E' arrivato il disco verde per il decreto sul Mezzogiorno. E' infatti passato con 276 voti favorevoli e 121 contrari alla Camera. Lo scopo della norma è quello di introdurre delle agevolazioni nelle regioni del Meridione: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Le misure per agevolare le imprese
Nello specifico è stata introdotta una misura ("Resto al Sud") che consentirà ai giovani meridionali under 35 con buone idee imprenditoriali di svilupparle nel proprio territorio. Oggi come oggi invece chi vuole avviare un'impresa deve spendere circa 5000 euro. Nel Regno Unito solo 17 "Un'occasione per l'Italia", l'ha definita il premier Paolo Gentiloni su Twitter.
I fondi stanziati
Grazie a questo decreto verranno stanziati quasi 3,5 miliardi per accelerare la ripresa del Mezzogiorno, definendo la cornice normativa per le Zone Economiche Speciali (ZES) che potranno essere individuate dopo il via libera ufficiale della UE sulla base delle proposte che arriveranno dalle stesse Regioni.
Le ZES dovranno contenere almeno un'area portuale, e per loro sono previste delle procedure più snelle sia sotto il profilo amministrativo che per l'accesso alle infrastrutture.
La norma salva-Flixbus
Inoltre nel decreto è stata introdotta una norma che apre al ritorno in pista (anzi, su strada) della compagnia tedesca Flixbus, l'operatore a basso costo nel trasporto di linea su autobus a media e lunga percorrenza. A Flixbus era stato messo il freno perché non utilizza mezzi di proprietà ma si appoggia a società che fanno questo servizio.
Le terre e le aree edificate in abbandono
Va anche segnalata la misura che istituisce la "Banca delle terre abbandonate o incolte". In base ad essa i Comuni dovranno identificare i terreni e le aree edificate che risultino in stato di abbandono da lungo tempo (almeno 10 anni). A seguito di un bando pubblico, questi terreni potranno essere dati in concessione (al massimo per 9 anni) sulla base di un progetto di valorizzazione presentato da giovani tra 18 e 40 anni.
Infine il decreto allunga i termini della Cassa Integrazione Straordinaria, che potrà essere ancora concessa (se le imprese che la adottano sono in aree di crisi industriale complessa) per un periodo di ulteriori 12 mesi, con deroga ammessa non una sola volta ma "per ciascun anno di riferimento" dell'accordo stipulato con il Ministero del Lavoro.
Le zone terremotate
Un ultimo intervento riguarda le zone terremotate. Sono stati infatti stanziati 100 milioni sul Fondo di solidarietà UE per procedere alla rimozione delle macerie nelle aree del Centro-Italia colpite dal sisma dello scorso anno. Il decreto dispone inoltre che le case con danni gravi siano escluse dalla tassa di successione.