mercoledì 21 aprile 2021

Banca Centrale Europea, grande attesa per il meeting di giovedì

Manca ormai poco a uno degli appuntamenti cruciali di questa settimana. Giovedì la Banca Centrale Europea si riunirà in meeting per decidere sulla politica monetaria. Si tratta di un market mover molto importante, capace di indirizzare i movimenti dell'euro per le prossime settimane.

La Banca Centrale Europea e il discorso di Lagarde

Il consiglio direttivo della Eurotower deciderà sul percorso dei tassi di interesse, ma è tanta soprattutto l'attesa di conoscere le parole della presidente Lagarde.
Gli analisti sono prevalentemente convinti che la Banca Centrale Europea ribadirà un messaggio di cautela, mantenendo un approccio ultra-accomodante alla propria visione economica. Questo perché la situazione economica non è ancora pienamente sul percorso della ripresa, e quindi non si può ancora virare la rotta.

Annotazione: il meeting della BCE è importante soprattutto per chi adotta tecniche di trading intraday.

Qualche falco all'orizzonte

La situazione comunque non è così lineare come sembra. La ripartenza economica in atto e anche la crescita dell'inflazione, hanno ridato fiato a chi - specialmente i paesi nordici - chiede un avvio del processo di tapering.
Ma la Lagarde sa bene che anche un solo accenno alla fine del PEPP prima della scadenza di marzo 2022, darebbe il via a un processo contrario a quello attuale. Un rischio che la Banca Centrale Europea non vuole correre. Anzi, la Lagarde vuole lasciare aperta la porta anche a una eventuale accelerazione dello stesso PEPP.

L'euro intanto cresce

Un piccolo assist alla Banca Centrale Europea è arrivato da oltreoceano, dove i rendimenti dei Treasury americani hanno rallentato negli ultimi tempi. Questo ha frenato le pressioni sui mercati del Vecchio Continente, ed ha anche dato slancio sull'euro, tornato a 1,20 contro il dollaro americano. Inoltre il grafico heikin ashi candlestick dà ulteriore corpo all'ottimismo attorno all'euro.

La valuta unica si aggira così sui massimi di un mese e mezzo, poiché l'ottimismo su una forte ripresa economica è stato sostenuto dai segnali di un'accelerazione del ritmo delle vaccinazioni nel Vecchio Continente. L'Unione europea si è assicurata lunedì altri 100 milioni di dosi di vaccino BioNTech / Pfizer COVID-19, portando il totale delle dosi da consegnare agli Stati membri a 600 milioni nel 2021.

lunedì 19 aprile 2021

Mercato delle auto, quelle elettriche sono pronte al grande sorpasso

Il mercato delle auto elettriche ha ormai attivato la freccia, mettendosi nella corsia di sorpasso rispetto ai veicoli tradizionali a benzina.
Con la pandemia, un percorso che comunque sembrava già tracciato (anche grazie agli incentivi statali e all’inasprimento degli standard sulle emissioni delle automobili a benzina), ha subito una forte accelerazione, per via della maggiore sensibilità verso il tema della ecosostenibilità.

La svolta nel mercato delle auto

Diversi colossi del mercato delle auto hanno annunciato i loro piani ambiziosi negli ultimi mesi. A gennaio ad esempio, General Motors ha annunciato che entro il 2035 finirà la produzione di veicoli alimentati a benzina e diesel.
Anche un altro dei colossi mondiali del settore nonché uno dei cardini del DAX tedesco, Volkswagen, si è messo sulla stessa scia puntando forte (con investimenti da 86 miliardi di dollari) nei veicoli elettrici.
BMW vuole che metà del fatturato sia riconducibile alle auto completamente elettriche entro il 2030.

Lo scenario del futuro

Un altro dato importante è quello evidenziato dall’Agenzia Internazionale per l’Energia. Infatti nel prossimo decennio ipotizza che le vendite globali di EV aumenteranno del 28% l’anno.

Questa forte accelerazione del mercato delle auto a trazione elettrica ha avuto degli sviluppi importanti anche sui mercati finanziari. Tesla ad esempio è volata 100 a 800 miliardi di dollari come capitalizzazione di mercato (e inoltre prevede una crescita del fatturato del 50% l’anno). In questo modo ha superato il totale delle 9 maggiori case automobilistiche tradizionali messe insieme.

Il costo delle batterie

L'elemento cruciale che potrebbe spingere verso un ricambio totale della flotta di veicoli esistenti è il costo. Finora le auto elettriche erano notevolmente più costose di quelle tradizionali. E per buona parte il costo era dovuto alle batterie. Il mercato delle auto elettriche però sta progressivamente abbattendo i prezzi. Secondo Bloomberg nell’ultimo decennio il prezzo medio è sceso da 917 a circa 137 dollari per kWh. LA cina conta di portarlo a 60 dollari entro il 2030. Questo vuol dire che in un futuro prossimo le auto elettriche diventeranno più convenienti da acquistare rispetto alle auto tradizionali. Anche senza i sussidi statali.

mercoledì 14 aprile 2021

Commodity, il carbone si rialza. Sta per ricominciare il rally?

Alcuni importanti eventi stanno incidendo sul prezzo del carbone. I future su questa commodity sono infatti rimbalzati da un un minimo di 3 settimane toccato a quota di $ 87,63 per tonnellata lo scorso 9 aprile.

Lo scenario della commoditiy carbone

A causare l'aumento del prezzo di questa commodity sono stati tre incidenti nelle miniere di carbone, che hanno minacciato il piano della Cina di aumentare la produzione in vista del picco di domanda estiva.
Inoltre, il mercato ha patito le preoccupazioni riguardo alle misure che potrebbe adottare il governo cinese. Si ritiene infatti che Pechino potrebbe inasprire le ispezioni sulle miniere nelle principali aree di produzione, portando a un'ulteriore scarsità di approvvigionamento.

Il rally di marzo

Nel corso del mese di marzo, i prezzi del carbone erano aumentati fino a un massimo annuale di $ 95 per tonnellata, disegnando un triangolo simmetrico trading.  Il tutto era dovuto a causa della carenza di importazioni di carbone da coke dal principale fornitore Mongolia, dopo che le autorità cinesi hanno deciso di imporre un rigoroso controllo pandemico a Ganqimaodu.
Intanto le ispezioni delle miniere di carbone nello Shanxi hanno frenato una parte della produzione interna.
Tuttavia negli ultimi giorni c'era stato un calo dei prezzi, poiché gli investitori hanno chiuso posizioni lunghe dopo il rally che aveva portato ai massimi annuali.

Situazione attuale

Il prezzo del carbone rimane superiore al 70% rispetto al minimo di 4 anni raggiunto nell'agosto 2020 ($ 50,45 / tonnellata). A dare corpo alla ripresa di questa commodity sono state le politiche governative, in particolare dal divieto della Cina sulle importazioni di carbone australiano, nonché i problemi di approvvigionamento dopo i tagli fatti dai produttori asiatici a causa dell'indebolimento dei prezzi.

In prospettiva i fondamentali della commodity rimangono favorevoli. Infatti la Cina, il principale consumatore, deve far fronte a carenze anzidette mentre la ripresa economica spinge la domanda di carbone verso l'alto. Anche sotto il profilo tecnico, l'oscillatore stocastico sembra prospettare una situazione positiva per questa commodity.