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giovedì 15 gennaio 2026

Banca Centrale della Cina, un istituto dalle grandi peculiarità

Nel mondo occidentale siamo abituati a pensare che una banca centrale, visto l'importante ruolo che riveste, abbia come caratteristica distintiva quella di essere un ente indipendente ed autonomo. Non vale questo discorso per la Banca Centrale della Cina, che è un istituto di proprietà dello Stato della Repubblica Popolare Cinese.

Ruolo e compiti della banca centrale della Cina

L'istituto di Pechino venne istituito nel 1948, dopo la vittoria del Partito Comunista Cinese e la creazione della Repubblica Popolare Cinese (RPC). Gli obiettivi principali perseguiti dalla banca centrale della Cina sono quelli di salvaguardare la stabilità dei prezzi, inclusa la stabilità del tasso di cambio dello Yuan rispetto ad altre valute principali (soprattutto il dollaro), e promuovere la crescita economica del paese.

La banca centrale della Cina inoltre punta anche a realizzare delle riforme finanziarie, come condurre lo sviluppo del mercato. La PBOC rappresenta in via ufficiale la Cina nelle organizzazioni finanziarie internazionali, quali il Fondo Monetario Internazionale - FMI, la Banca Mondiale e la Banca Asiatica di Sviluppo (BAsS).

Gli strumenti dell'istituto

Per realizzare i suoi scopi, la banca centrale della Cina utilizza un insieme di strumenti che è più ampio rispetto a quelli che sono maneggiati dalle altre banche centrali come la Federal Reserve e la BCE

Le armi principali di politica monetaria sono la manovra del Reverse Repo Rate (RRR) a sette giorni e del Loan prime Rate (LPR, la cui modifica incide direttamente sui tassi per prestiti e mutui a famiglie e imprese), il Medium term Lending Facility (mlf), gli interventi sul cambio estero e il reserve requirement ratio.

Chi governa la Banca Popolare Cinese?

Essendo un'istituzione di proprietà dello Stato, la banca centrale della Cina non gode di autonomia politica. Anzi, è obbligata ad attuare le politiche del Partito Comunista Cinese sotto la direzione della sua Commissione finanziaria centrale. Il segretario del comitato del Partito Comunista cinese, nominato dal Presidente del Consiglio, esercita un'influenza enorme sulla gestione e sulla direzione della Banca Popolare.

lunedì 30 marzo 2020

Bank of China, mossa a sorpresa: taglia i reverse repo di 20 punti base

La People’s Bank of China ha tagliato a sorpresa i tassi reverse repo a 7 giorni di 20 punti base, portandoli al minimo storico di 2,20%. Si tratta del taglio più significativo dal 2015 (solitamente i tagli sono di 5pb o al massimo 10 pb).

L'istituto centrale ha inoltre iniettato 50 miliardi di yuan (7 miliardi di dollari) nel sistema bancario cinese, interrompendo una striscia di 29 giorni senza interventi in tale direzione. All'inizio di questo mese, la banca centrale aveva ridotto il coefficiente di riserva per le banche qualificate con effetto dal 16 marzo, liberando 550 miliardi di CNY nel sistema finanziario.

La Bank of China e la crisi finanziaria

Lo mossa di oggi della Bank of China è stata giustificata con lo scopo di mantenere una liquidità “ragionevole e adeguata”. Quello che sembra è che la Cina voglia scongiurare il rischio (ancora lontano) di una crisi finanziaria, perché anche se il mercato interbancario cinese è sempre stato piuttosto isolato dal sistema finanziario globale, tuttavia rimane impossibile isolarlo completamente dalla volatilità che c'è attualmente sul mercato finanziario globale. A causa del blocco delle attività in molte città cinesi, sta aumentando la quota di crediti al consumo "scaduti". Così, per evitare una crisi finanziaria, la PBoC è quindi intervenuta tagliando preventivamente il tasso, e potrebbe farlo ancora in futuro.

Le conseguenze sui mercati

Direttamente, il taglio dei tassi da parte della Bank of China dovrebbe avere un impatto limitato sul tasso di cambio USD / CNY, che è tornato oltre la soglia psicologica di 7,00 come si vede sui migliori siti Forex trading gratis. Ma le preoccupazioni sottostanti che guidano il taglio (cioè la crisi finanziaria), potrebbero far salire il dollaro a causa della fuga verso la sicurezza, e quindi lo yuan più debole. Intanto sui mercati azionari, Shanghai perde lo 0,89% e Shenzhen l'1,79%.

Consiglio: quando si vuole fare un investimento sulle valute, non è necessario andare a cercare i broker con trading con bonus senza deposito forex.

Ricordiamo che appena venerdì scorso la Bank of China aveva detto che l'impatto dell'epidemia sull'economia cinese è "controllabile", ribadendo che l'economia cinese rimane resiliente.