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giovedì 16 settembre 2021

Banche centrali ancora più determinanti per l'euro-dollaro

Nei prossimi mesi, le banche centrali saranno ancora più determinanti per dare un indirizzo al cambio tra euro e dollaro. Sia la BCE che la FED cominceranno a ritirare le loro misure di stimolo economico. Tuttavia, non si conosce ne' con precisione quando, ne' quanto. Ed è tutta lì l'incertezza che avvolge il rapporto di cambio tra le due valute principali.

Euro-Dollaro e le banche centrali

Negli ultimi mesi l'euro-dollaro ha cambiato direzione diverse volte. Durante il primo periodo estivo il biglietto verde ha corso con vigore, sulla scia di una Federal Reserve che sembrava molto vicina a ridurre gli stimoli monetari.

In quelle settimane in cui la banca centrale americana sembrava più "falco", il cambio euro-dollaro è crollato da 1,226 a 1,166. Disegnava inoltre spesso delle morning evening star pattern.

Valuta unica in ripresa da fine agosto

Lo scenario è cambiato dalla fine di agosto, quando i dati sul lavoro negli States hanno fatto capire che la ripresa dell'economia cominciava ad accusare qualche battuta d'arresto. Anche sul fronte dell'inflazione, sono poi giunti dei segnali in tal senso che hanno ammorbidito la pressione sulla banca centrale americana.
L'euro-dollaro ha così reagito riprendendo quota, tanto da giungere a testare il limite di 1,19 dopo un altro deludente report sul lavoro statunitense.

Consiglio: se non disponete di un conto corrente, potete trovare un paypal forex broker postepay per fare investimenti sull'euro-dollaro.

Le prossime mosse di BCE e FED

L'andamento ondivago della coppia potrebbe continuare sulla base dei prossimi dati macro. Questo perché ogni report sposta l'ago della bilancia delle mosse delle banche centrali. Se sono migliori del previsto, aumentano le prospettive da falco di BCE e FED. Se sono negativi, tolgono pressione a ciascuna banca centrale.

Anche se la BCE ha già “ricalibrato” il piano PEPP, il governatore Lagarde ha sottolineato che non è ancora tapering.
Intanto settimana prossima si riunirà di nuovo la FED. La banca centrale americana deciderà le prossime strategie monetarie, che secondo alcuni analisti potrebbero indirizzarsi verso l’inizio del processo di tapering a partire dal mese di novembre. Questo potrebbe rafforzare il dollaro sulla moneta unica.

giovedì 27 giugno 2019

Banca di Praga in frenata sulle strette monetarie

Tra gli appuntamenti di politica monetaria di questa settimana, mercoledì c'è stato anche quello con la Ceska Narodni Banka (CNB), ovvero la Banca di Praga. 

La frenata della Banca di Praga

L'istituto ha deciso - con voto di 6 consiglieri su 7 - di lasciare invariati i tassi di interesse al 2%. Un consigliere ha invece votato per un rialzo del costo del denaro di 25 punti base. Ricrodiamo che la Banca di Praga (CNB) ha effettuato ben 5 strette monetarie nel corso del 2018, mentre un altro ritocco è avvenuto nel meeting di maggio. Va detto che proprio in quella occasione, l'istituto centrale di Praga preanunciò che si sarebbe preso una pausa nel ciclo restrittivo. Detto fatto, quindi.

La motivazione alla base di questa frenata l'ha fornita il Governatore Jiri Rusnok. Secondo quanto ha dichiarato, le previsioni della Banca di Praga sono coerenti con la stabilità dei tassi di interesse fino alla metà del 2020. Va precisato che Rusnok non ha accantonato l'ipotesi che - in caso di scenari negativi - si possa arrivare finanche a tagliare i tassi.

Annotazione tecnica: è importante cercare di scovare sempre figure note, come ad esempio il morning star evening star pattern.

I fattori di rischio, la FED e la BCE

I fattori di pericolo individuati dalla Banca di Praga riguardano l'evoluzione dello scenario economico internazionale, in special modo riguardo alla Germania (primo partner commerciale). Ma contanto anche il rallentamento dell'economia ceca e anche quello (previsto) dell'inflazione. Inoltre la stabilità dei tassi della CNB si giustifica anche con l'approccio accomodante di politica monetaria negli Stati Uniti e nell'area dell'euro.

A tal proposito, proprio l'atteggiamento dovish di FED e BCE sta spingendo al rialzo la Corona Ceca, che da un mesetto circa sta guadagnando quota sia contro il dollaro che contro l'euro. La coppia USDCZK viaggia verso quota 22,37, la coppia EURCZK è al livello 25,430 (suggeriamo di usare una strategie candele heikin ashi). L'orientamento accomodante di FED e BCE sta infatti rendendo più attraenti le valute di interesse superiore dei mercati emergenti, tra cui la corona ceca.