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lunedì 27 novembre 2023

Denaro contante vince ancora su quello elettronico

Malgrado l'uso del denaro elettronico sia sempre più diffuso, in Italia il contante rimane il mezzo di pagamento ancora più utilizzato. Lo certifica una recente indagine di Bankitalia.

La classifica dei diversi tipi di denaro

Secondo la ricerca pubblicata dalla Banca Centrale del nostro Paese, il denaro contante è utilizzato ancora per il 69% dei pagamenti totali. Il 26% invece viene regolato tramite le carte, circa il 4% delle transazioni vede invece l'utilizzo di altri strumenti (tra i quali spicca il 2% delle App mobile).

In un confronto rispetto agli altri paesi della Eurozona, il nostro paese rimane decisamente uno di quelli che hanno la più alta media di utilizzo del denaro contante.

Contante leader ma in discesa

Bisogna tuttavia sottolineare che la percentuale di utilizzo del denaro contante è in decisa discesa. Nel 2016 Infatti era al 86% e nel 2019 era all'82%. Con lo scoppio della pandemia c'è stata una forte accelerazione nell'utilizzo degli strumenti elettronici di pagamento, che poi dopo la crisi della fine sanitaria si è consolidato. 

Occorre però precisare che in termini di valore delle transazioni, c'è già stato il sorpasso da parte dei pagamenti elettronici che hanno raggiunto il 51% del totale degli acquisti.

Metodi e importo da pagare

Lo scenario è comunque molto eterogeneo a seconda dell'importo dei pagamenti. Per quelli di modesto valore (ossia fino a 50 euro), il denaro contante rimane di gran lunga lo strumento più utilizzato (76%). A poco a poco che il prezzo aumenta, cresce anche l'utilizzo dei mezzi di pagamento elettronici.

Nella fascia tra i 50 e i €100 il denaro contante ha già perso lo scettro, visto che rappresenta il 45% delle transazioni.  Dalla ricerca emerge inoltre che le carte restano lo strumento più frequentemente utilizzato per gli acquisti di alto valore, poichè sono utilizzate nel 53% (42% nel 2016; 45% nel 2019) degli acquisti di valore superiore a 100 euro.

mercoledì 19 ottobre 2022

Pagamenti elettronici, aumenta ancora la diffusione

Continuano ad aumentare sempre di più i pagamenti cashless. Secondo una recente indagine effettuata da SumUp, il numero medio di transazioni digitali effettuate dagli esercenti è cresciuto del 17% rispetto allo scorso anno. Addirittura rispetto al 2019, l'anno che ha preceduto la pandemia, la crescita è del 128%.

Digitale e pagamenti

pagamentiE' fuor di dubbio che in Italia ci sia stata una forte accelerazione dei pagamenti cashless, e che ormai i pagamenti digitali hanno lanciato la sfida ai contanti e carte di credito. Ed è altrettanto fuor di dubbio che una spinta forte sia arrivata dall'emergenza sanitaria, con i conseguenti lockdown.
Anche gli incentivi hanno giocato un ruolo in tal senso, basta ricordare il credito di imposta a favore degli esercenti, oppure il Cashback di Stato e la lotteria degli scontrini a favore dei contribuenti. Tutto ciò ha consolidato l'abitudine ai pagamenti digitali nel corso del tempo.

Il decreto PNRR 2

Soprattutto nell'ultimo periodo, un ruolo lo ha recitato anche il decreto PNRR2, che ha introdotto delle sanzioni per quei commercianti che si rifiutano di accettare i pagamenti con carta.
Infatti subito dopo l'entrata in vigore delle sanzioni, il numero medio di transazioni per esercente è cresciuto di oltre il 13%, sebbene non in misura omogenea in tutto il territorio nazionale.

Cala il valore dello scontrino medio

Parallelamente all'aumento dei pagamenti digitali, sono invece calati gli importi medi transati. Nel 2022 il pagamento medio si è attestato infatti sui 40,8 euro, mostrando un calo costante a partire dal 2019 (-30%), quando era a 57,9, successivamente, ha toccato quota 51,3 nel 2020 e 43,4 nel 2021.   

Diffusione geografica e settoriale

A livello regionale la crescita più robusta l'ha registrata la Valle d'Aosta, dove i pagamenti elettronici sono cresciuti del 43,5%. Molto di più rispetto alla seconda regione con maggiore incremento, ossia il Lazio, con 28,7%. Sul podio si colloca anche la Lombardia, +25,4%.
Riguardo invece i settori di attività, l'aumento dei pagamenti elettronici si è registrato specialmente nei trasporti, in particolare nei taxi con + 86,8% rispetto al 2021. Seguono intrattenimento, caffè e ristoranti, tutti oltre la soglia del 50%.