Sono state davvero tante, le acquisizioni da parte delle aziende francesi in Italia. Il Corriere della Sera ha pubblicato un focus che riporta dati da brivido. Da Parmalat a Bulgari, passando per Fendi e Bnl. Attualmente Parigi vince la sfida con l'Italia per 156 a 77, ovvero il numero di operazioni che hanno portato i francesi qui, contro il numero di quelle che ha portato gli italiani lì.
Acquisizioni francesi in tutti i settori
Sono operazioni che spaziano in tutti i settori. Dall'energia all'industria, alle telecomunicazioni e al credito. Il focus prende spunto da un'analisi condotta da Kpmg, ripresa da dituttounbloggg. La spesa complessiva dei francesi in Italia è stata di 47 miliardi di euro. Tantissimi se messi a confronto con i 12 miliardi dei britannici e gli appena 3,6 dei tedeschi.
Le operazioni Italiane in Francia invece hanno avuto un controvalore di soli 5 miliardi. il saldo quindi è di +42 miliardi di euro, quelli che sono affluiti da queste parti per avere in cambio le nostre aziende.
I prezzi convenienti attirano
Questi numeri fanno capire che c'è uno spirito colonizzatore dei francesi nei confronti dell'Italia. Non sono sciocchi: sanno che qui si comprando aziende validissime a prezzi spesso stracciati. Si prenda il caso di Belloré: ha preso Mediobanca, poi Telecom Italia attraverso Vivendi, e adesso pianifica lo sbarco in Mediaset (che se le sta dando proprio con Vivendi).
E nel settore bancario non è che si viva una condizione diversa. Nel 2006 c'è stata la conquista di BNL, l'anno dopo Credit Agricole ha comprato Cariparma e Friuladria. La cosa interessante è che questo interesse francese non è in calo, anzi. Nell'ultimo quadriennio gli investimenti in Italia sono sempre cresciuti.