Visualizzazione post con etichetta francia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta francia. Mostra tutti i post

lunedì 24 aprile 2017

Borse euforiche dopo le elezioni in Francia. Piazza Affari, il FTSE MIB +3,29%

L'effetto Francia soffia come un vento benefico sulle borse europee, che volano in apertura di settimana. Gli investitori fanno festa dopo aver appreso l'esito del primo turno delle elezioni presidenziali francesi, che ha premiato Emmanuel Macron e Marine Le Pen (si veda lo speciale elezioni).

E' stato scongiurato quindi il rischio ballottaggio tra due candidati antieuropeisti. Peraltro Macron sembra avere la strada spianata verso la vittoria. Gli altri candidati eliminati, infatti, sono dalla parte di Macron al secondo turno. Il rischio che possa avvenire una Frexit dopo la Brexit dunque è quasi scemato, e questo riduce anche il pericolo che qualche altro paese possa caldeggiare l'idea di divorzio dall'UE.

Fanno festa le Borse

E' chiaro allora perché si stia respirando un clima di euforia generale sui mercati finanziari. In Italia passa in secondo piano anche la bocciatura di Fitch, che venerdì scorso ha tagliato il rating del Paese. Prevalgono gli acquisti nella Borsa di Milano, al pari delle principali Borse Europee.

A Piazza Affari il FTSE MIB segna nelle prime ore del mattino un incremento del 3,29%. Avanza anche il FTSE Italia All-Share: +3,26%. Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, vanno segnalai i titoli del comparto bancario, con gli exploit di Unicredit (8,36%), Banco BPM (5,56%) e UBI Banca (+6,59%). Acquisti anche su Intesa Sanpaolo (5,73%). Tra gli indici di Eurolandia svetta Francoforte che segna un importante progresso del 2,40%, vola Londra, con una marcata risalita dell'1,78%. Brilla Parigi, con un forte incremento (+3,67%).

Bene anche l'euro nei mercati valutari. La moneta unica segna un guadagno dell'1,03% nei confronti del dollaro, dopo aver raggiunto nuovi massimi nel 2017. Male l'oro. Il bene rifugio per eccellenza infatti arretra a 1.271,7 dollari l'oncia.

lunedì 5 settembre 2016

Francia, quante spese in Italia: in 10 hanno comprato 47 miliardi di aziende

Sono state davvero tante, le acquisizioni da parte delle aziende francesi in Italia. Il Corriere della Sera ha pubblicato un focus che riporta dati da brivido. Da Parmalat a Bulgari, passando per Fendi e Bnl. Attualmente Parigi vince la sfida con l'Italia per 156 a 77, ovvero il numero di operazioni che hanno portato i francesi qui, contro il numero di quelle che ha portato gli italiani lì.

Acquisizioni francesi in tutti i settori

Sono operazioni che spaziano in tutti i settori. Dall'energia all'industria, alle telecomunicazioni e al credito. Il focus prende spunto da un'analisi condotta da Kpmg, ripresa da dituttounbloggg. La spesa complessiva dei francesi in Italia è stata di 47 miliardi di euro. Tantissimi se messi a confronto con i 12 miliardi dei britannici e gli appena 3,6 dei tedeschi.

Le operazioni Italiane in Francia invece hanno avuto un controvalore di soli 5 miliardi. il saldo quindi è di +42 miliardi di euro, quelli che sono affluiti da queste parti per avere in cambio le nostre aziende.

I prezzi convenienti attirano

Questi numeri fanno capire che c'è uno spirito colonizzatore dei francesi nei confronti dell'Italia. Non sono sciocchi: sanno che qui si comprando aziende validissime a prezzi spesso stracciati. Si prenda il caso di Belloré: ha preso Mediobanca, poi Telecom Italia attraverso Vivendi, e adesso pianifica lo sbarco in Mediaset (che se le sta dando proprio con Vivendi).

E nel settore bancario non è che si viva una condizione diversa. Nel 2006 c'è stata la conquista di BNL, l'anno dopo Credit Agricole ha comprato Cariparma e Friuladria. La cosa interessante è che questo interesse francese non è in calo, anzi. Nell'ultimo quadriennio gli investimenti in Italia sono sempre cresciuti.