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martedì 4 dicembre 2018

Investitori più cauti, il sentiment è peggiorato a novembre

Il mondo degli investitori ha perso un po' di fiducia, stando ai risultati dell'analisi di State Street Global Exchange. L'indice che descrive l'andamento di questo fenomeno è sceso infatti a novembre di 1,7 punti. Pesa soprattutto la componente Nord America, dove è sceso da 81,6 a 79,2 punti. In Europa è salito di 0,4 punti ma comunque il trend è calante, in Asia addirittura la crescita è stata di 2,6 punti.

Il sentiment degli investitori

Il panorama è quindi abbastanza variegato. Ad eccezione degli investitori asiatici il sentiment è peggiorato. Il motivo è da ricercare in un contesto caratterizzato dalle turbolenze di mercato. Di conseguenza gli investitori stanno fortemente modificando la propria esposizione agli asset di rischio. Chi ha visto le previsioni cambio dollaro franco svizzero, avrà notato che molti analisti ritengono che la valuta elvetica, ritenuta da sempre porto sicuro, è data in possibile ascesa.

Non ci si deve sorprendere, se pensiamo a quanto accaduto negli ultimi mesi. In primavera è scoppiata la questione dei dazi commerciali, mentre in estate a dominare la scena è stata la crisi turca, che ha travolto tutte le valute emergenti. Sullo sfondo sono rimaste sempre la tensione Italia-Bruxelles sulla manovra economica del Belpaese, nonché la questione dei negoziati su Brexit. Insomma di fronti caldi ce ne sono stati parecchi, e questo giustifica il perché molti trader hanno seguito strategie trend following (breakout trading) ribassiste più che rialziste su molti asset.

Il calo registrato in quest'ultimo periodo è stato tra i più pesanti degli ultimi dieci anni. I peggioramenti di agosto e settembre sono infatti stati interpretati come un campanello d’allarme della volatilità di mercato, che ha dominato il quarto trimestre. La cosa che per certi versi sorprende è la crescita dell'indice in Asia. Tenuto conto infatti dei timori sulla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, ci si sarebbe atteso un calo forse ancora più drastico che altrove. Invece proprio lì il sentiment degli investitori è migliorato.

mercoledì 18 aprile 2018

Valute virtuali spinte da Lagarde (FMI): "Potrebbero cambiare la finanza, ma..."

Le criptovalute sono in ripresa, al punto che ci si comincia a chiedere se la lunga fase di correzione delle valute virtuali cominciata nel 2018 sia alle spalle. Il dubbio forse ce lo porteremo avanti ancora per un po', mentre è una certezza l'importante apertura che arriva addirittura dal FMI, per bocca del suo numero uno Christine Lagarde.

In un post sul blog ufficiale del Fondo Monetario Internazionale, la timoniera dell'organismo economico ha elencato i benefici globali delle valute virtuali. Secondo la Lagarde, lo sviluppo delle valute virtuali potrebbe consentire in futuro delle transazioni più rapide e meno costose. La tecnologia che è il fulcro di questi strumenti - blockchain - potrebbe inoltre contribuire a rendere più sicuri i mercati finanziari. Subito dopo i commenti di Lagarde, i siti trading forex gratis hanno registrato un forte aumento di compratori per Bitcoin e gli altri altcoin.

Le reazioni sul mercato delle valute virtuali

La criptovaluta più capitalizzata al mondo è tornata nuovamente oltre la quota di $ 8.000, mentre grossi benefici hanno avuto anche altre valute virtuali come Ethereum, Ripple, Bitcoin Cash, Cardano, ecc. Non è un caso che molti trader abbiano cominciato a sviluppare strategie trend following (breakout swing trading) in previsione di un nuovo rally.  Tuttavia non è chiaro fino a che punto la spinta sia stata direzionata proprio dal post della Lagarde. Quel che però è certo è che si tratta di una apertura importante al mondo delle monete digitali. “Proprio come alcune tecnologie emerse nell'era delle dot.com hanno trasformato le nostre vite - ha precisato il capo del FMI - le risorse crittografiche potrebbero avere un impatto significativo sul modo in cui risparmiamo, investiamo e paghiamo i nostri conti”.

Lagarde non ha però dimenticato anche i tanti punti oscuri che circondano questo mondo. Come la mancanza di regolamentazione, il rischio che alimentino il finanziamento del terrorismo e nuovi metodi di riciclaggio di denaro, nonché la facilitazione dell'acquisto di droga e armi su Internet. Tuttavia, precisa pure che "prima che i cripto-asset possano trasformare l'attività finanziaria in modo significativo e duraturo, dovranno guadagnare la fiducia e il sostegno di consumatori e autorità”.