mercoledì 9 novembre 2022

Investitori fanno acquisti sulle borse del vecchio continente

È stata una giornata positiva per i listini azionari del vecchio continente, che hanno strappato un piccolo rialzo. In attesa del dato statunitense sull'inflazione (in calendario giovedì), la giornata è stata caratterizzata soprattutto dall'importantissimo appuntamento negli Stati Uniti, dove è in corso la tornata del Mid-term, che ripropone la sfida Biden-Trump.

Gli esperti credono che se i repubblicani si aggiudicheranno almeno una delle due Camere, lo scenario per il mercato azionari migliorerà, perché questo bloccherà i piani di spesa del presidente Joe Biden e dei democratici, provocando un possibile calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro e un rialzo dei titoli azionari.

Il bilancio per gli investitori

Alla fine della seduta odierna gli investitori hanno visto l'indice MIB chiudere con un guadagno di 0,86% a quota 23694 punti. Il listino milanese ha preso forza da metà giornata in poi.
Sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share guadagna lo 0,98% rispetto alla seduta precedente, chiudendo a 25.442 punti.

Nel resto d'Europa brilla soprattutto in listino di Francoforte che chiude con un guadagno di 1,15%, mentre un rialzo più moderato ha avuto Parigi (+0,39%). Chiude poco mossa Londra (+0,08%). Amsterdam +1,17%, Madrid +0,48%.

I dati di Milano

Gli investitori di Piazza Affari hanno premiato soprattutto CNH Industrial (+5,73%), spinta dai dati trimestrali e dall'aumento della guidance 2022.
Performance degna di nota anche per STMicroelectronics (+4,36%), che ha sfruttato la giornata positiva dei tecnologici. Risultati buoni per Amplifon (+3,90%) e Interpump (+3,18%).

Al contrario, gli investitori hanno venduto soprattutto Bper (-7,7%), sul quale si concentrano le prese di beneficio fisiologiche dopo il +40% dell'ultimo mese. Siamo vicini a un breakout del Pattern pennant trading analisi tecnica.
Seduta negativa per Telecom Italia, che mostra una perdita del 2,18% dopo il +10,7% di ieri.

Gli altri mercati

Sul mercato valutario, il cambio euro-dollaro è tornato sopra la parità, e chi fa forex intraday strategie ha puntato deciso sulla valuta unica. Corre l’oro, consegna immediata, che si apprezza oltre a 1715 dollari l’oncia.
Frena il greggio dopo due sedute in rialzo, mentre si segnala il tonfo delle criptovalute: Bitcoin precipita a quota 18500 dollari ed Etherum perde circa il 15%.

lunedì 7 novembre 2022

Lavoro, si preannuncia un inverno caldissimo per le Big Tech

L'inverno è alle porte ma per le grandi aziende tecnologiche americane si preannuncia una stagione caldissima, almeno sul fronte del lavoro. Twitter è solo uno dei casi, magari il più eclatante, di quelli sul tavolo.

Periodo durissimo per il lavoro nelle Big Tech

L'aria che si respira nella Silicon Valley si è fatta molto pesante, come dimostrano anche le ultime trimestrali pubblicate dalle grandi aziende tecnologiche.
I bilanci hanno evidenziato i bruschi effetti dell'inflazione, della crisi internazionale, del rallentamento della crescita. Fattori che hanno indotto molte aziende a stringere la cinghia sul mercato del lavoro.

Il caso Twitter

La notizia più discussa degli ultimi giorni è quella riguardante Twitter. Dopo aver concluso l'acquisto della famosa piattaforma social, il magnate australiano Elon Musk ha infatti annunciato l'intenzione di tagliare del 50% della forza lavoro della società. Parliamo di una sforbiciata che coinvolgerà 3700 dipendenti sui 7500 totali.

Secondo quanto riportato dal New York Times, a molti dipendenti sarebbe arrivata una email dalla compagnia che li congedava già da venerdì scorso, ordinando di non presentarsi perché sarebbero divenuti operativi i primi tagli al personale.

Twitter non è un caso isolato

Elon Musk si trova però in buona compagnia, visto che anche Amazon ha fatto un intervento forte sul mercato del lavoro, comunicando il blocco delle assunzioni a tempo indeterminato. La motivazione di questa scelta è individuata in un "ambiente macroeconomico insolito", che potrebbe comportare il congelamento delle assunzioni per diversi mesi.

Nelle scorse settimane anche Microsoft, Alphabet e Meta hanno fatto intendere un piano di razionalizzazione delle risorse, che inevitabilmente significa tagli ai posti di lavoro.
Google ha invitato alcuni dei suoi dipendenti a cercare un'altra occupazione all'interno dell'azienda.

A fine ottobre altre società tecnologiche hanno tagliato posti di lavoro, come Lyft (mobilità) e Stripe (pagamenti). I co-fondatori di Lyft John Zimmer e Logan Green hanno fatto sapere giovedì scorso che la società taglierà il 13% del personale, quasi 700 posti di lavoro. Lyft ha più di 5.000 dipendenti, esclusi i conducenti.

martedì 1 novembre 2022

Costo del denaro, la RBA decide un aumento di 25 pb

La corsa dell'inflazione ha spinto la banca centrale australiana a effettuare la settima stretta consecutiva. La Reserve Bank of Australia ha infatti deciso di alzare il costo del denaro di 25 punti base, come si aspettavano i mercati.

La mossa della RBA sul costo del denaro

L'istituto centrale australiano ha ritoccato all'insù il costo del denaro di 275 punti base dallo scorso maggio, e dopo l'ultimo aumento lo ha portato al 2,85%, un livello che non si vedeva dall'aprile 2013.

Peraltro il board di politica monetaria ha preannunciato che saranno necessari ulteriori aumenti in futuro, dal momento che l'inflazione in Australia è troppo alta. Il consiglio ha ribadito di essere risoluto nel suo impegno a portare l'inflazione ai livelli target. Tuttavia, entità e tempistica dei prossimi interventi saranno decisi in base ai dati macro dei prossimi mesi.

L'outlook sull'inflazione

L'istituto centrale australiano ha rivisto al rialzo le previsioni riguardo all'inflazione del quarto trimestre. Adesso si stima una crescita dell'8%, mentre in precedenza era stimato un aumento del 7,75%. La corsa dei prezzi dovrebbe scendere al 4,75% nel 2023 e calare ulteriormente poco sopra il 3% nel 2024.
La RBA sta inoltre monitorando l'economia globale, la spesa delle famiglie, i salari e il comportamento nella fissazione dei prezzi.

NB. Se volete negoziare il dollaro australiano, potreste sfruttare le Bande di Bollinger (come usare).

La reazione del mercato

Dopo che la RBA ha deciso di alzare il costo del denaro di 25 punti base, il mercato valutario ha spinto al rialzo il dollaro australiano rispetto alla valuta americana, come si vede sui broker opzioni binarie no Esma. Il cambio AUDUSD era salito fino a 0,645, ma poi ha perso buona fetta dei guadagni, dal momento che gli investitori restano prudenti in vista del meeting della FED, che domani dovrebbe alzare il costo del denaro di 75 pb.
La valuta australiana ha toccato il minimo di oltre due anni tre settimane fa, a quota 0,62.