolto l'attenzione soprattutto sulle dot-plot, ossia le tabelle con le intenzioni di voto dei membri del FOMC. Leggendole, bisogna aspettarsi altri due tagli nel 2025, per un totale di mezzo punto.

Tuttavia la FED continua a ribadire che valuterà attentamente i dati che arriveranno, prima di prendere ulteriori decisioni. Inoltre in conferenza stampa, il presidente Powell ha cercato di gettare acqua sul fuoco, facendo intendere che questa mossa serve solo a calibrare meglio i rischi piuttosto che dare inizio a un nuovo ciclo di allentamento.

La reazione del mercato

Questo spiega perché l'andamento del dollaro è stato caratterizzato da una certa volatilità. Prima della riunione della FED, il Dollar Index era sceso a 96,4, il livello più basso da febbraio 2022. chi sa usare Fibonacci trading ha visto un ritracciamento cadere. Subito dopo le parole di Powell, è rimbalzato salendo verso 96,8. Hanno chiuso invece più contrastati i mercati azionari statunitensi.

martedì 23 novembre 2021

Investitori attenti a ciò che succede in Brasile. C'è tanta carne a cuocere

Ciò che sta accadendo in Brasile sta catturando l'attenzione degli investitori. Tra modifiche alla Costituzione, piani di spesa per il welfare, dati macro e situazione contagi, c'è davvero tanta carne a cuocere.

Il Brasile e gli investitori

Il primo fronte che tiene impegnati gli investitori sono i negoziati sulla proposta di emendamento alla Costituzione (PEC) dei Precatórios del Senato Federale. 

Questa proposta rimuoverebbe il tetto di spesa previsto dalla Costituzione, e aprirebbe uno spazio fiscale di 89 miliardi di real utili per varare il piano “Auxilio Brasil. Si tratta di un maxi piano di spesa per il welfare che vorrebbe da Bolsonaro.
Questo nuovo disegno di legge potrebbe mettere sotto pressione le finanze e sollevare ulteriormente l'inflazione, mentre se non passasse allora il governo potrebbe essere costretto a un piano fiscale ancora più incerto.

Contagi e dati macro

Gli investitori guardano però anche ai dati sui casi di Covid-19, che la scorsa settimana era tornati a superare i 10 mila al giorno.

Ma si guarda anche al fronte economico, dopo le proiezioni su PIL e inflazione. Il ministro dell'Economia Paulo Guedes ha affermato che la crescita brasiliana dovrebbe essere dal 5,2-5,4% nel 2021 e che l'economia del paese è in una ripresa a forma di V dalla pandemia di COVID-19.
L'indagine settimanale della banca centrale brasiliana ha invece mostrato che le previsioni di inflazione sono state riviste nettamente al rialzo al 10,12% dal 9,77% per il 2021 e a 4,96% dal 4,79% per il 2022.

Consiglio: un interessante tecnica per tutti gli investitori è il trading con Fibonacci analisi tecnica.

Il Real annaspa

In tutto questo vortice di notizie, il Real brasiliano è scambiato intorno a 5,65 per USD, non lontano dal minimo di 8 mesi di 5,6815 raggiunto il 1 novembre. Sarà stata dura per chi adotta strategie opzioni binarie 1 minuto.
La valuta sudamericana sta pagando la forza del dollaro, alimentato nelle ultime ore dalla riconferma del presidente della Federal Reserve Jerome Powell che ha rafforzato le scommesse per tassi di interesse più elevati.

domenica 12 febbraio 2017

Forex, la sterlina prende quota e minaccia l'euro. Rottura del supporto in arrivo?

Il crossa valutario tra euro e sterlina è tornato ad essere sotto pressione nel Forex market. Nei giorni scorsi il rapporto tra le due valute è scivolato sotto quota 0,8500 per poi rimanere intorno a quell'orbita. Ma cosa dobbiamo aspettarci dal rapporto tra euro e pound? 

Come se non bastassero le pressioni che già vengono esercitate dalla questione brexit, sulla coppia valutaria anglo-europea pesano anche gli eventi che stanno avvenendo in Francia, dove si registra la forte avanzata della candidata nazionalista Marine Le Pen. Il timore è che ben presto possano essere poste le basi per una Frexit.

Come procede l'Usd-Gbp nel forex

Il cambio euro-sterlina ha iniziato a perdere quota nel forex già da inizio settimana, quando si è allontanato ancora dall'area 0.8600, mentre i successivi tentativi rialzisti sono andati solo parzialmente a segno (lo vediamo nel grafico che riporta anche i ritracciamenti fibonacci trading).

L'euro è sbattuto contro un rinnovato interesse nei confronti verso la sterlina, che minaccia di far tornare il cross verso quota 0.8400.

Attualmente il valore della coppia secondo IG markets è 0,8517 (vedi igmarkets opinioni), ma si è assistito a ripetuti tentativi di sfondare il supporto visto che la domanda di pound ha iniziato ad aumentare già dal discorso della May di gennaio scorso. una tendenza che poi è aumentata dopo la sentenza della Corte Suprema e dopo l’approvazione del Brexit Bill da parte del parlamento.

Peraltro va rimarcato l'intervento di Kristin Forbes, membro della Bank of England, che ha accennato ad un prossimo rialzo dei tassi di interesse nel breve periodo. Cosa che potrebbe rafforzare ulteriormente la sterlina e spingere il cambio EUR/GBP ancor più in basso