Visualizzazione post con etichetta evening star pattern. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta evening star pattern. Mostra tutti i post

lunedì 27 aprile 2020

Economia giapponese, la BoJ irrompe con un piano acquisto titoli illimitato

La Bank of Japan si allinea alla FED e mette in campo un quantitative easing illimitato. L'istituto guidato da Kuroda - al termine di una riunione d'emergenza - ha deciso di fronteggiare l'emergenza coronavirus con una mossa forte, mettendo nuovamente mano alla propria politica monetaria per sostenere l'economia giapponese.

Il piano nipponico per l'economia giapponese

La banca centrale giapponese ha così varato un programma di acquisto di titoli di Stato dal quale è stato rimosso il precedente tetto di 80.000 miliardi di yen annui. Tuttavia, la BoJ non si è fermata qui. Per sostenere in modo ancora più forte l'economia giapponese, ha infatti esteso il QE al debito delle imprese industriali e commerciali, introducendo regole volte ad agevolare l’acquisto di obbligazioni.

Previsioni riviste al ribasso

La banca centrale ha rivisto poi le previsioni sull'economia nazionale, tagliando sia la crescita - che in base alle stime dell'istituto centrale è prevista contrarsi tra il 3 e il 5% nel 2020 - che l'inflazione. Quest'ultima, da ormai anni problema insormontabile per la BoJ, a causa della crisi crollerà ben sotto il target del 2% per altri tre anni. “Per il momento è probabile che l’economia giapponese rimarrà in una situazione grave a causa dell’impatto della diffusione di COVID-19 in patria e all’estero", si legge nel comunicato stampa della banca centrale.
L’odierna riunione della Bank of Japan spianerà la strada ai meeting di Fed e BCE, entrambi previsti per questa settimana. La politica monetaria tornerà centrale nei prossimi giorni.

La reazione dei mercati

La decisione della Bank of Japan ha subito spinto con forza la Borsa di Tokyo, che è schizzata oltre il 2%. Sulle migliori piattaforme trading gratuite si vede che l'indice Nikkei è salito del 2,71% a 19.783 punti, mentre il Topix è salito di circa il 2% a 939 punti.

Bene anche Seoul il cui indice principale termina con un +1,82%, disegnando un morning evening star pattern. Le Borse cinesi hanno chiuso la seduta positive, limando i rialzi nel finale: l'indice Composite di Shanghai sale dello 0,25%, a 2.815,49 punti, mentre quello di Shenzhen segna un frazionale progresso dello 0,06%, a 1.738,05. Taiwan cresce del 2,13%, bene anche Hong Kong e Singapore.

lunedì 29 luglio 2019

Valute emergenti, dalla FED può arrivare un'altra spinta

Qualche investitore ha già cominciato a farlo, qualcun altro potrebbe farlo in questi primi giorni della settimana. Stiamo parlando degli investimenti nelle valute emergenti.
A spiegare la situazione sono stati gli analisti della CNBC, il famoso canale finanziario americano. Gli investitori potrebbero prendere posizione sulle valute emergenti, andando contro il dollaro USD. La motivazione è nell'ormai imminente taglio del costo del denaro da parte della FED. Cosa che dovrebbe avvenire nel meeting di due giorni di domani e mercoledì.

Spostamento dal dollaro alle valute emergenti

In un contesto del genere, per gli investitori si verrebbe a creare una forte convenienza a entrare long sulle valute emergenti. I migliori siti Forex gratis dovrebbero quindi vedere una crescita delle puntate su valute come Rublo, Real, Rand, ecc. Questo per via della parità scoperta dei tassi di interesse. Quel che succede in sostanza è che gli investimenti sul dollaro statunitense finiranno per produrre meno interessi, per via del taglio dei tassi FED funds, e questo spingerà ad un indebolimento del dollaro nei confronti delle valute dove invece i tassi di interesse sono mediamente più elevati. Si creerà quindi uno spostamento di capitali dal dollaro americano verso le valute dei mercati emergenti.

Quando si ha a che fare con le valute emergenti, bisogna però sempre prestare attenzione. Cadere in facili tentazioni è molto pericoloso. Gli analisti di CNBC evidenziano infatti come la situazione che si sta per creare, benché favorevole alle valute emrgenti, non innescherà un crollo del dollaro statunitense su base ampia, tenuto conto che anche altre banche centrali stanno virando verso una politica monetaria più accomodante.

Suggerimento tecnico: tra le figure che bisogna assolutamente conoscere ci sono i morning star evening star pattern.

Possibile carry trade

Potremmo essere vicini a una situazione di "carry trade", quelle cioè in cui si prende in prestito delle valute con tassi di interesse bassi, per acquistare asset denominati in una valuta con tassi di interesse più elevati. Questo al fine di guadagnare da investimenti valutari pagando meno interessi sull’importo preso in prestito.

giovedì 27 giugno 2019

Banca di Praga in frenata sulle strette monetarie

Tra gli appuntamenti di politica monetaria di questa settimana, mercoledì c'è stato anche quello con la Ceska Narodni Banka (CNB), ovvero la Banca di Praga. 

La frenata della Banca di Praga

L'istituto ha deciso - con voto di 6 consiglieri su 7 - di lasciare invariati i tassi di interesse al 2%. Un consigliere ha invece votato per un rialzo del costo del denaro di 25 punti base. Ricrodiamo che la Banca di Praga (CNB) ha effettuato ben 5 strette monetarie nel corso del 2018, mentre un altro ritocco è avvenuto nel meeting di maggio. Va detto che proprio in quella occasione, l'istituto centrale di Praga preanunciò che si sarebbe preso una pausa nel ciclo restrittivo. Detto fatto, quindi.

La motivazione alla base di questa frenata l'ha fornita il Governatore Jiri Rusnok. Secondo quanto ha dichiarato, le previsioni della Banca di Praga sono coerenti con la stabilità dei tassi di interesse fino alla metà del 2020. Va precisato che Rusnok non ha accantonato l'ipotesi che - in caso di scenari negativi - si possa arrivare finanche a tagliare i tassi.

Annotazione tecnica: è importante cercare di scovare sempre figure note, come ad esempio il morning star evening star pattern.

I fattori di rischio, la FED e la BCE

I fattori di pericolo individuati dalla Banca di Praga riguardano l'evoluzione dello scenario economico internazionale, in special modo riguardo alla Germania (primo partner commerciale). Ma contanto anche il rallentamento dell'economia ceca e anche quello (previsto) dell'inflazione. Inoltre la stabilità dei tassi della CNB si giustifica anche con l'approccio accomodante di politica monetaria negli Stati Uniti e nell'area dell'euro.

A tal proposito, proprio l'atteggiamento dovish di FED e BCE sta spingendo al rialzo la Corona Ceca, che da un mesetto circa sta guadagnando quota sia contro il dollaro che contro l'euro. La coppia USDCZK viaggia verso quota 22,37, la coppia EURCZK è al livello 25,430 (suggeriamo di usare una strategie candele heikin ashi). L'orientamento accomodante di FED e BCE sta infatti rendendo più attraenti le valute di interesse superiore dei mercati emergenti, tra cui la corona ceca.