venerdì 29 giugno 2018

Dollaro Nzd-Usd in ascesa. Il kiwi approfitta della debolezza del biglietto verde

Dopo qualche tempo di sofferenza, il dollaro neozelandese sembra avere imboccato la via del rialzo contro quello americano. L'impronta della coppia dollaro NZD-USD sembra infatti abbastanza rialzista, come confermato dagli scambi di oggi. Una spinta che è maturata grazie ai rapporti economici di questa settimana, ma soprattutto a causa della debolezza del biglietto verde, innescata dai report economici peggiori delle attese.

I driver della coppia dollaro Nzd-Usd

dollaro nzd-usdDopo essere stata dominata dall'USD - da quando il prezzo ha rotto al ribasso l'area 0,7250 - la NZD sembra potersi rialzare (per un esame suggeriamo di osservare il grafico sulle trading online piattaforme migliori). Come detto hanno inciso i buoni dati macro usciti in settimana. Il rapporto sulla bilancia commerciale neozelandese ha registrato un aumento di 294 milioni rispetto alla precedente lettura di 193 milioni. La fiducia delle imprese è aumentata e il rapporto ufficiale sul tasso di liquidità ha riportato un dato invariato all'1,75%. Il rapporto del Consenso costruttivo ha evidenziato con un aumento al 7,1% rispetto al precedente valore negativo di -3,6%.

Dal lato del dollaro, dopo una diminuzione del PIL finale dal 2,2% al 2,0% il biglietto verde ha perso terreno contro le altre valute principali. Si attendono nel corso della giornata ulteriori report che comunque non sembra possano invertire il destino di una settimana difficile per la valuta americana. A pesare di più in questa fase sono comunque le novità riguardo la guerra commerciale USA-Cina.

Per chi è alla ricerca della migliore strategia forex intraday trading, diamo ora uno sguardo dal punto di vista tecnico. Il prezzo è attualmente impostato al rialzo, e dovrebbe spingere verso l'area di resistenza tra 0,68 e 0,69. Se dovesse avvenire il superamento di quota 0,69 con una chiusura giornaliera, si avrebbe una ulteriore pressione rialzista (forse fin verso 0,7150). Avendo una forte divergenza rialzista a sostegno del momentum rialzista, il prezzo dovrebbe spingere al rialzo in quanto rimane sopra lo 0,67 con una chiusura giornaliera.

mercoledì 27 giugno 2018

Economia: in Italia cresce la fiducia di consumatori e imprese

Arrivano buone notizie per l'economia italiana. Secondo i dati diffusi dall'istituto di statistica, sono cresciute sia la fiducia dei consumatori (dopo il peggioramento registrato nel mese precedente) che delle imprese. In base al report infatti a giugno c'è stato un aumento del primo indice dai 113,9 precedenti agli attuali 116,2. Mentre per l'indice composito del clima di fiducia delle imprese si stima una crescita da 104,6 a 105,4.

Economia: ecco i dati sulla fiducia

Il miglioramento è frutto soprattutto delle aspettative migliori riguardo la propria situazione economica familiare, unite ad una prospettiva più rosea circa la situazione economica del Paese. Queste due componenti bilanciano il fattore invece peggiorativo, che riguarda la visione generale sulla situazione dell'economia italiana. Dopo la caduta registrata a maggio, la fiducia dei consumatori recupera quasi integralmente terreno. Sono andate in aumento la componente economica e quella futura (rispettivamente da 133,4 a 142,9 e da 116,7 a 122,4). Restano invece negative sia Il clima personale che quello corrente (da 107,7 a 107,1 e da 112,4 a 111,8). Si tratta del terzo mese consecutivo con intonazione lievemente negativa.

Anche riguardo alle imprese si registra un miglioramento della fiducia. Tuttavia se a livello complessivo il dato è buono, a livello settoriale arrivano segnali eterogenei. Nel settore manifatturiero la fiducia è diminuita, passando da 107,6 a 106,9 (peggiorano i giudizi sugli ordini e le attese sulla produzione che sono in calo da cinque mesi consecutivi). Male anche il settore delle costruzioni (si passa da 134,1 a 132,9, a causa soprattutto dei giudizi sugli ordini).
Migliora invece il clima nei servizi (da 106,0 a 107,8), dove c'è un diffuso ottimismo sia dei giudizi sia delle attese sugli ordini. Migliora la fiducia anche nel commercio al dettaglio (da 100,1 a 103,9), soprattutto per la grande distribuzione.

lunedì 25 giugno 2018

Euro-dollaro, all'orizzonte c'è una settimana in range

L'euro è riuscito a chiudere la scorsa settimana con un rimbalzo positivo (dal supporto fissato a 1.1550), dopo giorni dominati da questioni politiche più che macroeconomiche. Questa settimana potrebbe essere importante perché l'euro-dollaro continui a muoversi in range, al più spingendosi un poco verso quota 1.17. Anche se comunque va evidenziato che la tendenza al ribasso è ancora presente sul mercato.

I driver dell'euro-dollaro

L'aspetto più attenzionato dai mercati è l'escalation delle tariffe commerciali, che potrebbe scatenare delle reazioni considerevoli sull'euro-dollaro. Tuttavia finora la decisione della UE di rispondere alle bizze di Trump è stata relativamente contenuta. Si sente però ancora l'eco della caduta avuto qualche tempo fa, dopo che la BCE ha annunciato il piano per fine del QE, rinviando il rialzo dei tassi almeno fino a luglio 2019. Con l'inflazione attesa alla fine della settimana, gli analisti di ING ritengono che ci siano possibilità rialziste per la coppia EUR / USD. Questo nel caso in cui si raggiungesse l'obiettivo del 2% o giù di lì. Prima di allora è possibile che la coppia rimanga in range. Lo scenario potrebbe essere favorevole a chi adotta una strategia breakout pullback trading forex nell'intraday.

Proprio come accaduto la scorsa settimana, anche in questa saranno assenti dei dati molto importanti per l'economia statunitense. Questo potrebbe mettere un freno alla volatilità della coppia euro-dollaro. Ciò a maggior ragione rafforzerà l'impatto di eventuali novità sul fronte delle guerre commerciali, che potrebbero dominare la scena. Gli Stati Uniti stanno ora minacciando il 20% di tariffe per le auto importate dall'UE.

Consiglio: se cercate un conto zero spread forex broker, siate sicuri di aver accumulato una discreta esperienza sui mercati. Si tratta infatti di conti che non sono alla portata di tutti

Chiudiamo con una breve occhiata tecnica. Il prezzo sta attualmente rifiutando il livello dinamico di 20 EMA al di sotto dell'area di resistenza di 1.1700-50. Poiché il prezzo rimane al di sotto dell'area 1.1700-50 con una chiusura giornaliera senza che si evidenzia un momentum rialzista impulsivo, il prezzo potrebbe spingere leggermente di nuovo verso il basso.