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mercoledì 10 novembre 2021

Inflazione, dagli USA ancora dati in rialzo. La FED sotto pressione

Questa settimana i riflettori dei mercati finanziari erano tutti puntati sugli USA, perché questo mercoledì sarebbe stato diffuso il nuovo dato sull'inflazione.
Alla fine, è successo quello che quasi tutti si aspettavano: i prezzi stanno crescendo ancora. E neppure di poco.

Il dato sull'inflazione

Secondo i dati resi noti dal Bureau of Labor Statistics, l'inflazione negli Stati Uniti è cresciuta a ottobre dello 0,9% rispetto al mese precedente. Il dato è stato superiore alle aspettative degli analisti.

Calcolato su base annua invece l'aumento è stato del 6,2%. Anche in questo caso il dato è stato superiore alle aspettative, oltre ad essere stato l'incremento più grande dal 1990.
Un altro dato importante è l'inflazione core, ossia senza considerare tutte quelle componenti più volatilti. E anche in questo caso c'è stato un aumento: +0,6% a settembre, +4,2% su base annuale. E' l'incremento tendenziale più elevato dal 1991.

La pressione sulla FED

Dopo i dati sui prezzi al consumo, i mercati hanno ricevuto una bella scossa. Sono infatti tronate a crescere le preoccupazioni riguardo al peso che i maggiori prezzi potranno avere sulla ripresa economica. La dialettica della FED, che continua a vedere l'inflazione alta come fenomeno temporaneo, non convince più tanto.

I mercati stanno valutando quindi se la banca centrale sarà costretta a modificare i suoi piani riguardanti il rialzo dei tassi. Anche perché nel frattempo le richieste settimanali di sussidio di disoccupazione hanno stabilito un nuovo minimo pre-pandemia, e sappiamo che la FED tiene anche alla robustezza dell'occupazione.

Annotazione: quando si parla di mercato valutario, occorre onoscere i concetti base come swing trading forex cos'è.

L'andamento del dollaro

Questa prospettiva ha spinto l'indice del dollaro USA, che è salito dello a 94,55 mercoledì, come si vede sui Consob broker autorizzati. L'Index così si avvicina al massimo di un anno di 94,6, che è stato toccato il 12 ottobre.
Anche il cambio con l'euro ha subito una forte scossa. L'EUR-USD infatti è sceso a 1,51, su livelli che non si vedevano dall'estate del 2020.

mercoledì 18 aprile 2018

Valute virtuali spinte da Lagarde (FMI): "Potrebbero cambiare la finanza, ma..."

Le criptovalute sono in ripresa, al punto che ci si comincia a chiedere se la lunga fase di correzione delle valute virtuali cominciata nel 2018 sia alle spalle. Il dubbio forse ce lo porteremo avanti ancora per un po', mentre è una certezza l'importante apertura che arriva addirittura dal FMI, per bocca del suo numero uno Christine Lagarde.

In un post sul blog ufficiale del Fondo Monetario Internazionale, la timoniera dell'organismo economico ha elencato i benefici globali delle valute virtuali. Secondo la Lagarde, lo sviluppo delle valute virtuali potrebbe consentire in futuro delle transazioni più rapide e meno costose. La tecnologia che è il fulcro di questi strumenti - blockchain - potrebbe inoltre contribuire a rendere più sicuri i mercati finanziari. Subito dopo i commenti di Lagarde, i siti trading forex gratis hanno registrato un forte aumento di compratori per Bitcoin e gli altri altcoin.

Le reazioni sul mercato delle valute virtuali

La criptovaluta più capitalizzata al mondo è tornata nuovamente oltre la quota di $ 8.000, mentre grossi benefici hanno avuto anche altre valute virtuali come Ethereum, Ripple, Bitcoin Cash, Cardano, ecc. Non è un caso che molti trader abbiano cominciato a sviluppare strategie trend following (breakout swing trading) in previsione di un nuovo rally.  Tuttavia non è chiaro fino a che punto la spinta sia stata direzionata proprio dal post della Lagarde. Quel che però è certo è che si tratta di una apertura importante al mondo delle monete digitali. “Proprio come alcune tecnologie emerse nell'era delle dot.com hanno trasformato le nostre vite - ha precisato il capo del FMI - le risorse crittografiche potrebbero avere un impatto significativo sul modo in cui risparmiamo, investiamo e paghiamo i nostri conti”.

Lagarde non ha però dimenticato anche i tanti punti oscuri che circondano questo mondo. Come la mancanza di regolamentazione, il rischio che alimentino il finanziamento del terrorismo e nuovi metodi di riciclaggio di denaro, nonché la facilitazione dell'acquisto di droga e armi su Internet. Tuttavia, precisa pure che "prima che i cripto-asset possano trasformare l'attività finanziaria in modo significativo e duraturo, dovranno guadagnare la fiducia e il sostegno di consumatori e autorità”.