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martedì 9 agosto 2022

Economia britannica, cresce l'attesa per il dato sul PIL

Nel Regno Unito si aspetta con una certa ansia il dato sul PIL, che verrà reso noto venerdì prossimo. Servirà a chiarire quanto l'economia britannica si sia avvicinata alla recessione, dopo le prospettive cupe illustrate dalla Bank of England settimana scorsa.

Lo stato di salute dell'economia britannica

Qualche giorno fa, l'istituto centrale britannico ha tenuto il suo meeting di politica monetaria, al termine del quale ha alzato il costo del denaro di 50 punti base. 

E' stato l'aumento maggiore dal 1995, nonoché il sesto incremento consecutivo, per combattere l'inflazione che rimane la principale spina per l'economia britannica.
Il tasso principale è stato così portato all'1,75%, al livello più alto dal 2009.

La Bank of England e le prospettive

La cosa più importante però riguarda le prospettive, che la Banca d'Inghilterra non ha esitato a dipingere come molto cupe.
Secondo la banca centrale, si avvicina la recessione dell'economia più lunga dalla crisi finanziaria globale. Si prevede che il Regno Unito entrerà in una recessione nel quarto trimestre che durerà cinque trimestri.

Proprio per questo ha deciso di non assecondare chi chiedeva una stretta più vigorosa per combattere l''inflazione. Se l'avesse fatto, il contraccolpo su un'economia già molto fiacca sarebbe stato maggiore.
Secondo le ultime proiezioni della BOE, l'inflazione CPI dovrebbe salire al 13,3% in ottobre e rimanere a livelli molto elevati per gran parte del 2023, prima di scendere all'obiettivo del 2% tra due anni.

Sterlina pesante

Il clima attorno al Regno Unito sta pesando sulla sterlina, che ha perso quasi il 12% rispetto al biglietto verde finora quest'anno. Il cambio GBP-USD viaggia su 1,21, e il Parabolic Sar trading oscilla tra sopra e sotto i prezzi. La sterlina è stata danneggiata dall'aumento dell'inflazione, dalle interruzioni post-Brexit e dall'incertezza politica.
Per questo motivo gli investitori attendono con ansia il report sul PIL per il secondo trimestre, per capire quanto è seria la situazione dell'economia nel Regno Unito.

NB. Se siete interessati a negoziare la valuta britannica, imparate bene il lotto forex quanto vale.

Vendite al dettaglio

Intanto oggi arriva il dato sulle vendite al dettaglio, che nel Regno Unito sono aumentate dell'1,6% su base omogenea a luglio 2022 rispetto a un anno fa, aumentando per la prima volta in cinque mesi. Tuttavia, con un'inflazione superiore al 9%, molti rivenditori sono ancora alle prese con il calo dei volumi di vendita durante quello che rimane un periodo di scambio incredibilmente difficile.

sabato 2 dicembre 2017

Bitcoin sempre più da record: superati gli 11mila dollari


Dopo che Bitcoin è riuscito a raggiungere e superare quota 10mila dollari, l'attività degli speculatori sta raggiungendo altri nuovi picchi estremi. C'è chi vede un futuro irrefrenabile, tanto da ipotizzare quota 100mila dollari, mentre altri (come Jamie Dimon di JP Morgan) continua a bollare il Bitcoin come una frode. Di sicuro c'è una forte preoccupazione riguardo alla possibilità che possa scoppiare una bolla finanziaria.

Chi pensava di averle viste tutte sull'ottovolante della Borsa, mai si sarebbe immaginato di assistere a un fenomeno come Bitcoin. che nel frattempo ha ricevuto un importante riconoscimento. La Cme (Chicago Mercantile Exchange) e la Chicago Board Options Exchange, due listini di Borsa privati, hanno deciso di introdurre la circolazione dei Bitcoin. "Abbiamo avuto discussione rigorose" con le piattaforme di scambio per migliorare i contratti e per "assicurare standard appropriati di supervisione su questi contratto" afferma la Cftc. Una cosa che di fatto rappresenta una tacita approvazione del settore delle criptovalute nel suo insieme.

Altri record per Bitcoin

Quel che è certo è che la criptovaluta più famosa e scambiata al mondo riserva molte insidie. Quando si fa trading su Bitcoin si sa come si comincia ma non si sa come fa a finire. Con rialzi e ribassi da capogiro. Ad esempio, il giorno dopo il record di novembre c'è stato un crollo del 20%. Tutto in sole 24 ore, mandando in crisi quelli che fanno trading con la piattaforma migliore opzioni binarie. Del resto, appena un anno fa, il Bitcoin veniva scambiato a 800 dollari.

Oggi sabato, la criptovaluta più nota al mondo viaggia su 11130 dollari, macinando altri record. Dal punto di vista tecnico,  seguendo la strategia Parabolic sar forex evidenziamo una tendenza ancora fortemente rialzista. Del resto il prepotente rally degli ultimi mesi, in scia al balzo della domanda e all’imminente arrivo di futures ed ETF sulla criptovaluta, ha portato a quotazioni più che decuplicate rispetto ai livelli di inizio anno.

giovedì 23 novembre 2017

Dollaro in calo, dal FOMC nessuna sorpresa


Si è praticamente chiusa nella serata di mercoledì la settimana sui mercati finanziari e per il dollaro. O almeno la sua parte sostanziale. I mercati USA infatti hanno chiuso i battenti giovedì per la festa del Giorno del Ringraziamento, e venerdì rimarranno aperti per minor tempo del solito. Ad ogni modo il clou della settimana era previsto ieri sera, quando sono stati resi noti i verbali del Fomc ovvero l'organo di politica monetaria della Federal Reserve.

I verbali del Fomc e i riflessi sul dollaro

Secondo le minute relative al meeting di tre settimane fa, i tassi di interesse saranno aumentati nel “breve termine”. Questo non giunge come una novità alle orecchie dei trader che operano con broker forex autorizzati Consob. Infatti le aspettative riguardo a un aumento dei tassi erano già sopra il 90%, ovvero sono pressoché sicuri. La prudenza emersa dalle dichiarazioni della FED si giustifica con il fatto che l'istituto centrale non aveva chiaramente fretta di inviare un segnale assoluto ai mercati.

Il tema caldo per la FED resta l'inflazione. Dai verbali emerge che il dibattito è ancora aperto tra i responsabili di politica monetaria riguardo la pressione che i prezzi potrebbero esercitare in futuro. La cosa più probabile è che la FED sia consapevole delle forti pressioni inflattive, ma non può alzare i tassi al di sopra di un certo livello perché potrebbe fare scoppiare la bolla dei bond, e quindi deve inviare segnali discordanti riguardo l'inflazione.


Il grosso problema è gestire al meglio il passaggio da una politica monetaria molto espansiva a una restrittiva, anche perché in questo momento l'inflazione aiuterà ad uccidere il vasto debito accumulato. 

Andamento del dollaro

Sotto il profilo valutario, il dollaro si è indebolito contro l'euro. L'indicatore Parabolic SAR strategia si è posizionato al di sopra dei prezzi e ciò indica ribasso. La BCE ha comunicato i cambi di riferimento per la giornata del 23 novembre 2017. Il cambio euro/dollaro è stato fissato a 1,1848.