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lunedì 27 febbraio 2023

Mercato delle valute, il vento politico spinge la sterlina

Le novità che giungono dal fronte politico hanno dato una spinta alla sterlina sul mercato delle valute. Il cambio GBP-USD risale infatti oltre quota 1,20, riprendendo quota dopo le recenti perdite.

La spinta alla sterlina sul mercato

La grande novità di cui parlavamo è che il primo ministro britannico Rishi Sunak ha firmato una nuova intesa con l'Unione Europea, che dovrebbe superare alcuni dei problemi relativi al protocollo dell'Irlanda del Nord, che da diversi anni crea frizioni e polemiche, sia tra i due blocchi che all'interno dello United Kingdom. 

Il nuovo accordo commerciale - che si chiama Windsor Framework - include la salvaguardia dei flussi commerciali all'interno del Regno Unito, la protezione dell'Irlanda del Nord all'interno stesso del Regno, e che la regione Stormont abbia voce in capitolo sulle nuove regole dell'Unione Europea.

La nuova intesa di fatto riduce sensibilmente i controlli doganali tra Regno Unito e Irlanda del Nord, ed è per questo che sia Sunak che Ursula von der Leyen hanno parlato in conferenza stampa di una nuova era nelle relazioni tra Unione Europea e Regno Unito.

I riflessi sul mercato

Chiaramente questo nuovo scenario ha avuto un immediato impatto sul mercato finanziario, ed in special modo sulla sterlina. La valuta britannica infatti, dopo essere scesa sui minimi di sette settimane venerdì scorso, è rimbalzata con veemenza, come si può vedere sul broker binario Quotex.
Il cambio GBP-USD è risalito infatti oltre quota 1,20. A propiziare questo rimbalzo è stato anche il contemporaneo calo del dollaro, in pausa dopo il recente rally.

La Bank of England

A questo punto il mercato - anche chi fa trading con Fibonacci -  aspetta soprattutto di conoscere le mosse delle banche centrali. La Bank of England dovrebbe alzare il costo del denaro di 25 punti base nella prossima riunione, al fine di contrastare la corsa dell'inflazione. Questa stretta dovrebbe essere però l'ultima del ciclo di inasprimento in corso, che ha portato i tassi di interesse a livello più alto dalla fine del 2008.

mercoledì 14 dicembre 2022

Inflazione, frenata importante anche nel Regno Unito. Il mercato festeggia

Alla vigilia del meeting di politica monetaria della Bank fo England, l'ufficio nazionale di statistica britannico ha reso noti gli ultimi dati sull'inflazione.
Il report evidenzia una frenata dei prezzi, così come era successo anche martedì negli USA.

L'andamento dell'inflazione

A novembre il tasso di inflazione annuo nel Regno Unito è sceso al 10,7%, in frenata rispetto all'11,1% segnato di ottobre. Quest'ultimo era il livello più alto raggiunto negli ultimi 41 anni. Il dato è leggermente migliore di quanto si attendessero gli economisti, che prevedevano un rallentamento al 10,9%.

Il maggior contributo al ribasso è stato fornito dai trasporti (7,2% contro 8,9%). In rallentamento anche i prezzi di abbigliamento e calzature (7,5% vs 8,5%), tempo libero e cultura (5,3% vs 5,9%) e comunicazione (2,6% vs 3,2%). Nel frattempo, l'inflazione alimentare è salita al 16,5% dal 16,4%, toccando il livello più alto dal 1977, guidata dal costo del pane e dei cereali.
Rispetto al mese precedente, il CPI è aumentato dello 0,4%, ben al di sotto del balzo del 2% di ottobre.

La reazione del mercato

Dopo la pubblicazione dei dati sull'inflazione, il rendimento dei titoli di Stato del Regno Unito a 10 anni è aumentato al massimo di 4 settimane del 3,309%.
Il cambio sterlina-dollaro (GBPUSD), una delle coppie di valute più scambiate forex, si muove invece in lieve rialzo a 1.238.
Di recente la sterlina britannica è salita sopra la soglia di 1,24 per la prima volta da metà giugno, poiché gli investitori hanno digerito un rapporto sull'IPC degli Stati Uniti più debole del previsto.

La Bank of England

Giovedì la Banca d'Inghilterra annuncerà un aumento del tasso di 50 punti base, dopo un aumento di 75 punti base deciso nella riunione precedente (il più grande in 33 anni).
Sulla sterlina - che oggi sta disegnando una candela doji trading forex - continuano intanto a pesare le preoccupazioni per l'andamento dell'economia nazionale, anche se i dati di lunedì hanno mostrato che la crescita è stata più del previsto in ottobre.

martedì 9 agosto 2022

Economia britannica, cresce l'attesa per il dato sul PIL

Nel Regno Unito si aspetta con una certa ansia il dato sul PIL, che verrà reso noto venerdì prossimo. Servirà a chiarire quanto l'economia britannica si sia avvicinata alla recessione, dopo le prospettive cupe illustrate dalla Bank of England settimana scorsa.

Lo stato di salute dell'economia britannica

Qualche giorno fa, l'istituto centrale britannico ha tenuto il suo meeting di politica monetaria, al termine del quale ha alzato il costo del denaro di 50 punti base. 

E' stato l'aumento maggiore dal 1995, nonoché il sesto incremento consecutivo, per combattere l'inflazione che rimane la principale spina per l'economia britannica.
Il tasso principale è stato così portato all'1,75%, al livello più alto dal 2009.

La Bank of England e le prospettive

La cosa più importante però riguarda le prospettive, che la Banca d'Inghilterra non ha esitato a dipingere come molto cupe.
Secondo la banca centrale, si avvicina la recessione dell'economia più lunga dalla crisi finanziaria globale. Si prevede che il Regno Unito entrerà in una recessione nel quarto trimestre che durerà cinque trimestri.

Proprio per questo ha deciso di non assecondare chi chiedeva una stretta più vigorosa per combattere l''inflazione. Se l'avesse fatto, il contraccolpo su un'economia già molto fiacca sarebbe stato maggiore.
Secondo le ultime proiezioni della BOE, l'inflazione CPI dovrebbe salire al 13,3% in ottobre e rimanere a livelli molto elevati per gran parte del 2023, prima di scendere all'obiettivo del 2% tra due anni.

Sterlina pesante

Il clima attorno al Regno Unito sta pesando sulla sterlina, che ha perso quasi il 12% rispetto al biglietto verde finora quest'anno. Il cambio GBP-USD viaggia su 1,21, e il Parabolic Sar trading oscilla tra sopra e sotto i prezzi. La sterlina è stata danneggiata dall'aumento dell'inflazione, dalle interruzioni post-Brexit e dall'incertezza politica.
Per questo motivo gli investitori attendono con ansia il report sul PIL per il secondo trimestre, per capire quanto è seria la situazione dell'economia nel Regno Unito.

NB. Se siete interessati a negoziare la valuta britannica, imparate bene il lotto forex quanto vale.

Vendite al dettaglio

Intanto oggi arriva il dato sulle vendite al dettaglio, che nel Regno Unito sono aumentate dell'1,6% su base omogenea a luglio 2022 rispetto a un anno fa, aumentando per la prima volta in cinque mesi. Tuttavia, con un'inflazione superiore al 9%, molti rivenditori sono ancora alle prese con il calo dei volumi di vendita durante quello che rimane un periodo di scambio incredibilmente difficile.

giovedì 30 settembre 2021

Sterlina britannica in difficoltà. La Bank of England è davanti a un bivio

L'economia britannica è cresciuta del 23,6% su base annua nel secondo trimestre del 2021, al di sopra delle stime iniziali di un aumento del 22,2%. Una boccata di ossigeno per la sterlina britannica, che ha vissuto diverse sedute molto pesanti.

Il GBP è infatti scivolato notevolmente rispetto alle principali valute internazionali, a cominciare ovviamente dal dollaro. La cosa assai paradossale, è che tutto questo succede mentre la Bank of England si avvia a un rialzo dei tassi di interesse. Cosa che, normalmente, dovrebbe sostenere una valuta.

Cosa sta succedendo alla sterlina britannica

Anzitutto i dati. Le vendite sulla sterlina britannica hanno spinto il cambio GBP/USD da 1,37 a 1,34, aggirandosi intorno al suo livello più debole da dicembre 2020.
Nello stesso tempo, il cambio EUR/GBP è salito a 0,865. Analoghe dinamiche discendenti si sno viste contro lo Yen giapponese (JPY) Franco svizzero e altre valute.

La valuta britannica ha assunto un carattere di forte volatilità, che normalmente contraddistingue più le "esotiche pairs" che non le coppie "major". A tal punto che pure l'oscillatore stocastico lento s'è mosso parecchio.

Consiglio operativo: un concetto che bisogna conoscere perché torna utile tante volte è quello di candela Marubozu rialzista e ribassista.

I motivi delle difficoltà

Alla base di questo scivolamento della sterlina britannica c'è una brusca frenata dell’economia inglese, che prima della boccata di ossigeno odierna, si stava indebolendo di giorno in giorno (l'attuale livello del PIL resta comunque il 3,3% al di sotto del livello pre-pandemia).
Nonostante le riaperture post-Covid avvenute con largo anticipo, l'economia sta stentando. Il clima di fiducia è in peggioramento, i settori manifatturiero e servizi non decollano e c'è una grave carenza di energia che ha costretto le fabbriche a razionalizzarne il consumo. Con inevitabili conseguenze economiche a cascata.

La posizione scomoda della Bank of England

Questo scenario ha reso assai complicato il compito della Bank of England, che sotto la spinta di forti pressioni inflazionistiche (in agosto al 3,2% a/a) la spingono a intervenire il prima possibile. Forse nella prima metà del 2022. Il problema è che un rialzo dei tassi con un’economia in forte difficoltà, potrebbe peggiorare i delicati equilibri finanziari. Lo ha sottolineato lo stesso governatore Bailey.

giovedì 12 agosto 2021

Economia della Gran Bretagna, fioccano dati macro. PIL in crescita

Giornata di dati per l'economia della Gran Bretagna, dove il prodotto interno lordo è cresciuto del 22,2% su base annua nel secondo trimestre del 2021, ponendo fine a un periodo di contrazione di cinque trimestri. Si tratta del ritmo di espansione più veloce mai registrato.

I dati sul PIL dell'economia della Gran Bretagna

Il PIL mensile del Regno unito batte invece le previsioni. E' infatti cresciuto del 4,8% su base trimestrale fino a giugno 2021, in gran parte a causa delle prestazioni del settore dei servizi.
Considerando solo il mese di giugno, il PIL è aumentato dell'1,0%, il quinto mese consecutivo di crescita per l'economia della Gran Bretagna, leggermente al di sopra delle previsioni dello 0,8 percento.
I servizi hanno continuato a essere il principale contributore alla ripresa del PIL (1,5% rispetto allo 0,7% di maggio), trainati principalmente dalle attività sanitarie e dai servizi di ristorazione.

Produzione industriale

Un altro dato importante dell'economia della Gran Bretagna, riguarda la produzione industriale. Si è ridotta inaspettatamente dello 0,7% mese su mese nel giugno del 2021, rispetto alle stime di mercato di un aumento dello 0,3%. Il calo della produzione è stato guidato da miniere e cave (-11,9 per cento contro il 3 per cento di maggio) e l'elettricità e il gas (-1,9 per cento contro il 3,3 per cento).
La produzione industriale è stata di 3,2 al di sotto del livello di febbraio 2020, l'ultimo mese di condizioni commerciali 'normali' prima della pandemia di coronavirus (COVID-19).
Su base annua, la produzione industriale è aumentata dell'8,3% (al di sotto delle previsioni del 9,4%), dopo il boom del 20,7% al rialzo a maggio.

Annotazione: prima di fare investimenti sui mercati delle valute, è cosa buona imparare cosa sono le Bande di Bollinger trading.

Commercio: import-export

Arrivano anche i dati riguardo al commercio per l'economia della Gran Bretagna.
Le importazioni del Regno Unito salgono ai massimi da 6 mesi a 51,26 miliardi di sterline nel giugno del 2021 (+3,2% rispetto al mese precedente a un massimo di sei mesi). Da segnalare il forte aumento delle importazioni di combustibili (9,1%).
Le esportazioni del Regno Unito diminuiscono dell'1,5% su base mensile a giugno, scendendo a 48,74 miliardi di sterline nel giugno del 2021.

La sterlina sul mercato delle valute

Nel frattempo sul fronte valutario, la sterlina è rimasta verso 1,385, aggirandosi intorno al suo livello più debole dalla fine di luglio. Tuttavia, chi sa come fare trading forex sicuro deve considerare che nella settimana di ferragosto i movimenti sono blandi. 

Gli investitori si sono precipitati verso il dollaro tra le aspettative che la Federal Reserve statunitense sia più vicina al tapering. Nel frattempo, la svolta da falco della Banca d'Inghilterra ha contribuito a contenere le perdite. I responsabili delle politiche nel Regno Unito hanno segnalato che probabilmente sarà necessario 'un modesto inasprimento' della politica monetaria.

mercoledì 10 marzo 2021

Sterlina, dopo un buon avvio nel 2021 cosa ci dobbiamo aspettare?

In questo primo spicchio del 2021, la sterlina ha saputo apprezzarsi in modo deciso nei confronti dell'euro, e moderatamente anche contro il dollaro. Lo slancio alla valuta britannica è arrivato sia dall'accordo raggiunto in extremis su Brexit, sia dalla veloce avanzata delle campagne di vaccinazione nello UK.

Brexit e sterlina

A fine dicembre Londra e Bruxelles hanno raggiunto un accordo che regola i rapporti commerciali bilaterali a partire dal primo gennaio 2021. Un divorzio amichevole che disciplina diversi aspetti delle relazioni tra i due blocchi, e che ha scongiurato il pericolo di rapporti traumatici. L’accordo permetterà infatti di continuare a scambiare merci senza l’imposizione né di dazi, né di quote. Questo ha sicuramente avuto un effetto positivo sulla sterlina.

Le campagne di vaccinazione

Ma più di quello, è l’ottimismo in merito all’efficacia dei vaccini contro il Covid-19, ad aver dato slancio alla valuta britannica. Il premier Johnson si è detto fiducioso che entro l'estate l'isola verrà immunizzata (tutti gli over 70 entro la primavera). Già oggi lo UK conta oltre 10 milioni di vaccinati, grazie a un programma efficace e veloce. L’isola è il terzo Paese al momento per tasso di vaccinati tra la popolazione, dietro appena a Israele e gli Emirati Arabi Uniti.

Annotazione: tra i vari strumenti che si possono utilizzare negoziando la sterlina, c'è anche il famoso Demarker indicator.

Sterlina in crescita

Questi aspetti alimentano la speranza di una ripresa economica più rapida nel Regno Unito, anche grazie ai pacchetti di stimolo fiscale e monetario. Tutto questo spiega perché la sterlina è cresciuta in questi mesi di quasi il 3% sull’euro, e viaggia sui massimi da meggio scorso. E' inotlre cresciuta di oltre un punto percentuale sul dollaro americano. Chi adotta trading forex intraday tecniche, sta monitorando con attenzione il cammino della valuta britannica.
Intanto il governatore della Banca d'Inghilterra Andrew Bailey ha affermato che la sua valutazione delle prospettive economiche della Gran Bretagna è stata 'positiva ma con grandi dosi di realismo cauto'.

lunedì 19 ottobre 2020

Sterlina, rimbalzo sull'ottimismo da Brexit (nonostante Moody's)

Comincia con il piede giusto la settimana della sterlina, nonostante il declassamento di Moody's. A dare sostegno alla valuta britannica sono le novità incoraggianti dal fronte Brexit, che fino a poche ore fa sembrava incamminata verso un divorzio senza accordo.

Driver della sterlina

Proprio lo stallo nei colloqui con la UE è stato uno dei motivi che venerdì ha spinto l'agenzia di rating Moody's a bocciare il Regno Unito. Ha infatti abbassato il giudizio sul debito pubblico da Aa2 ad Aa3, portandolo allo stesso livello di Belgio e Repubblica Ceca. Il giudizio è stato dato anche in virtù delle incertezze dovute alla pandemia e a quelle relative alle politiche di bilancio del Governo Johnson, con conseguente «indebolimento del quadro istituzionale».

Lo spiraglio Brexit

Si poteva immaginare che il taglio deciso da Moody's venerdì sera, avrebbe potuto fare da shock ribassista per la valuta del Regno Unito. Invece ecco la sorpresa positiva: sono arrivati dei piccoli spiragli sulla Brexit, che hanno innescato l'effetto opposto.
I funzionari britannici sarebbero infatti pronti a riscrivere il disegno di legge Brexit per ottenere un accordo con l'UE, mentre Michael Gove ha affermato che la porta per le trattative è socchiusa, purché l'Unione europea faccia dei passi avanti sulle questioni fondamentali.

Consiglio: quando si vuole negoziare una coppia di valute, occorre imparare prima dei concessti di base come quello di Forex pip significato.

Quotazioni e prospettive

La sterlina, che venerdì era scesa anche sotto 1,29 dollari ed aveva superato quota 0,91 per un euro, oggi marcia al rialzo. Il cambio GBPUSD è di nuovo vicino alla soglia di 1,30 mentre l'EURGBP è a 0,9030, disegnando una candela hammer trading. La scorsa settimana, il pound aveva chiuso con una perdita vicino allo 0,5%.

Nel frattempo, i colloqui tra l'UE e il Regno Unito proseguiranno da oggi via telefono. Ci sono ancora da risolvere i problemi relativi a questioni chiave come i diritti di pesca, il governo societario e la concorrenza leale.

venerdì 13 dicembre 2019

Sterlina, che boom dopo la vittoria elettorale di Boris Johnson

Le elezioni in Gran Bretagna sanciscono la netta vittoria dei Conservatori di Boris Johnson, e danno slancio alla sterlina. Nel trionfo dei Tories infatti si vede la risoluzione all'empasse che ha bloccato il Paese negli ultimi tre anni, nella ricerca di un accordo di divorzio dalla UE.

Voto in Gran Bretagna e sterlina

La linea politica di Boris Johnson s'è dimostrata quindi vincente. Ha voluto fortemente le elezioni per rafforzare il consenso al suo accordo con Bruxelles, e alla fine ha avuto ragione. I conservatori ottengono la netta maggioranza dei seggi in Parlamento (oltre 360), rendendo così scontata l'approvazione dell'intesa raggiunta con Bruxelles su Brexit. Vanno malissimo le cose ai laburisti di Jeremy Corbyn, che di seggi ne hanno circa 200, perdendone un quinto. Flop anche per i liberaldemocratici, la cui leader Jo Swinson addirittura perde il suo di seggio. Bene invece gli indipendentisti scozzesi, che avanzano verso una cinquantina di seggi alla Camera di Comuni.

Fine delle incertezze

I mercati, come detto, hanno fatto festa dopo il voto. Dopo 3 anni e mezzo di incertezze, finalmente la Brexit potrà vivere il capitolo conclusivo. Non sorprende quindi che la marcia della sterlina sui mercati valutari sia stata imperiosa. Sui broker con spread bassi forex si può vedere che la valuta britannica è salita sui massimi da maggio 2018 contro il dollaro USD. Ha inoltre raggiunto il massimo di 3 anni e mezzo contro l'euro, tornando sui livelli che si erano visti poco dopo il Referendum di giugno 2016.

Prospettive future

Secondo molti analisti inoltre la Sterlina crescerà ancora, anche se la maggior parte della dinamica è avvenuta quando ieri sera è stato rilasciato il primo exit poll (qui invece ci sono le previsioni cambio euro franco svizzero). L'effettiva separazione dalla UE avverrà quindi nei termini fissati al 31 gennaio 2020. Poi servirà un accordo commerciale, ma questo spaventa molto meno il governo Johnson, vista la maggioranza di cui gode ora in Parlamento.

martedì 3 dicembre 2019

Sterlina, spunto molto positivo dopo l'ultimo sondaggio sulle elezioni

E' stata una giornata molto positiva per la sterlina, trascinata al rialzo dalle ultime novità sul fronte Brexit. Il pound si è così portato in prossimità dei massimi di maggio contro il dollaro americano.

I sondaggi e la Brexit

Secondo l'ultimo sondaggio, i Tories avrebbero 12 punti di vantaggio sui laburisti, e questo non può che rendere più solida la posizione del premier Boris Johnson. Con un vantaggio così in Parlamento, far approvare l'accordo che ha stipulato con Bruxelles per chiudere la partita Brexit dovrebbe essere molto più agevole. Questa notizia ha dato sollievo ai mercati, visto che di recente si era nuovamente diffuso un certo timore di un Parlamento in bilico.

Sterlina in corsa

Gli investitori hanno così spinto la sterlina verso i massimi di 6 settimane contro il dollaro, e in prossimità di quelli toccati a maggio scorso. La coppia GBP-USD è infatti salita a 1,3010 e sta testando una resistenza sul quale è già rimbalzata di recente, peraltro si sta formando un testa e spalle rialzista rovesciato. Dallo scorso 3 settembre, la valuta britannica ha guadagnato oltre il 6%.

A rendere più sostenuta la marcia della sterlina ci ha pensato la contemporanea pesantezza del dollaro, frenato dalle nuove dichiarazioni di Trump riguardo alla trade war. L'inquilino della Casa Bianca infatti ha detto di non avere alcuna fretta di chiudere l'accordo commerciale con la Cina, ed anzi che potrebbe aspettare anche fino a dopo l'appuntamento elettorale del prossimo anno.

Consiglio: tra i diversi pattern che bisognerebbe studiare c'è anche il Pattern 123 (uncino) Ross guida a questo indirizzo.

Quadro macro

Domani sul fronte macroeconomico è atteso il rilascio del PMI dei servizi Markit nel Regno Unito, che dovrebbe rimanere nel territorio di contrazione. Tuttavia, al momento non c'è altro driver al di fuori di quello politico, vista l'importanza attuale e prospettica delle ormai imminenti elezioni.

venerdì 9 agosto 2019

Economia britannica in frenata, la Sterlina cola a picco

Gli ultimi dati macro sull'economia britannica danno un'altra spallata alla sterlina, già abbondantemente provata alla lunga vicenda Brexit, spingendola ai minimi di oltre due anno contro il dollaro.

I dati sull'economia britannica

L'Ufficio britannico di statistica nazionale ha infatti evidenziato un calo della crescita per la quinta economica mondiale. Nel secondo trimestre infatti la crescita è scivolata all’1,2% su base annuale, rispetto all’1,8% registrato nel primo trimestre. Oltre ad essere il dato peggiore dall'inizio del 2018, si tratta della prima contrazione dell'economia britannica in oltre 6 anni. Il PIL britannico è sceso dello 0,2%, quando nel primo periodo c'era stata una crescita dello 0,5%.

Questi dati stanno alimentando i timori di una recessione, anche in vista del difficile percorso di uscita dalla UE. Il prossimo 31 ottobre, a prescindere che ci sia un "deal" oppure no, Londra e Bruxelles si diranno addio. Proprio in vista dei questo evento, c'è stato un accumulo di scorte a inizio anno, che ha appunto innescato questi dati deboli nel secondo trimestre. Sullo sfondo c'è poi il clima di diffuso rallentamento dell'economia globale, a casua delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Insomma lo scenario è assai fosco.

Suggerimento: se siete interessati agli investimenti nel settore valutario, bisogna prima studiare bene i trading online recensioni dei broker e opinioni.

Ondata di vendite sulla sterlina

Come detto, i dati macro sull'economia britannica resi noti oggi hanno allarmato gli investitori, provocando un immediato sell-off sulla valuta britannica. Come si può vedere su qualsiasi miglior sito forex trading, la sterlina è scivolata al livello più basso dal 2017 contro il dollaro americano a 1,2056, segnando un minimo di 31 mesi. Da quando è diventato premier Boris Johnson verso fine luglio, la valuta di Sua Maestà ha perso oltre il 3%. Male anche l'andamento contro l'euro. Il cambio Euro-sterlina è infatti sceso a un minimo di due anni a 92,885, in calo dello 0,8% nel corso della giornata.

mercoledì 10 luglio 2019

Sterlina sotto pressione dopo i dati macro deludenti (e l'incubo Brexit)

Il futuro delle relazioni tra Gran Bretagna e UE continua ad essere avvolto nell'incertezza, e questo sta facendo inevitabilmente sentire i suoi effetti sulla sterlina britannica, che è in calo prolungato da diverso tempo.

Quadro macro e sterlina

Il lungo e infruttuoso processo di negoziati tra Londra e Bruxelles ha provocato un calo della fiducia tra imprese e privati, e le conseguenze si vedono sui recenti report macroeconomici (e in definitiva sulla sterlina). Settimana scorsa i dati PMI di giugno sono stati molto deboli, mentre questa settimana la fotografia di un Regno Unito che si indebolisce è stata confermata dal report sulle vendite al dettaglio (diminuite dell'1,6% a giugno, dopo il calo del 3,0% di maggio). Finora la crescita dei salari reali non si è tradotta quindi in maggiori consumi. Colpa della Brexit, che spinge i consumatori a rinviare gli acquisti non essenziali.

Il rischio di un No Deal Brexit sta danneggiando il clima economico britannico, dando così una spinta agli "orsi" della sterlina. Chi adotta strategie di breve periodo forex sta puntando forte sul calo del pound. La valuta della Gran Bretagna è scesa a 1,2450 contro il dollaro (GBP-USD) e si sta avvicinando sempre di più ai minimi di ben 2 anni e mezzo, dopo un calo trimestrale di quasi il 5%. Anche nei confronti dell'euro, la GBP si sta indebolendo in modo sensibile ed è arrivata al livello più basso dall'11 gennaio.

Il ruolo centrale della Brexit

Tutto continua a ruotare attorno alla Brexit, comunque, e finché non ci saranno maggiori certezze circa il futuro dei rapporti tra Gran Bretagna e UE, è probabile che i migliori segnali forex gratuiti affidabili continueranno a suggerire un calo della sterlina.
La stessa Bank of England sembra essere rimasta in sospeso. L'istituto centrale ha suggerito che i tassi potrebbero essere ritoccati in entrambe le direzioni, e che tutto dipenderà dall'evoluzione dello scenario Brexit.

sabato 30 marzo 2019

Brexit, l'ipotesi "no deal" si fa sempre più probabile per i mercati

Ancora una volta la May incassa una bocciatura dal parlamento britannico riguardo alla questione Brexit. L'accordo che lo scorso novembre stipulò con Bruxelles è stato infatti respinto per la terza volta, per 344 voti contro 286. E adesso l'ipotesi una uscita disordinata da parte del Regno Unito si fa sempre più concreta.

Hard Brexit sempre più vicina

La terza votazione è avvenuta venerdì sera, ma il Withdrawal Agreement (così si chiama l'intesa Londra-Bruxelles) non è riuscita a passare. Il leader dei laburisti Jeremy Corbyn, ha immediatamente annunciato che bisognerà cambiare l'accordo raggiunto con l'Ue, oppure sarà necessario andare di nuovo alle elezioni. Dal canto suo la Commissione europea ha fatto intendere di ritenere ormai molto probabile una hard Brexit.

Adesso di fronte al Governo May ci sono solo due possibilità. La prima è di andare effettivamente al divorzio senza un accordo, mentre la seconda è quella di chiedere un nuovo rinvio dell'uscita, che è già slittata dal 29 marzo al 12 aprile. Ma per intraprendere questa seconda strada, che comporterebbe la partecipazione britannica alle elezioni europee del 23-26 maggio, occorre che il Governo May lo chieda in fretta per dare modo ai Ventisette di valutare il da farsi.

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I mercati non sanno cosa aspettarsi

Nel frattempo i mercati hanno reagito in modo meno drammatico del previsto alla terza bocciatura della proposta Brexit di Theresa May. La sterlina ha avuto uno slittamento, ma in misura inferiore rispetto a quello che aveva avuto in occasione delle precedenti due bocciature parlamentari. Il cross GBPUSD ha bucato al ribasso la soglia di 1,30 per la prima volta dallo scorso 11 marzo, mentre rispetto all'euro il deprezzamento è stato più contenuto. Ad ogni modo, non si vedono pattern e figure inversione trend riguardo alla valuta britannica.

I mercati sono in chiara attesa di capire come si evolverà la situazione, e sono mosso unicamente dalle questioni attinenti a Brexit. Anche i dati macro del Regno Unito (come il bilancio delle partite correnti e il PIL) non hanno mosso l'attenzione degli investitori, che rimane focalizzata solo sulla questione Brexit.

sabato 23 febbraio 2019

Brexit, deal ancora lontano ma la sterlina avanza

La settimana della sterlina si è chiusa con il segno più. Il pound infatti si è apprezzato in modo deciso tanto contro l'euro che contro il dollaro, nonostante dal fronte Brexit non siano giunte notizie ottimistiche.

La Brexit e la sterlina

La sterlina è sembrata non risentire affatto degli sviluppi politici sulla questione Brexit. Ciò malgrado la mezzanotte del 29 marzo, il momento del divorzio, si avvicina a grandi passi senza che le acque si calmino. Anzi, dalle parti di Londra si fanno sempre più agitate. Le iniziative nel Parlamento britannico non si contano, tutte con l'obiettivo di evitare il disastro di un’uscita senza accordo. Nel frattempo 25 membri del governo sembrano intenzionati a votare a favore di una posticipazione dell'uscita di tre mesi, in aperto dissenso con la loro leader.

Juncker e May

In settimana il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, ha sottolineato che un "no deal" avrebbe conseguenze economiche e sociali disastrose sia per il Regno Unito che per l'Unione Europea. Ancora peggio quello che ha aggiunto: "Non sono molto ottimista quando si tratta di questa questione, perché nel parlamento britannico c'è sempre una maggioranza contro qualcosa, mai una maggioranza a favore di qualcosa". La May però continua a mostrarsi ottimista, evidenziando che dei passi avanti ci sono stati e che ci sarà un altro voto al parlamento britannico, probabilmente la prossima settimana. Se fallisce, la May dovrà decidere se ritardare la Brexit o mettere in pericolo la quinta economia mondiale lasciandola senza un accordo.

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Gli effetti sulla sterlina

Malgrado questa tremenda incertezza, la sterlina si è mantenuta sopra la soglia dell'1,3 contro il dollaro e dell'1,15 contro l'euro, apprezzandosi nei confronti di entrambe le valute. Se osserviamo i dati di una trading Forex online piattaforma, possiamo notare però che il pound era reduce da ben 3 settimane di bilanci negativi contro le due valute principali. E in ogni caso, senza una svolta nei colloqui Brexit sarà difficile per la sterlina attraversare questi livelli e spingersi oltre.

giovedì 24 gennaio 2019

Sterlina in ascesa dopo le ultime novità dal fronte Brexit

Le dinamiche relative alla questione Brexit hanno dato un altro impulso alla sterlina, che è rimbalzata oltre quota 1,30 contro il dollaro, fino a toccare 1,3080.

Le novità su Brexit e sterlina

Le ultime notizie dal fronte Brexit dicono che il rischio di una uscita senza accordo sta sbiadendo, e che è diventato possibile un prolungamento della data di uscita ufficiale del Regno Unito dall'Unione Europea (prevista per il prossimo 29 marzo). A fornire un'apertura in tal senso sono state le parole della cancelliera tedesca Angela Merkel. Nel suo discorso a Davos la cancelliera ha reso noto che alla Germania non dispiacerebbe concedere altro tempo al Regno Unito. La premier May dal canto suo che un rinvio non è al momento una opzione presa in esame e che invece i suoi sforzi sono concentrati sulla realizzazione di un "deal".

Ma a dare una spinta alla sterlina sono state anche le dichiarazioni di Jeremy Corbyn, che a nome dei laburisti ha chiesto formalmente di valutare la possibilità di organizzare un nuovo referendum sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Questa opzione è ritenuta una di quelle valide per evitare le conseguenze del “no deal”. Al momento i parlamentari laburisti favorevoli a un secondo referendum sono 71, ma la campagna per un nuovo voto popolare ha ottenuto il consenso anche di 10 deputati del Partito conservatore.

I driver del pound

La sterlina ha beneficiato di questo clima, guadagnando terreno tanto contro il dollaro che contro l'euro. La coppia Gbp-Usd è rimbalzata oltre quota 1,300, come visto sui grafici dei broker con bonus senza deposito. Nei confronti dell'euro la sterlina è riuscita a salire fino ai massimi delle ultime 10 settimane.

Consiglio: quando fate trading sulle valute, tenete sempre in considerazione l'esistenza di tabella correlazioni valute Forex.
 
Rimane comunque evidente che la questione Brexit rimane l'elemento chiave per i movimenti della sterlina. La speculazione sul divorzio tra Londra e Bruxelles continuerà a spingere il sentiment sui mercati, e soprattutto lo farà l'ipotesi di un rinvio della data di uscita, in calendario il 29 marzo.

domenica 7 ottobre 2018

Sterlina spinta al rialzo dall'ottimismo circa la Brexit

La sterlina si è messa a correre, trascinata da alcune sensazioni positive riguardo alla faccenda Brexit. La valuta britannica è arrivata a toccare un massimo di due mesi rispetto all'euro e ha guadagnato anche contro il dollaro americano.

Cosa accade alla sterlina

I negoziatori hanno affermato di ritenere un accordo di divorzio "molto vicino". Fonti dell'UE hanno detto giovedì che i negoziatori hanno visto la bozza di un compromesso sulla questione dei confini irlandesi, alimentando le speranze che possa essere raggiunta una intesa. Le più recenti indiscrezioni di stampa sostengono che il compromesso tra Unione europea e Regno Unito potrà essere siglato a breve, nell’arco di qualche settimana. E' stata indicata anche una possibile data in occasione delle prossime riunioni tra i leader della Ue che si terranno il 17-18 ottobre e il 17-18 novembre.

Queste indiscrezioni hanno messo le ali alla sterlina, divenuta una dei punti fermi di chi adotta la strategia forex intraday trading. Il pound è salito dello 0,3 percento a 88,045 pence, il valore più alto dal 4 luglio. La valuta britannica è salita anche a un massimo di cinque giorni rispetto al dollaro, raggiungendo $ 1,3101 prima di perdere alcuni di questi guadagni.

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Il legame sterlina-Brexit

Va ricordato che negli ultimi due anni le incertezze legate al divorzio tra le parti hanno appesantito spesso la valuta britannica. In molti hanno sempre avuto dubbi sulle reali possibilità di trovare il tanto atteso accordo sulla Brexit, e non a caso dal 23 giugno 2016 in poi la sterlina non ha fatto che deprezzarsi. Adesso, a circa 6 mesi dalla scadenza del 29 marzo 2019, le negoziazioni potrebbero essere in dirittura d’arrivo. Il mercato ha creduto all’ipotesi di un prossimo accordo, e gli investitori sono tornati a puntare sulla sterlina.

Va detto che una volta che sul mercato si innesca un certo ottimismo, bisogna che i prossimi passi concreti vadano in questa direzione. Un eventuale ritardo infatti potrebbe essere accolto molto nervosamente dai mercati, finendo per penalizzare di nuovo la sterlina.

sabato 8 settembre 2018

Brexit, i lievi progressi spingono la sterlina sui mercati

L'ultimo giorno di negoziazioni è stato positivo per la sterlina britannica, che ha guadagnato terreno contro euro e yen grazie ad alcuni sviluppi positivi riguardo alla questione Brexit.

La Brexit e la sterlina

Il responsabile Ue per i negoziati sulla Brexit, Michel Barnier, ha inviato delle note al Parlamento britannico lunedì scorso che sono state pubblicate in parte da Reuters. In esse viene evocata l’apertura Ue verso altre soluzioni per superare l’attuale controversia sul confine irlandese. “Siamo aperti a discutere altre misure di sostegno - scrive Barnier - possiamo discutere questo testo, possiamo apportarvi modifiche”. L'Unione Europea ha proposto una barriera che potrebbe comportare la permanenza dell'Irlanda del Nord nell'unione doganale. Cosa però che il governo britannico ha rigettato, in quanto la ritiene una ipotesi lesiva della propria integrità territoriale. Barnier però ha affermato che una collaborazione di entrambe le parti potrebbe permettere di gestirle questo tema senza drammi.

Gli effetti del discorso di Barnier

Le posizioni europee espresse da Barnier sono parse più concilianti di altre volte, e per questo i mercati hanno "festeggiato" la notizia comprando sterline. Analizzando i dati della migliore piattaforma per trading online possiamo vedere che la valuta britannica è arrivata a quota 1,3028 sul dollaro, per poi ridiscendere nuovamente sotto questo livello a seguito dei dati sul lavoro USA. La notizia ha inciso in modo ancor più visibile sul cambio con l'euro, sceso dello 0,50%. Questa spinta è evidenziata anche dal posizionamento degli speculatori con i massimi GBP in ascesa dal maggio 2017, cosa che fa ritenere una attrattiva maggiore del GBP.

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La valuta britannica ha complessivamente avuto una settimana instabile, dal momento che le notizie sui progressi dei negoziati sulla Brexit hanno costretto gli operatori a cambiare rapidamente posizione in un mercato valutario che è stato comunque prevalentemente short sulla valute di Sau Maestà.

domenica 5 agosto 2018

Sterlina senza slancio, settimana statica contro l'euro

Malgrado alcuni dati macro poco convincenti relativi alla zona Euro, la sterlina non è riuscita a recuperare terreno sulla valuta unica in questa settimana. Come al solito sono state le incertezze relative alla brexit a penalizzare lo slancio della valuta britannica, che è stata poco "attraente" per tutta la settimana.

L'andamento della sterlina

Analizzando i dati de i migliori siti trading online affidabili, possiamo vedere come dopo l'apertura della scorsa settimana a livello di 0,8896, la coppia EUR / GBP ha oscillato a causa della debolezza sia dell'euro sia della sterlina. La coppia ha toccato il minimo settimanale di 0.8861 giovedì, subito dopo la decisione della Banca d'Inghilterra (BoE) di alzare i tassi. Ma poi ha chiuso la settimana più vicino al livello di 0.8926. Alcuni dati sull'inflazione dell'area Euro migliori delle previsioni sono stati sufficienti per dare alla valuta UE un po 'di sostegno, questo nonostante gli altri dati chiave dell'eurozona della settimana abbiano deluso gli investitori (CPI, PPI, Prodotto interno lordo).

La sterlina dal canto suo non è riuscita a beneficiare del rialzo del tasso d'interesse della Bank of England (BoE) giovedì, poiché le incertezze della Brexit hanno pesato notevolmente. Il Governatore della BoE Mark Carney ha dichiarato che ci sono possibilità elevate di una Brexit "senza accordo", ed ha persino messo in conto l'eventualità che la banca possa dover ridurre i tassi di interesse, se il processo Brexit finirà male. A questo si aggiungono poi anche alcuni dati macro poco incoraggianti. Le PMI britanniche di produzione e servizi della settimana hanno indicato che le attività della Gran Bretagna sono molto incerte.

Previsioni

L'imminente relazione sul PIL (Prodotto Interno Lordo) del Regno Unito potrebbe aiutare la Sterlina a riprendersi dalla recente striscia al ribasso? Si potranno adottare approcci sistemici come una strategia spread trading forex (guida esempi). È probabile che il movimento sterlina sarà ancora guidato dai potenziali sviluppi della Brexit per gran parte della settimana, anche se gli investitori potrebbero optare per posizionarsi long sulla valuta britannica a causa della mancanza di nuovi driver rilevanti. Ciò potrebbe far scivolare leggermente l'EUR / GBP.

sabato 14 luglio 2018

Sterlina, un'altra settimana vissuta sulle montagne russe

E' stata un'altra settimana importante per la sterlina e il Regno Unito, dove la tensione politica è crescente. La questione Brexit è il fulcro di tutto. L'approccio soft della May aveva dato una piccola spinta alla sterlina sui mercati valutari, ma in seguito le doppie dimissioni che hanno interessato il suo Governo proprio a causa della faccenda Brexit  (il segretario agli Esteri Boris Johnson e il ministro Brexit David Davis) hanno acceso molte micce all'interno dell'esecutivo. Di conseguenza s'è rialimentata la pressione sulla sterlina.

Cosa succede alla sterlina

Basta aprire la piattaforma del miglior broker trading online per vedere le montagne russe sulle quali ha viaggiato la coppia Gbp-Usd, che è passata dai massimi ai minimi delle ultime settimane. Adesso viaggia poco sopra quota 1.32. Un piccolo sussulto s'è avuto dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che vorrebbe concludere un accordo commerciale con la Gran Bretagna.

Nel frattempo si profila all'orizzonte una nuova settimana intensa. Le proposte del Libro bianco dovranno affrontare un voto in parlamento all'inizio della settimana, mentre una serie di dati macroeconomici fornirà delle indicazioni riguardo alle prospettive di aumento dei tassi d aparte della BoE (Il calendario include CPI, PPI, vendite al dettaglio e dati sull'occupazione). Questioni politiche ed economiche quindi resteranno di pari misura i driver della sterlina, suggerendo ai trader di muoversi con cautela, oppure "accodarsi" alle mosse di quelli più esperti per chi fa copy trading (qui c'è la guida come funziona etoro copy trading).

Dal punto di vista tecnico la coppia GBP / USD ha infranto la resistenza a 1,3200 e sta testando quella posta a quota 1,3250. La media mobile a 50 periodi del periodo semplice sta per superare la SMA a 100 periodi, suggerendo che il momentum rialzista sta crescendo. La prossima settimana i tori metteranno gli occhi sulla cifra di 1,3300 e 1,3363 sul massimo settimanale attuale.

giovedì 31 maggio 2018

Sterlina in lieve ripresa, ma giugno potrebbe essere molto volatile

La sterlina continua ad avanzare in modo timido nei confronti del dollaro, contro il quale ha perso circa il 3% nell'ultimo mese. Il Cable ha riconquistato quota 1,3300 dopo aver stampato i nuovi minimi annuali martedì scorso. Contro l'euro invece la situazione è sostanzialmente stabile da circa un mesetto (Eur-Gbp -0,11%).

I driver della sterlina

Il rimbalzo nei mercati azionari e il moderato ritorno di una propensione al rischio ha dato un po' di ossigeno alla sterlina. Tuttavia senza un impulso da parte della Bank of England, i tori sono molto meno inclini a ipotizzare che le cose continueranno a migliorare nel Regno Unito e che interessi i tassi saranno spostati più in alto nonostante le crescenti pressioni inflazionistiche. Chi conosce le dinamiche del trading online (recensioni dei broker e opinioni qui) sa bene quanto questo sia importante.

Ci sono ancora molti più dubbi che sicurezze riguardo l'esito dei negoziati Brexit, e questo è un fondamentale ribassista che non può essere ignorato. Il problema del confine irlandese continua infatti ad essere un problema significativo nello sviluppo dei colloqui con Bruxelles.

Le prospettive a breve

La volatilità della sterlina GBP potrebbe aumentare all'inizio di giugno, dato che il Parlamento sarà chiamato a votare sulla Brexit dopo le modifiche volute dai Lord. La sterlina potrebbe quindi essere vulnerabile nel breve termine. Anche se la valuta britannica ha avuto un piccolo sussulto, i modelli di prezzo suggeriscono piuttosto che si tratti di una temporanea correzione prima di un altro calo. Il sentiment maggiormente diffuso da parte degli analisti della migliore piattaforma forex italiana quindi rimane ribassista sulle prospettive GBP.

L'attenzione continuerà ad essere orientata in buona parte anche sulla Bank of England, sebbene la probabilità di un aumento del tasso sia diminuita notevolmente nell'ultimo mese, dopo che nel periodo precedente sembrava cosa molto probabile.

martedì 9 gennaio 2018

Sterlina, reazione blanda dopo il rimasto del governo May

I mercati hanno reagito in modo tiepido al rimpasto di Governo nel Regno Unito. La May più che stravolgere il suo Esecutivo ha soltanto ricollocato alcune posizioni. Malgrado questo la sterlina è andata leggermente al rialzo contro l'euro, ed anche oggi sale leggermente. Il Primo Ministro britannico ha confermato in blocco i ministri di primo piano (Esteri, Interni, Brexit, Tesoro). La novità maggiore invece è la nomina di Brandon Lewis a presidente del partito conservatore. Peraltro il suo annuncio è stato condito da una grossolana gaffe, visto che al suo posto era stato annunciato Chris Grayling - altro fedelissimo della May - come nuovo presidente dei Tories. Il tweet è stato subito cancellato ma la figuraccia è stata fatta.

Alla fine l'impressione che se ne è ricavata è quella di una May molto debole. Se la premier sperava di riaffermare la sua autorità dopo il disastroso risultato elettorale di giugno, non c'è affatto riuscita. Anche per questo i mercati hanno reagito in modo freddo. Se non è stata penalizzata la valuta britannica nella sessione di lunedì, è solo perché l'euro (nonostante i dati macro in gran parte favorevoli) è rimasto debole a causa dei timori per le difficoltà nei colloqui di coalizione in corso in Germania, che sono in corso da settembre 2017. Il cambio GBP / EUR si è aperto nella regione di 1.1275, chiudendo successivamente più in alto intorno a 1.1336 di sera come visto sulla nostra piattaforma di trading (qui c'è la guida Markets.com cos'è come funziona).

Le prospettive a breve della sterlina

Come detto, anche oggi si assiste a un lieve rialzo della valuta britannica, ma comunque i trader sembrano molto cauti nell'impegnarsi nel cross GBP / EUR. Il punto è che la riorganizzazione dell'esecutivo sta ancora andando avanti. Non è ancora stata creata una posizione di "ministro per il commercio". Se ciò dovesse avvenire oggi, allora la sterlina potrebbe calare bruscamente poiché suggerirebbe che la possibilità di lasciare l'UE senza un accordo è ancora sul tavolo. Tenetelo a mente, se stato osservando la classifica piattaforme di trading online perché pensate di tuffarmi nel mercato.

Dal punto di vista macro, le prossime notizie economiche in arrivo dal Regno Unito saranno l'annuncio della bilancia commerciale (mercoledì mattina) che dovrebbe segnalare un deficit commerciale considerevole. Se così fosse, allora la sterlina potrebbe risultare penalizzata e innescare un calo del tasso di cambio GBP / EUR, a seconda che i trader considerino questo un risultato di instabilità legata alla Brexit. Occhio invece al dato del PIL tedesco (uscirà giovedì). Se dovesse crescere secondo o oltre le attese, allora ciò potrebbe innescare un rally dell'Euro.