martedì 28 febbraio 2017

Mercato auto: nel 2018 verrà lanciata quella che vola. Costerà 499mila euro


Quello che abbiamo visto in "Ritorno al futuro", ovvero la macchina che ritrae le ruote e spicca il volo, tra un anno diventerà realtà. Dall'Olanda infatti dovrebbe essere lanciata sul mercato entro i prossimi 18 mesi la prima auto-volante della storia. Una svolta per chi non sopporta di trascorrere ore ed ore nel traffico urbano.

Le caratteristiche della macchina volante



A segnare la svolta nei trasporti su ruote sarà la "Liberty", che verrà prodotta della PAL-V, azienda olandese. Secondo le indiscrezioni il veicolo che sarà immesso sul mercato avrà tre ruote (tanto per quello che servono...), ed avrà un motore alimentato con una normale benzina.

Sarà chiaramente un veicolo molto leggero (solo 660 kg) e potrà far volare due persone attraverso la spinta di due propulsori Rotax, il primo da 100 CV per muoversi in strada e il secondo da ben 200 CV per spiccare il volo.

Sarà quindi un veicolo ibrido, adatto tanto a camminare sull'asfalto che per aria, dove potrà raggiungere una velocità massima di 180 km, a un'altezza massima di 1200 metri (su strada invece la velocità massima sarà 170 km/h).

Ci sono però alcuni aspetti che renderanno questo apparecchio un bene di elite sul mercato. Anzitutto il costo: 499.000 euro per la Pioneer Edition e 299.000 per la versione "sport". Inoltre la distanza massima percorribile in volo è 350-400 chilometri, diciamo un paio di ore di volo e poi finisce la benzina. Inoltre per guidarla non basterà la semplice patente, ma occorrerà anche il brevetto di volo.

sabato 25 febbraio 2017

Mercato, secondo Jp Morgan lo yen potrebbe apprezzarsi sul dollaro

Il futuro del rapporto tra yen giapponese e dollaro potrebbe cambiare direzione e procedere lungo una linea di rafforzamento della valuta nipponica rispetto al dollaro americano. Lo sostengono alcuni analisti di JP Morgan, secondo i quali il cross Usd-Jpy perderà quota, malgrado la forza del dollaro sia destinata a cresce a sua volta (per via del probabile aumento dei tassi da parte della FED). 

Anzi, proprio l'orientamento emerso dalla Federal Reserve (attraverso la lettura delle minute dei verbali Fomc) sostiene la teoria del possibile rafforzamento dello yen. Infatti è emerso in seno all'organo di politica monetaria statunitense che c'è qualche perplessità circa l'opportunità di alzare subito il costo del denaro. I verbali riportano un confronto tra i membri della Fed sulle politiche attese dalla Casa Bianca durante il loro ultimo incontro del 31 gennaio.

Nel complesso quindi non sembrano esserci le condizioni perché avvenga un ciclo aggressivo di normalizzazione nella prima metà di quest’anno. L'ipotesi più concreta è che questo ritocco dei tassi possa avvenire tra maggio e giugno.
Occhio quindi a dare ragione ai sistemi di trading automatico opzioni binarie, perché potrebbero indurvi in errore e quindi in perdite.

Le condizioni che spingono le yen sul mercato

Da qui l'invito di JPMorgan a puntare sullo yen. La valuta giapponese si è indebolita notevolmente dopo la vittoria a sorpresa di Donald Trump alle Elezioni USA. Il cross Usd-Jpy è passato in poco tempo da sotto quota 100 fino a 118.6 (raggiunto a novembre). Adesso secondo il broker Markets.com il cambio dollaro yen viaggia attorno quota 112 (veri qui markets.com opinioni).

C'è poi un altro fattore che potrebbe spingere lo yen al rialzo: l’inflazione. Anche quella giapponese è impostata al rialzo, e ben presto ciò potrebbe spingere la Bank of Japan a riconsiderare la sua politica e virare verso un atteggiamento restrittivo, aumentando a sua volta i tassi di interesse. Questo scenario dovrebbe trasformarsi in uno yen più forte.

Tutto questo senza considerare che, in un clima di grande incertezza soprattutto in Europa, lo yen potrebbe beneficiare del suo status da rifugio sicuro.

mercoledì 22 febbraio 2017

Aziende agrituristiche: è boom. Bolzano la meta top, ma spunta anche Catania

Agli italiani e agli stranieri piace sempre di più l'agriturismo. Questo tipo di aziende sta andando sempre di più incontro alle esigenze delle persone, che sentono maggiore necessità di staccare la spina immergendosi nella natura.

Un'indagine condotta da Agriturismo.it rivela alcuni dati estremamente interessanti. Il focus è stato acceso su quelle aziende comprensorio sciistico che distano al massimo 30 minuti di auto da una delle province italiane. Da questo emerge che sempre più persone considerano l'agriturismo non solo la meta preferita per i mesi più caldi dell'anno, ma anche durante il periodo invernale, per trascorrere la classica settimana bianca.

Il successo di questo tipo di aziende

Il punto di forza delle aziende agrituristiche sta nel fatto che consentono sia di risparmiare che di avere a disposizione sul luogo del soggiorno tutta una serie di esperienze da vivere per fare un vero e proprio tuffo nella natura e nelle tradizioni del territorio. Non è un caso che solo a gennaio e febbraio la domanda di prenotazioni straniere è aumentata del 9%.
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A livello geografico le province più gettonate sono chiaramente ad estremo nord. Al primo posto della classifica si piazza infatti il Trentino Alto Adige, con Bolzano capofila tra le località. Qui c'è una spesa di 215 euro a persona che risulta anche più bassa della media nazionale, seguita da Trento dove i prezzi salgono un po' (251 euro). La grossa sorpresa giunge però sul gradino più basso del podio, dove invece si piazza una località del profondo sud: Catania. La città siciliana guadagna posizioni tra i turisti italiani e stranieri.