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lunedì 4 gennaio 2021

Valuta digitale, il Bitcoin si regala un compleanno da record a quota 34mila

Si è regalato un compleanno davvero da ricordare, il Bitcoin. La valuta digitale più famsoa al mondo, il cui primo blocco venne creato il 3 gennaio del 2009, ha festeggiato i suoi 12 anni a quota 34mila dollari. Un record assoluto, ma anche una cifra shock se si pensa che a metà dicembre non aveva ancora abbattuto la soglia de 20mila dollari.

Breve storia della valuta digitale

Ed è altrettanto scioccante pensare che nel 2009, quel primo blocco comprendeva appena 50 bitcoin, il cui valore era praticamente pari allo zero. Con 10mila Bitcoin un programmatore degli Stati Uniti acquistò due pizze nel maggio 2010. E' bastato poco più di un decennio per cambiare la storia.

Il prezzo di Bitcoin ha cominciato a crescere da subito, raggiungendo in due mesi il valore di un dollaro, poi 100 dollari nell'aprile del 2013, poi 1000 e così via. Il primo boom è stato nel 2017, quando un'ondata di euforia spinse il prezzo verso i 20mila. Fu allora che il mondo capì l'estrema volatilità della valuta digitale, che alla fine dell'anno seguente chiuderà ad 'appena' 3.200 dollari. Chi aveva seguito una strategia Fibonacci forex vide saltare i ritracciamenti uno dopo l'altro.

Nota: se volete fare investimenti in Cfd sul Bitcoin, dovete prima leggere trading online recensioni dei broker e opinioni, per comprendere quale sia l'operatore migliore con cui fare affari.

L'interesse dei big della finanza

Ma ormai l'interesse che cominciava a suscitare la valuta digitale anche nel mondo della grande finanza cresceva. Ci sono voluti tre anni prima di rivedere quota 20mila, a dicembre 2020. Il resto è storia assai recente. 

Il Bitcoin infatti non è soltanto una valuta digitale dal contenuto fortemente speculativo. E' anche un pilastro dell'innovazione del mondo della finanza. Infatti offre trasparenza e sicurezza, legate alla tecnologia blockchain. Due fattori che il mondo della finanza cerca da sempre, ma non solo. Per fare un esempio, basta pensare che con la tecnologia blockchain le banche potranno offrire investimenti immobiliari garantendo transazioni più affidabili o creare smart contract innovativi.

giovedì 31 maggio 2018

Sterlina in lieve ripresa, ma giugno potrebbe essere molto volatile

La sterlina continua ad avanzare in modo timido nei confronti del dollaro, contro il quale ha perso circa il 3% nell'ultimo mese. Il Cable ha riconquistato quota 1,3300 dopo aver stampato i nuovi minimi annuali martedì scorso. Contro l'euro invece la situazione è sostanzialmente stabile da circa un mesetto (Eur-Gbp -0,11%).

I driver della sterlina

Il rimbalzo nei mercati azionari e il moderato ritorno di una propensione al rischio ha dato un po' di ossigeno alla sterlina. Tuttavia senza un impulso da parte della Bank of England, i tori sono molto meno inclini a ipotizzare che le cose continueranno a migliorare nel Regno Unito e che interessi i tassi saranno spostati più in alto nonostante le crescenti pressioni inflazionistiche. Chi conosce le dinamiche del trading online (recensioni dei broker e opinioni qui) sa bene quanto questo sia importante.

Ci sono ancora molti più dubbi che sicurezze riguardo l'esito dei negoziati Brexit, e questo è un fondamentale ribassista che non può essere ignorato. Il problema del confine irlandese continua infatti ad essere un problema significativo nello sviluppo dei colloqui con Bruxelles.

Le prospettive a breve

La volatilità della sterlina GBP potrebbe aumentare all'inizio di giugno, dato che il Parlamento sarà chiamato a votare sulla Brexit dopo le modifiche volute dai Lord. La sterlina potrebbe quindi essere vulnerabile nel breve termine. Anche se la valuta britannica ha avuto un piccolo sussulto, i modelli di prezzo suggeriscono piuttosto che si tratti di una temporanea correzione prima di un altro calo. Il sentiment maggiormente diffuso da parte degli analisti della migliore piattaforma forex italiana quindi rimane ribassista sulle prospettive GBP.

L'attenzione continuerà ad essere orientata in buona parte anche sulla Bank of England, sebbene la probabilità di un aumento del tasso sia diminuita notevolmente nell'ultimo mese, dopo che nel periodo precedente sembrava cosa molto probabile.