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lunedì 13 dicembre 2021

Tassi di interesse, la Bank of England non è più vicina alla stretta

La questione tassi di interesse è di forte attualità per tutte le banche centrali. Dopo aver dovuto stimolare a lungo l'economia colpita dal Covid, gli istituti centrali devono programmare tempi e modi del ritiro degli stimoli.

La Boe ed i tassi di interesse

Tra le grandi banche centrali che sembrano sul punto di varare la stretta sui tassi di interesse c'è la Bank of England, che si riunirà in meeting nei prossimi giorni

A dire il vero, dalla banca centrale britannica ci si aspettava la stretta già la volta scorsa. Ed erano state proprio le dichiarazioni del suo governatore, alla vigilia dell'ultimo meeting, ad incrementare questa convinzione. E invece con grande sorpresa la stretta non ci fu, i tassi di interesse furono mantenuto al minimo.
I verbali di quella riunione evidenziarono un voto di 7-2 a favore del mantenimento del costo del denaro vicino allo zero.

Cambio di sentiment

Da allora in avanti diversi membri del board prima si sono fatti più hawkish, poi dopo l'avvento della variante Omicron alcune voci aggressive sono divenute più miti

In particolare quella di Saunders, che ha detto che una posizione "wait and see" potrebbe essere utile "per avere più prove sui suoi possibili effetti di Omicron sulla salute pubblica e quindi sull’economia”. Dal momento che si tratta di uno dei due membri del Monetary Policy Committee che voleva l'aumento dei tassi a novembre, il fatto che sia divenuto più prudente è molto indicativo.
Secondo Reuters, i mercati stimano una probabilità del 33% di un aumento dei tassi di interesse.

Approfondimento suggerito: una delle figure più interessanti da conoscere è il pennant trading analisi tecnica.

Sterlina riflesso della situazione

A confermare questa convinzione è l'andamento della sterlina sul mercato valutario. Il cross GbpUsd è vicino a 1,32, perché si ritiene che la Banca d'Inghilterra sceglierà la via della cautela, nonostante la crescente pressione inflazionistica. Anche gli analisti della piattaforma opzioni binarie sono scettici riguardo ad una imminente stretta.

Stretta nel 2022

In questo avanti e indietro di umore, il governatore Bailey ha affermato che "sarà necessario aumentare i tassi di interesse per riportare l’inflazione in modo sostenibile verso l’obiettivo. E saremo pronti a fare tutto ciò”.

Già, l'inflazione. Entro la primavera prossima dovrebbe oltrepassare tranquillamente il 5%, ossia due volte e mezzo l’obiettivo di del 2% fissato dalla Banca d’Inghilterra. È probabile che tutto questo costringerà ad un rialzo dei tassi di interesse, ma forse non a dicembre. L’ipotesi più plausibile è che ciò avvenga all’inizio del 2022.

mercoledì 19 febbraio 2020

Mercati finanziari molto preoccupati, gli effetti del coronavirus spingono l'oro

Continuano a sentirsi in modo forte gli effetti del coronavirus sui mercati finanziari. E questi effetti stanno spingendo di nuovo gli investitori verso i beni rifugio. Non stupisce quindi il fatto che l'oro abbia raggiunto la quotazioni più alta da 7 anni a questa parte (e i massimi storici contro l'euro).

La paura dei mercati finanziari

I mercati finanziari hanno dovuto incassare una serie di notizie negative negli ultimi due giorni, tutti legati in modo forte al coronavirus. Il colosso tecnologico Apple ha annunciato che difficilmente riuscirà a centrare le previsioni di vendita per il trimestre che finirà a marzo, dal momento che l'epidemia cinese sta incidendo in modo forte sulla sua catena di approvvigionamento. La frenata di Apple si è ripercossa a catena sulle supply chain.

Ma i mercati finanziari hanno dovuto digerire anche l'annuncio dei maxi tagli (35 mila posti di lavoro) fatto da HSBC, nonché i deboli dati macro Europei, con in testa la Germania il cui indice Zew è calato molto peggio di quanto non ci si aspettasse. Infine, il calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA ha reso ancora più appetibile il gold metal rispetto al dollaro.

Oro in volo

In un contesto così favorevole, la corsa dell'oro sui mercati finanziari non deve stupire. Come si può vedere sulla piattaforma migliore opzioni binarie, il metallo prezioso è tornato dopo un mese e mezzo oltre la soglia dei 1600 dollari, sui massimi di 7 anni.

Consiglio: prima di adottare delle tecniche di scalping Forex, bisognerebbe conoscere bene come funzionano i mercati finanziari e da quali driver vengono influenzati.

Il caso strano del palladio

Quello che invece stupisce è invece il palladio, che ha aggiornato il record storico a 2.592 dollari l’oncia sul mercato spot londinese. Eppure, essendo un metallo che viene impiegato in ambito industriale, avrebbe dovuto patire questo contesto difficile per la produzione globale. Ormai ogni volta che i metalli industriali si apprezzano, il palladio registra rialzi di un’ordine di grandezza superiore. Il metallo delle marmitte, che soffre di un crescente deficit di offerta, è stato la materia prima che ha corso di più nel 2019, mettendo a segno un rialzo di quasi il 60%.

giovedì 13 febbraio 2020

Borse, seduta in altalena sulle novità dalla Cina. Piazza Affari chiude sopra la parità

Giornata in altalena per le Borse, che vivono una prima fase molto deludente, per poi riprendersi proprio sul finale. Piazza Affari conclude la seduta in prossimità della soglia dei 25 mila punti, grazie soprattutto alla performance del comparto finanziario.

Il coronavirus e le Borse

Dicevamo di una giornata a fasi alterne, cominciata male con le vendite partite dall’Asia in scia dei nuovi dati sul Coronavirus. Le autorità cinesi della provincia di Hubei (dove si trova Wuhan, la città epicentro del contagio) hanno iniziato ad adottare una nuova metodologia per valutare l'impatto del virus, e questo ha prodotto un balzo di oltre 15mila nuovi casi e di 254 decessi. Il picco di nuovi casi ha deteriorato il morale degli investitori, spingendo le Borse europee in territorio negativo nel corso della mattinata. Alla fine però Milano recupera e chiude a 24.892,15 punti in progresso dello 0,12%. Il FTSE Italia All-Share a +0,10%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,09%, il FTSE Italia STAR a +0,14%.

Nel resto delle Borse d'Europa rimane il segno meno, ma molto modesto. Francoforte perde lo 0,04%; Parigi lo 0,19%; Madrid -0,3%. La piazza peggiore è Londra, che cede oltre un punto percentuale dopo le dimissioni a sorpresa del cancelliere dello scacchiere Sajid Javid. Secondo i giornali inglesi dietro quest’addio potrebbe esserci uno scontro con il primo ministro Boris Johnson.

Suggerimento: prima di operare sui mercati reali, occorre acquisire le giuste competenze. Ad esempio bisogna imparare l'utilità delle medie mobili trading, perché sono tra gli strumenti più utilizzati in assoluto.

A Milano brillano i titoli del comparto finanziario

A Milano, come detto, il merito della performance della Borsa è dovuto al comparto finanziario. In esso spiccano Nexi (+4,53%), Ubi Banca (+1,86%) e Banco BPM (+1,7%). Molto bene anche Telecom Italia (+3,65%), che ha capitalizzato il possibile accordo con KKR per rilevare Open Fiber. Sulla migliore piattaforma opzioni binarie possiamo anche vedere che salgono anche le azioni della Juventus (+1,39%) dopo l'annuncio del nuovo matrimonio con lo sponsor Allianz per un corrispettivo di 103 milioni. Il crollo dell’auto in Cina in gennaio spinge al ribasso Pirelli -2,15% ed Fca -1,21%. Male i titoli petroliferi Saipem -1,59%, Tenaris -0,98%, Eni -0,85%.

sabato 2 dicembre 2017

Bitcoin sempre più da record: superati gli 11mila dollari


Dopo che Bitcoin è riuscito a raggiungere e superare quota 10mila dollari, l'attività degli speculatori sta raggiungendo altri nuovi picchi estremi. C'è chi vede un futuro irrefrenabile, tanto da ipotizzare quota 100mila dollari, mentre altri (come Jamie Dimon di JP Morgan) continua a bollare il Bitcoin come una frode. Di sicuro c'è una forte preoccupazione riguardo alla possibilità che possa scoppiare una bolla finanziaria.

Chi pensava di averle viste tutte sull'ottovolante della Borsa, mai si sarebbe immaginato di assistere a un fenomeno come Bitcoin. che nel frattempo ha ricevuto un importante riconoscimento. La Cme (Chicago Mercantile Exchange) e la Chicago Board Options Exchange, due listini di Borsa privati, hanno deciso di introdurre la circolazione dei Bitcoin. "Abbiamo avuto discussione rigorose" con le piattaforme di scambio per migliorare i contratti e per "assicurare standard appropriati di supervisione su questi contratto" afferma la Cftc. Una cosa che di fatto rappresenta una tacita approvazione del settore delle criptovalute nel suo insieme.

Altri record per Bitcoin

Quel che è certo è che la criptovaluta più famosa e scambiata al mondo riserva molte insidie. Quando si fa trading su Bitcoin si sa come si comincia ma non si sa come fa a finire. Con rialzi e ribassi da capogiro. Ad esempio, il giorno dopo il record di novembre c'è stato un crollo del 20%. Tutto in sole 24 ore, mandando in crisi quelli che fanno trading con la piattaforma migliore opzioni binarie. Del resto, appena un anno fa, il Bitcoin veniva scambiato a 800 dollari.

Oggi sabato, la criptovaluta più nota al mondo viaggia su 11130 dollari, macinando altri record. Dal punto di vista tecnico,  seguendo la strategia Parabolic sar forex evidenziamo una tendenza ancora fortemente rialzista. Del resto il prepotente rally degli ultimi mesi, in scia al balzo della domanda e all’imminente arrivo di futures ed ETF sulla criptovaluta, ha portato a quotazioni più che decuplicate rispetto ai livelli di inizio anno.