lunedì 12 giugno 2023

Investitori, tutti gli occhi sono puntati su FED e BCE

Dopo una settimana relativamente tranquilla, gli investitori entrano in un'altra che sarà assai intensa. A dominare la scena saranno infatti i meeting di politica monetaria dei FED e BCE, in calendario mercoledì e giovedì.

I driver per gli investitori

L'umore del mercato si è risollevato dopo la recente sospensione del tetto del debito statunitense. Ma adesso i riflettori degli investitori si sono nuovamente spostati sull'inflazione e le mosse delle banche centrali.

Le strette a sorpresa da parte della Reserve Bank of Australia e della Bank of Canada hanno evidenziato che l'inflazione, sebbene moderata a livello generale, rimane ben al di sopra dell'obiettivo.

FED in focus

Per questo i riflettori saranno altissimi soprattutto sulla Federal Reserve statunitense. Il mercato sta scontando circa il 70% di possibilità di una pausa alla riunione del FOMC del 13-14 giugno, rispetto al 35% di una settimana fa. 

Le proiezioni da parte degli investitori si sono abbassate soprattutto dopo una serie di commenti da parte di diversi funzionari della Fed, incluso il vicepresidente designato.
Tuttavia, i dati sull'IPC che saranno pubblicati martedì potrebbero mettere un po' di pepe sulla questione, nel caso in cui superassero le attese. Chiaramente tutto ciò influenzerà il dollaro USD, negoziabile anche sui broker opzioni binarie Italia.

BCE e BoJ

Il giorno dopo la FED toccherà alla BCE. È ampiamente previsto che l'istituto centrale europeo aumenterà il tasso di interesse di 25 punti base, e probabilmente lo farà anche a luglio secondo gli analisti di Quotex.

Prima del weekend si riunirà anche la Bank of Japan, che ormai da tempo sta rimanendo in attesa. Nella precedente riunione di aprile, la BoJ ha mantenuto la sua politica estremamente accomodante date le prospettive incerte dell'economia e dell'inflazione.

Altri dati macro

Oltre ai meeting delle banche centrali, gli investitori osserveranno i dati sull'inflazione tedesca di maggio e l'indice del sentimento economico ZEW, i dati sui posti di lavoro nel Regno Unito e sull'IPC negli Stati Uniti, i dati sul PIL e sulla produzione del Regno Unito, quelli sulla produzione industriale nell'area dell'euro e i dati sull'IPP, produzione industriale e vendite al dettaglio negli Stati Uniti.

mercoledì 7 giugno 2023

Tassi di interesse, l'Australia sorprende i mercati che ora aspettano Fed e BCE

Come era successo nel meeting del mese di maggio, la Reserve Bank of Australia ha sorpreso nuovamente gli esperti di mercato alzando nuovamente i tassi di interesse.

La mossa della RBA sui tassi di interesse

L'istituto centrale australiano ha alzato il costo del denaro di 25 punti base, spingendolo così al 4,1%, livello che non si vedeva dall'aprile 2012. 

Da quando ha cominciato il ciclo di strette monetarie, a maggio del 2022, la Reserve Bank of Australia ha effettuato rialzi per 400 punti base.
La banca centrale ha anche aumentato il tasso di interesse sui saldi dei regolamenti in cambio di 25 pb al 4,0%.

Aussie di corsa

La decisione della RBA ha dato slancio al dollaro australiano, che si è rafforzato sul mercato dei cambi rispetto al dollaro statunitense. Allo stesso tempo il rendimento del titolo di stato australiano a 10 anni è salito oltre il 3,8%, toccando il livello più alto dal 3 marzo.

Non finisce qui

L'istituto centrale australiano non si è limitato soltanto ad aumentare i tassi di interesse, ma ha anche confermato la sua intenzione ha effettuare nuove strette monetarie nel caso in cui l'inflazione non inizierà a convergere verso l'obiettivo del 2-3%.
L'ultimo report riguardante la corsa dei prezzi ha evidenziato un tasso del 7% nel primo trimestre di quest'anno. Sebbene ci sia stato un calo evidente rispetto al precedente 7,8%, il valore risulta comunque leggermente più alto delle previsioni.

Attenzione a Fed e BCE

L'istituto centrale australiano non sarà il solo questa settimana a decidere cosa fare dei tassi di interesse. Si attende ad esempio anche la mossa della Banca del Canada.
Tuttavia i mercati sono proiettati soprattutto a quello che succederà la prossima settimana, quando sono in calendario i meeting di politica monetaria della Federal Re della Banca Centrale Europea

Gli analisti di mercato si aspettano una divergenza tra i due istituti. Le prospettive riguardo alla Fed sono tutte orientate ad un pausa nel ciclo di strette, mentre la BCE (stando soprattutto alle ultime affermazioni di Christine Lagarde) dovrebbe effettuare un aumento di 25 punti base.

giovedì 1 giugno 2023

Investitori, si riducono le scommesse su una nuova stretta della FED

Gli investitori rivalutano le prospettive future della politica monetaria della FED, e così il dollaro si prende una pausa dopo una bella corsa.

La nuova view degli investitori

La valuta statunitense ha guadagnato oltre il 3% durante il mese di maggio (è interessante osservare l'andamento dell'indicatore ROC trading  -rate of change), e soprattutto nell'ultimo periodo aveva beneficiato della convinzione degli investitori che la FED alzerà i tassi anche a giugno. 

Tuttavia nelle ultime ore i mercati hanno ridotto questa possibilità al 26%, mentre appena ieri era data ad una possibilità del 67%.

Le dichiarazioni sui tassi

E' successo infatti che il governatore della Fed e candidato vicepresidente Philip Jefferson, ha dichiarato mercoledì che 'saltare un aumento dei tassi in una prossima riunione consentirebbe al Comitato di vedere più dati prima di prendere decisioni sull'entità di un ulteriore rafforzamento della politica'. Ha aggiunto che qualsiasi decisione di mantenere i tassi stabili non dovrebbe essere vista come la fine del ciclo di inasprimento.

Anche il presidente della Fed di Filadelfia Patrick Harker ha suggerito che la banca centrale lascerà i tassi stabili a giugno.

L'andamento del dollaro

La riduzione delle aspettative di una nuova stretta della FED, ha spinto l'indice del dollaro intorno a 104,2, dopo aver raggiunto i massimi di oltre due mesi nei giorni scorsi. Gli oscillatori trading analisi tecnica non segnalano ipercomrpato. 

Sull'andamento del dollaro pesa anche la minore richiesta di rifugio sicuro, dopo che la Camera dei rappresentanti ha approvato la legge sulla responsabilità fiscale del 2023 con un voto di 314-117 mercoledì sera. Adesso il disegno di legge avanza al Senato, dove dovrebbe essere approvato prima della scadenza predefinita del 5 giugno.

Dati macro

Gli investitori si concentreranno adesso sui dati economici cruciali previsti per venerdì, tra cui il rapporto sui libri paga e il PMI manifatturiero ISM, che dovrebbero fornire ulteriore chiarezza sulla forza economica degli USA, soprattutto dopo che il rapporto JOLTS ha mostrato un aumento inaspettato dei posti di lavoro vacanti a 10 milioni.