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lunedì 8 maggio 2023

Investitori, ecco gli appuntamenti clou di questa settimana

Settimana scorsa i mercati finanziari hanno avuto occhi quasi esclusivamente per la Fed e la BCE, che si sono riunite in meeting. Questa settimana gli investitori guarderanno soprattutto ai dati sull'inflazione americana, per comprendere le prossime mosse dell'Istituto a stelle e strisce.

Il dato più atteso dagli investitori

Mercoledì il Bureau of Statistic rilascerà il dato sull'inflazione relativo al mese di aprile. Gli economisti si aspettano un leggero aumento del tasso principale, dopo quello del mese precedente. Chiaramente l'esito di questo report inciderà sulla prospettiva che la Federal Reserve possa mettere in pausa il programma di aumento dei tassi il mese prossimo.

Potrebbe risentirne anche il dollaro, che settimana scorsa è rimasto a galla verso quota 102, dopo che la Fed ha effettuato il decimo aumento dei tassi di interesse. Il cambio EURUSD intanto dà segnali interessanti sfruttando la media mobile di convergenza divergenza.

Una lettura dell'inflazione più debole del previsto rafforzerebbe però le aspettative che la FED possa cominciare a tagliare i tassi già nella seconda metà dell'anno.
Nel frattempo i dati sull'occupazione resi noti venerdì scorso hanno rincuorato gli investitori sui pericoli di recessione dell'economia americana.

La Bank of England

In settimana un altro appuntamento importante per gli investitori sarà quello con il meeting della Bank of England. L'istituto centrale britannico si prevede che alzerà il costo del denaro di 25 punti base, per continuare la battaglia contro l'inflazione.
L'ultima lettura sulla crescita dei prezzi è stata di 10,1%, nettamente superiore rispetto a quella della zona euro e degli Stati Uniti.
Il mix di un'alta inflazione e un mercato del lavoro ingessato alimentano tra gli investitori le prospettive di ulteriore aumenti dei tassi quest'anno. Se così fosse la sterlina potrebbe guadagnare terreno rispetto al Dollaro e all'Euro.

Suggerimento: se vi interessa negoziare la sterlina, potete sfruttare le ichimoku cloud (spiegazione qui).

Focus sul petrolio

Un altro tema caldo per i mercati è quello del petrolio. Nonostante il rimbalzo di venerdì scorso, il mercato ha vissuto una terza settimana di calo consecutivo, legato alle preoccupazioni riguardanti le prospettive sulla domanda.

giovedì 23 settembre 2021

Banca centrale del Brasile, ecco un'altra stretta monetaria di 100 pb

Sui mercati finanziari, la giornata di mercoledì è stata dominata dal meeting della FED, che ha deciso di dare via libera al tapering. Ma altre banche centrali si sono riunite per decidere della loro politica monetaria. Tra queste la Banca Centrale del Brasile.

Cosa ha deciso la Banca Centrale del Brasile

L'istituto sudamericano ha deciso, con una votazione unanime, di proseguire il percorso restrittivo intrapreso in questo 2021. E' stata infatti decisa la quinta stretta monetaria (dopo quelle effettuati a marzo, maggio, giugno e agosto per complessivi 4,25 punti percentuale), alzando il tasso Selic di 100 punti base. Il costo del denaro in Brasile sale quindi al 6,25%. 

La banca centrale peraltro non intende fermarsi, visto che è in programma un altra mossa del genere anche nella prossima riunione del  26 ottobre.

Secondo il Comitato, nell'attuale fase del ciclo di inasprimento, tale ritmo sia il più appropriato per garantire la convergenza dell'inflazione al target all'orizzonte di riferimento e, contemporaneamente, consentire al Comitato di ottenere maggiori informazioni sullo stato dell'economia e sul persistenza degli shock.

Rischi legati al'inflazione

Secondo i membri del Copom, "i rischi suggeriscono che è opportuno far avanzare ulteriormente il processo di stretta monetaria". I rischi di cui si parla sono stati evidenziati a inizio settimana dal capo della banca centrale Roberto Campos Neto: ha detto che ogni indicatore mostrava elevate pressioni inflazionistiche.

Annotazione: uno strumento interessante con cui analizzare un rapporto di cambio tra valute è l'Ichimoku cloud strategia.

Il Real brasiliano

Nel frattempo, il Real brasiliano è scambiato intorno a 5,3 contro il dollaro USD. Qualche settimana fa la coppia aveva toccato quota 5,50 ossia il minimo di 3 mesi. Poi il rapporto di cambio è tornato all'interno del cuneo trading wedge (analisi tecnica) che si è formato negli ultimi mesi.
Va detto che sulla situazione economica del Brasile pesa anche il tema politico. Il consenso attorno al presidente Bolsonaro è molto ridotto, e in vista delle elezioni del prossimo anno l'attuale presidente potrebbe cambiare rotta politica, assumendo misure populiste che lo avvantaggerebbero nella corsa elettorale, ma sarebbero dannose per l'economia brasiliana.